Hyundai Santa Fe 2026: come si aggiorna il suv ibrido fino a sette posti


L’ultima generazione di Hyundai Santa Fe ha rappresentato una rottura totale rispetto al design delle versioni precedenti, abbandonando le forme lontanamente ispirate al mondo delle coupé in favore di linee squadrate, nette e decise, che richiamano i fuoristrada del passato ma proiettate nel futuro. Il risultato è un SUV che non lascia indifferenti: c’è chi lo ama a colpo d’occhio, c’è chi lo trova spigoloso, ma nessuno lo confonde con qualcos’altro sulla strada. Recentemente Hyundai ha aggiornato la gamma con il model year 2026, che introduce un sistema ibrido più potente e alcune novità tecnologiche, lasciando invariati i prezzi di listino. La versione che abbiamo provato è la più completa della gamma: allestimento al vertice con il pacchetto di dotazioni più ricco, motorizzazione ibrida, trazione integrale e configurazione a sette posti. Il prezzo di partenza della gamma Santa Fe ibrida è di 50.100 euro per la versione base; l’allestimento provato si attesta sensibilmente più in alto, attorno ai 60.000 euro con il pacchetto di personalizzazione al top.

Dimensioni e design

La Santa Fe misura 4,83 metri di lunghezza e 1,90 di larghezza, con un’altezza di 1,77 metri e un passo di 2,81 metri – numeri che la collocano saldamente tra i SUV familiari di grandi dimensioni, nel territorio conteso da Skoda Kodiaq, Volkswagen Tiguan Allspace e Toyota Land Cruiser. Il peso si attesta intorno alle 2 tonnellate per la versione a trazione integrale. Il design non cerca compromessi: il frontale è alto e verticale, con un cofano piatto e un’identità luminosa ben riconoscibile, mentre il profilo laterale gioca su superfici nette e parafanghi marcati. Un dettaglio curioso si nasconde nel volante, dove la sequenza di punti nella corona richiama, in alfabeto Morse, la lettera H – un piccolo omaggio alla firma stilistica della casa. Il posteriore conferma la stessa filosofia squadrata, con fanali posizionati in basso e un portellone verticale pensato per ottimizzare lo spazio di carico e l’accessibilità al bagagliaio. È un’estetica che divide, ma che funziona: comunica subito robustezza e capacità, due qualità che il resto dell’auto conferma puntualmente.

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Interni e tecnologia

L’abitacolo è sofisticato, spazioso e realizzato con materiali di buona qualità – molti dei quali riciclati, in linea con la filosofia “Centric Living” che Hyundai ha applicato a questa generazione. La plancia è caratterizzata da linee orizzontali che danno ordine e ampiezza visiva, con una superficie curva che integra il cruscotto digitale e il display centrale, entrambi da 12,3 pollici nell’allestimento di base e affiancati, nella versione provata, da dotazioni ancora più ricche.

L’allestimento al vertice della gamma, abbinato al pacchetto di personalizzazione più esclusivo (Calligraphy Pack) introduce dettagli che elevano sensibilmente l’esperienza a bordo: cerchi in lega da 20 pollici, impianto audio premium Bose, Head-Up Display, doppio caricatore wireless e un cassetto con sterilizzazione UV-C per gli oggetti personali. I sedili Premium Relaxation, rivestiti in pelle Nappa – disponibile ora anche nelle nuove colorazioni Pecan Brown e Forest Green, oltre al classico Black Ink – offrono regolazione elettrica, ventilazione e funzioni di relax avanzate. Tra le novità più interessanti introdotte con l’ultimo aggiornamento c’è la chiave digitale di nuova generazione, che permette di aprire, chiudere e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch compatibili via NFC, eliminando la necessità di portare con sé la chiave fisica e consentendo anche di condividerla a distanza con altri utenti.

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Lo spazio a bordo è uno dei veri punti di forza di questo SUV. Nella prima e nella seconda fila l’agio è notevole su tutti i fronti, mentre la terza fila – disponibile con un sovrapprezzo di 1.200 euro sulla configurazione a cinque posti – offre un comfort sorprendentemente buono anche per chi supera il metro e settanta, perfetto per viaggi non troppo lunghi. Il divano centrale è riscaldato e diviso in due parti asimmetriche che scorrono separatamente, garantendo flessibilità nella gestione dello spazio. Il bagagliaio offre poco meno di 200 litri con tutti i sette posti in uso – che passano a 711 litri nella configurazione a cinque posti con la terza fila assente, e arrivano fino quasi a 2.000 litri abbattendo tutte le file posteriori. Il portellone elettrico permette di regolare altezza e velocità di apertura secondo le proprie esigenze, un dettaglio di comfort quotidiano apprezzabile.

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Prova su strada

L’aggiornamento più significativo introdotto dal nuovo model year riguarda proprio il cuore tecnico dell’auto: il sistema ibrido, basato su un quattro cilindri 1.6 turbo benzina abbinato a un motore elettrico e a un cambio automatico a sei rapporti, sale da 215 a 239 CV complessivi, con un miglioramento sensibile anche sul fronte dell’efficienza. Su strada questo si traduce in una guida ancora più fluida: l’auto non ha la vivacità di una sportiva – e non vuole averla – ma accelera e riprende con la sicurezza tipica di un grande SUV familiare, accompagnando il guidatore senza strappi e senza far rimpiangere la mancanza di brio. Tra le curve la mole della Santa Fe si fa sentire, com’è inevitabile per un’auto di queste dimensioni e di questo peso, ma il comportamento resta sempre sicuro e prevedibile, senza sorprese sgradite anche quando si forza un po’ l’andatura. È un’auto che comunica fiducia al guidatore, complice anche una piattaforma più che apprezzata per la solidità e robustezza, capace di restituire anche precisione e sicurezza in tutti i frangenti.

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La trazione integrale, disponibile su quasi tutta la gamma in alternativa alla più semplice trazione anteriore, aggiunge quella confidenza in più nelle condizioni più impegnative senza penalizzare eccessivamente i consumi. Il dato sui consumi, del resto, è uno degli argomenti più convincenti di questa Hyundai: nell’uso reale su percorso misto la Santa Fe si è dimostrata capace di percorrere oltre 14,5 km con un litro di benzina, un risultato lusinghiero per un SUV di queste dimensioni e non distante dai valori che si avrebbero con una pari versione diesel. Anche in autostrada, a pieno carico di passeggeri e bagagli, l’auto si è confermata efficiente e silenziosa, senza i picchi di consumo che spesso penalizzano i SUV più grandi nei lunghi trasferimenti – valori medi di 12,5 / 13 km al litro.

Prezzi e considerazioni finali

La gamma Santa Fe full-hybrid parte da 50.900 euro per la versione Business, già dotata di una lunga lista di equipaggiamenti di sicurezza e tecnologia. L’allestimento al vertice della gamma X Class, parte da 55.650 euro nella configurazione a trazione anteriore e cinque posti, e può essere ulteriormente arricchito con il pacchetto di personalizzazione più esclusivo, che porta il prezzo della versione più completa – come quella provata, con trazione integrale, sette posti e tutte le dotazioni massime – fino a circa 63.000 euro. personalizzazione degli interni.

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La Santa Fe è un’auto che ha il coraggio di distinguersi, e lo fa con argomenti concreti: spazio reale per sette persone, una qualità costruttiva che non teme il confronto con i marchi premium, un’efficienza che sorprende per le dimensioni in gioco e una dotazione tecnologica sempre più

ricca a ogni aggiornamento. Le linee squadrate non conquisteranno tutti immediatamente, ma chi cerca un SUV familiare prestante, ragionevole nei consumi e sfruttabile in ogni condizione, con Sante Fa si troverà a casa.


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 redazione@ilgiornale-web.it (Daniele Villa)

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