È un’eccellenza del Made in Italy, che interpreta appieno l’evoluzione contemporanea del gusto. Perché è un alleato del benessere quotidiano, è adatto a tutti (anche a chi è intollerante al lattosio), è poi perchè è gustoso in ogni occasione
Stessa qualità di sempre perché la ricetta non è mai cambiata. Nel tempo è cambiato il suo ruolo a tavola (e non solo). Le nuove abitudini alimentari e l’attenzione crescente di molte persone a prediligere il consumo di cibi gustosi, che però facciano bene, soprattutto, al corpo ha promosso il Grana Padano DOP tra gli alimenti che non possono mancare in una dieta quotidiana sana ed equilibrata.
Si chiama consapevolezza alimentare, è quella tendenza che, applicata alla pratica quotidiana, induce sempre più persone a scegliere ingredienti e prodotti che, oltre a soddisfare il palato, siano in grado di rispondere alle esigenze di una vita dinamica, attiva e attenta al benessere. E nel caso specifico del Grana Padano DOP, anche di raccontare una storia secolare di successo.
Nutrirsi come atto di self-love
Fortunatamente il paradigma contemporaneo è cambiato. Termini come dieta e regime alimentare, calorie contate e cibi sconditi, insieme ad altre “pratiche” proibitive sono ormai desueti. Ciò che vince, oggi, è un approccio olistico in cui il benessere non è più un traguardo rigido da raggiungere sacrificando il palato, ma una conquista quotidiana che celebra l’amore per sé stessi attraverso scelte consapevoli.
Volersi bene significa selezionare ingredienti che nutrono il corpo senza togliere gioia alla mente, capaci di integrarsi fluidamente nei ritmi intensi della giornata, tra una riunione di lavoro e una sessione di yoga.
È proprio in questa evoluzione che si inserisce la filosofia di Grana Padano DOP. Al bando il falso mito secondo cui i formaggi stagionati siano un tabù per chi vuole mantenersi in forma o pratica attività fisica. Al contrario, infatti, sono un alleato alimentare naturale da inserire nella propria wellness routine: un concentrato di pura energia e nutrienti nobili da infilare nella borsa della palestra per un recupero muscolare o di quel tocco di sapore che dà carattere a un piatto unico bilanciato.

Un segreto millenario nato dall’Ora et Labora
È un simbolo indiscusso del Made in Italy. Ma dimenticate i vecchi cliché culinari. Oggi il Grana Padano DOP è un attore protagonista della contemporaneità: è l’alleato perfetto di sportivi, amanti della leggerezza e, a sorpresa, di chi soffre di intolleranza al lattosio.
Bisogna fare un viaggio indietro nel tempo per scoprire da dove arriva. La sua storia racconta che il primo antenato del Grana Padano sia nato intorno al 1135 tra le mura dell’Abbazia di Chiaravalle, a pochi passi da Milano. Furono i monaci cistercensi, guidati dallo spirito di armonia con l’ambiente e valorizzazione del lavoro dell’Ora et Labora, a inventare una ricetta per conservare l’eccedenza di latte. Fu poi il popolo a ribattezzarlo “grana”, affascinato dalla consistenza unica della sua pasta, compatta ma piacevolmente granulosa.
Oggi, quella ricetta millenaria è protetta dal Consorzio di Tutela (nato nel 1954) e dal prestigioso riconoscimento europeo della DOP. Ogni singola forma è un capolavoro di artigianalità: prodotta esclusivamente con latte crudo parzialmente decremato della Pianura Padana, curata e girata costantemente durante una stagionatura che va dai 9 a oltre 24 mesi, e sottoposta poi a rigorosi controlli degli esperti che imprimono il celebre marchio a fuoco.

“Inclusivo”, leggero, nutriente
Una delle caratteristiche più straordinarie del Grana Padano DOP riguarda la sua alta digeribilità e l’inclusività alimentare. Naturalmente privo di lattosio, può essere consumato anche da chi è intollerante. Non si tratta di un processo chimico artificiale, ma del risultato diretto della sua lavorazione tradizionale e della stagionatura.
Durante la fermentazione lattica iniziale, i batteri scindono quasi tutto lo zucchero del latte; i mesi successivi di riposo completano l’opera (al compimento dei 9 mesi minimi di stagionatura previsti dal Disciplinare, il lattosio residuo è ampiamente inferiore a 0,1 g/100 g).
Un booster di macro e micronutrienti
Dal punto di vista nutrizionale, il Grana Padano DOP è a tutti gli effetti un superfood nostrano. Essendo un incredibile concentrato di latte – basti pensare che per produrre 100 grammi di formaggio ne occorrono ben 1,5 litri freschi – racchiude in sé proprietà bioattive eccezionali.
La sua carta d’identità nutrizionale è sorprendente: circa 398 calorie per 100g, il che ne fa un alleato perfetto per la moderna routine di benessere.
Il 33% del formaggio è composto da proteine ad altissimo valore biologico, ricche di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. Tra questi spiccano gli aminoacidi ramificati (leucina, isoleucina e valina), che vanno a nutrire direttamente i muscoli senza appesantire il fegato: l’ideale per il recupero post-workout o per mantenere la massa magra promuovendo il senso di sazietà.
Trattandosi di un formaggio semigrasso (il latte viene parzialmente decremato all’inizio per affioramento naturale), contiene una buona dose di grassi buoni (29g), che rispetto ad altri grassi saturi animali hanno proprietà metaboliche protettive e benefiche.
È poi una miniera di calcio (altamente assimilabile) e di vitamine: con 1165 mg di calcio per 100g, appena due cucchiai di grattugiato (circa 25g) coprono il 30% del fabbisogno giornaliero di un adulto.
A questo si aggiunge un carico prezioso di Zinco, Selenio, Vitamina A per la luminosità della pelle e la vista, e Vitamina B12, fondamentale per l’energia e il sistema nervoso, ottima soprattutto per chi consuma poca carne.
Non c’è che dire: il Grana Padano DOP è un vero campione del benessere.

Dalla teoria alla pratica
Che lo si consumi a scaglie o si scelga il formato a cubetti per un aperitivo chic o improvvisato, visto che il Grana Padano DOP è già pronto e solo da servire; come spuntino prima o dopo una sessione di yoga, pilates, corsa o semplicemente per arricchire i piatti della tradizione, il Grana Padano DOP è versatile, si adatta ed è perfetto in tanti modi.
A riprova che la vera eccellenza non ha bisogno di artifici. È la natura stessa a crearla, attraverso il tempo e l’arte del saper fare.
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