L’Italian Oyster Fest, primo festival italiano dedicato alle ostriche e alla loro filiera produttiva, ha oggi lo status di “manifestazione nazionale”. Lo ha decretato la Regione Liguria. Il riconoscimento, che eleva la rassegna e il territorio a punto di riferimento italiano per il comparto, giunge a un mese dall’edizione record dell’Oyster Fest (oltre 20 mila ostriche aperte), unico, come format, a livello nazionale poiché unisce gastronomia, scienza ed economia. La quinta edizione della manifestazione, in programma dal 21 al 23 maggio 2027, è già in preparazione con richieste di adesione di nuovi produttori da tutto il Paese. L’Italian Oyster Fest è organizzato da Camera di Commercio Riviere di Liguria, tramite la sua azienda speciale Riviere di Liguria, in collaborazione con Gal Fish Liguria, O.P. Mitilicoltori Spezzini e Legacoop Liguria.
Tutti centrati i requisiti richiesti per l’ottenimento dello status: i servizi dell’area della manifestazione (in questo caso passeggiata Morin), il grado di rappresentatività del settore o dei settori economici ai quali la manifestazione è rivolta, il programma della manifestazione, gli scopi dell’iniziativa ed infine la provenienza degli espositori e dei visitatori. “Questa qualifica – il commento del presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi – certifica ufficialmente la valenza nazionale della rassegna nonché la volontà economica e politica, condivisa a tutti i livelli istituzionali, di promuovere e far crescere l’intera filiera dell’ostricoltura italiana: comparto che già ci contraddistingue per l’elevata qualità e per le potenzialità di sviluppo. Siamo orgogliosi che, alla quarta edizione, siamo riusciti a fare dell’Oyster Fest un punto di riferimento per l’Italia nonché elemento catalizzatore per Spezia e la Liguria”.
“Con questa nuova ‘veste’ – prosegue – siamo pronti ad affrontare l’ulteriore salto di qualità che, il prossimo anno, porterà all’Oyster Fest ad ampliarsi ulteriormente, in termini di presenze e di focus su tutti gli aspetti della filiera. Un ringraziamento particolare alla Regione Liguria, al Ministero dell’Agricoltura e, ovviamente, ai produttori spezzini il cui lavoro quotidianamente concorre a far crescere la competitività di questo straordinario settore”.
“L’Oyster Fest della Spezia è riuscito, in questi anni, a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il settore della mitilicoltura a livello nazionale, capace di promuovere e valorizzare una filiera che unisce tradizione, lavoro, innovazione e tutela del territorio e che gioca un ruolo importante nel panorama della blue economy del Golfo della Spezia – commentano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla pesca Alessandro Piana –. Il riconoscimento di Regione Liguria certifica anche a livello formale la rilevanza nazionale di questo appuntamento, e segna una nuova tappa in un percorso di crescita che non deve fermarsi: siamo convinti che l’acquacoltura ligure e spezzina non rappresenti solo un’eccellenza, ma una straordinaria opportunità per creare sviluppo e occupazione, nel rispetto dell’ambiente. Regione Liguria è al fianco dei mitilicoltori e delle imprese, e vuole continuare a sostenere le realtà che contribuiscono alla crescita del territorio, puntando su qualità e sostenibilità”.
“Il riconoscimento dell’Italian Oyster Fest come rassegna nazionale – dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini – rappresenta un motivo di grande orgoglio per l’intero territorio. La Spezia vanta una ultracentenaria tradizione legata alla mitilicoltura e all’ostricoltura, un patrimonio che continua a svilupparsi e a innovarsi grazie all’impegno delle imprese e dei professionisti del comparto, con ricadute positive anche sull’ambiente, come dimostrano i progetti di recupero e valorizzazione dei gusci delle ostriche, che consentono di trattenere CO₂ e favorire processi di tutela e rigenerazione degli ecosistemi marini”.
“Questo riconoscimento – sottolinea Federico Pinza, direttore O.P. Mitilicoltori Spezzini e presidente di AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltori) – premia il lavoro e la passione che abbiamo dedicato a Italian Oyster Fest sin dalla sua nascita. La continua collaborazione tra la Camera di Commercio Riviere di Liguria e l’OP Mitilicoltori Spezzini ha permesso di raggiungere questo importante risultato, confermando la crescita dell’evento e il valore del percorso intrapreso. Un traguardo che ci spinge a proseguire su questa strada con ancora maggiore impegno”.
“Valorizzare una filiera produttiva strategica come quella della ostricoltura – è il commento di Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria – significa generare valore economico, occupazione, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale. Questo era l’obiettivo per il quale abbiamo ideato il Festival dell’Ostrica Italiana. Grazie al Presidente Lupi che ci credette da subito. E poi la Cooperativa Mitilicoltori Spezzini, che ha saputo guidare un gruppo di produttori in una nuova strategia di posizionamento strategico di una intera filiera produttiva nazionale. Questo riconoscimento oggi conferma l’intuizione che avemmo come associazione 4 anni fa e condividemmo con Coldiretti e Confcooperative. Occorre ricordare anche il ruolo della Regione che 4 anni fa investì nel progetto guidato dalla Camera di Commercio”.
“L’Oyster Fest – aggiunge Paolo Varrella, presidente Cooperativa Mitilicoltori Associati – dimostra che esiste un patrimonio produttivo, culturale e professionale distribuito lungo tutte le coste del Paese. Oggi più che mai è necessario iniziare a ragionare in termini di “Ostrica Italiana” come una categoria nazionale capace di valorizzare le diverse identità territoriali all’interno di una visione comune”.
Partner dell’Italian Oyster Fest sono Coldiretti Liguria Pesca, Confcooperative Fedagripesca, AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltori). Patrocinano l’evento il Ministero dell’Agricoltura (MASAF), la Regione Liguria, il Comune della Spezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Cooperano le associazioni del territorio Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.
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Andrea Bonatti
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