Quando la temperatura scende sotto i 7°C, la sicurezza su strada dipende maggiormente da quali gomme hai installato sull’auto. Molti automobilisti pensano che gli pneumatici invernali servano solo per rispettare la normativa stradale e quando c’è la neve, ma la realtà è ben diversa, la temperatura dell’asfalto cambia radicalmente la tenuta di strada della vettura. Vediamo di capire perché servono e cosa rischi se decidi di non cambiarli.
In inverno posso guidare con le gomme estive?
La legge italiana ti permette di circolare durante il periodo invernale con le gomme estive solo a una condizione, devi avere a bordo del veicolo un set di catene da neve compatibili con la misura dei tuoi cerchi. L’obbligo scatta dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno. Se le forze dell’ordine ti fermano senza pneumatici termici o senza catene nel bagagliaio, vai incontro a sanzioni severe:
- una multa compresa tra 80 e 350 euro nei tratti extraurbani e autostradali;
- la decurtazione di punti dalla patente di guida;
- in alcuni casi, l’ordine di fermo del veicolo fino a quando non avrai messo in regola l’auto.
Tuttavia, avere le catene nel baule ti salva dalla contravvenzione, ma non ti garantisce la sicurezza di guida durante i periodi freddi.
Cosa rischi se non monti gli pneumatici invernali
Viaggiare con temperature sotto lo zero con coperture non idonee provoca un decadimento immediato delle prestazioni del veicolo. Quando fa freddo, lo pneumatico estivo subisce la cristallizzazione e il battistrada si indurisce, perde elasticità e non riesce più ad adattarsi perfettamente al terreno. Vediamo nel dettaglio le problematiche:
- usura anomala del battistrada: la gomma indurita slitta continuamente e si scalletta, rovinando i tasselli in modo permanente;
- spazi di frenata raddoppiati: a soli 50 km/h la vettura impiega fino al doppio dello spazio per arrestarsi rispetto a una dotata di coperture termiche;
- bloccaggio dei sensori ABS: la centralina dei freni rileva la perdita di aderenza costante ed entra in funzione il sistema anche per rallentamenti minimi, allungando la traiettoria;
- instabilità dell’assetto: la perdita di direzionalità costringe il sistema ESP a correzioni continue, sforzando i braccetti e le boccole delle sospensioni.
Come scegliere le gomme invernali
Per sapere quali pneumatici montare devi consultare il libretto di circolazione (il documento dell’auto) al terzo quadrante trovi l’elenco esatto delle misure omologate per la tua vettura, espresse con parametri come larghezza, altezza, diametro, indice di carico e codice di velocità. Per essere in regola con la normativa invernale e circolare senza rischi:
- misura dello pneumatico: deve corrispondere esattamente a una delle combinazioni scritte sulla carta di circolazione in base al diametro del cerchio installato sulla vettura;
- marcatura M+S: significa Mud+Snow (fango e neve) ed è la dichiarazione del costruttore necessaria per legge per evitare verbali durante i controlli stradali;
- simbolo 3PMSF: rappresenta una montagna a tre picchi con un fiocco di neve all’interno e certifica che il battistrada ha superato i test standardizzati di trazione sul ghiaccio;
- codice di velocità: è la lettera finale (es. H, V, W) che indica la velocità massima supportata dalla gomma, esclusivamente durante il periodo invernale, il Codice della Strada ti permette di scendere fino a due lettere inferiori rispetto al libretto (fino alla lettera Q, pari a 160 km/h), a patto che sia presente la sigla M+S.
Come monitorare la pressione corretta
Un dettaglio che molti trascurano riguarda la gestione della pressione durante i mesi più freddi. Quando la temperatura esterna si abbassa, l’aria all’interno dello pneumatico si comprime, causando una perdita naturale di pressione di circa 0,1 bar ogni 10°C di calo termico. Per viaggiare in totale sicurezza e preservare la stabilità della vettura, devi seguire queste indicazioni:
- controllo a freddo: effettua la misurazione sempre prima di metterti in viaggio, poiché il rotolamento scalda la mescola e altera i valori rilevati;
- aderenza ottimale sul fondo: una gomma sgonfia riduce l’apertura delle lamelle del battistrada abbassando il grip sulla neve fresca;
- aumento della pressione: gonfia lo pneumatico di circa 0,2 bar in più rispetto al valore standard indicato sul manuale dell’auto per compensare lo sbalzo termico invernale;
- consumo omogeneo del battistrada: viaggiare con una pressione inferiore a quella consigliata provoca il surriscaldamento della spalla e l’usura in modo precoce;
- reset pressioni: dopo aver gonfiato le ruote, esegui sempre il reset del sistema TPMS dal computer di bordo, se presente, per evitare falsi allarmi sul cruscotto.
Costi per la sostituzione
Sostituire gli pneumatici richiede un investimento iniziale, ma rimandare il lavoro può provocare incidenti e danni da migliaia di euro. Prendiamo come riferimento una misura standard molto diffusa, il cerchio da 16 pollici (misura 205/55 R16), per capire le cifre reali che si applicano in officina. I costi dei ricambi variano in base alla qualità del prodotto:
- treno di marca economica: per quattro gomme spendi tra i 180 e i 240 euro, ideali se fai pochissimi chilometri;
- treno di marca premium: per prodotti di alta gamma (come Continental o Goodyear) il prezzo oscilla tra i 320 e i 450 euro, garantendo la massima aderenza e durata.
A questa cifra devi aggiungere la manodopera per il montaggio, che cambia in base alla tecnologia della tua vettura:
- montaggio base senza sensori: comprende smontaggio, equilibratura e sostituzione della valvola in gomma standard al costo di 50-60 euro;
- montaggio con sensori TPMS: se la vettura monta i sensori digitali per rilevare la pressione, la manodopera sale a 80-100 euro perché richiede massima attenzione per non rompere il sensore durante la sostituzione;
- sostituzione kit valvole sensore: se il sensore è danneggiato o la guarnizione perde, il kit di ripristino costa circa 35-50 euro a ruota, con ulteriori 30 euro da aggiungere per l’adattamento al veicolo tramite strumento di diagnosi.
I consigli del meccanico
Come tecnico sento spesso clienti che cercano di risparmiare sul cambio stagionale. Girare in inverno richiede invece scelte precise per non compromettere la sicurezza e la stabilità del veicolo:
- il pericolo delle due gomme: montare gli pneumatici invernali solo sulle ruote motrici crea uno squilibrio di aderenza micidiale tra avantreno e retrotreno; l’asse posteriore perde improvvisamente contatto con l’asfalto innescando una sbandata che fa girare la vettura su se stessa in un testacoda incontrollabile;
- l’errore del sottosterzo: sulle vetture a trazione posteriore, invece, installare le termiche solo dietro alleggerisce la direzionalità dello sterzo, portando l’auto ad andare dritta nelle curve;
- la gestione dell’elettronica: per far lavorare correttamente i sistemi ESP, la vettura ha bisogno tassativamente di quattro pneumatici identici e con la stessa usura. Installando invece due gomme diverse per disegno del battistrada o profondità di intaglio, la centralina riceve segnali di rotazione contrastanti dalle ruote; il sistema interpreta questo squilibrio come una sbandata imminente e taglia potenza al motore o frena le singole ruote a sproposito, peggiorando la stabilità proprio durante una curva.
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