Il ceo Pinto: “Gli investitori cercano sempre più diversificazione al di fuori degli Stati Uniti”
Dopo anni in cui gli Stati Uniti hanno monopolizzato l’attenzione degli investitori globali, qualcosa sta cambiando. I flussi di capitale stanno tornando a guardare con interesse all’Europa e all’Asia, mentre cresce la domanda di investimenti nei mercati privati e di soluzioni capaci di offrire diversificazione in uno scenario economico e geopolitico sempre più complesso. È il quadro emerso dalla seconda giornata degli European Media Days di M&G, l’evento organizzato dal gruppo britannico a Londra il 23 e 24 giugno.
Nel panel intitolato “From Europe to Asia: responding to global client demand”, il ceo di M&G Investments, Joseph Pinto (nella foto a destra), ha fatto il punto sulle priorità strategiche della società insieme a Micaela Forelli (nella foto in basso a sinistra), ceo Europe, e a Neil Godfrey (nella foto in basso a destra), global head of client group . Al centro del dibattito, l’evoluzione delle esigenze degli investitori, la crescita dei private market e le opportunità offerte dai mercati europei e asiatici.
Secondo Pinto, il cambiamento è già visibile nei comportamenti degli investitori. “Dallo scorso anno, e in particolare dopo il Liberation Day, abbiamo osservato sempre più clienti interessati a diversificare”, ha spiegato. “Molti hanno ridotto leggermente l’esposizione agli asset statunitensi per aumentare quella verso Europa e Asia”.
È una tendenza che, secondo il manager, ha favorito M&G grazie alla presenza sia nei mercati pubblici sia in quelli privati e alla struttura integrata che combina il ruolo di asset manager con quello di asset owner attraverso il business assicurativo del gruppo. “Abbiamo accesso a capitali di lungo periodo e questo ci ha consentito di innovare e sviluppare nuove strategie mantenendo al tempo stesso solide performance”, ha sottolineato Pinto.
La parola chiave è dunque diversificazione. Ma non soltanto in termini geografici. Gli investitori stanno ampliando progressivamente il ventaglio delle asset class utilizzate nei portafogli e guardano con crescente interesse agli investimenti alternativi.
“Vediamo ancora una forte domanda sia per i mercati pubblici sia per quelli privati”, ha detto Pinto. “I clienti comprendono sempre meglio i benefici derivanti da una maggiore diversificazione”.
A confermare questo cambiamento è stato Neil Godfrey, che ha portato la prospettiva commerciale e distributiva del gruppo. Secondo il manager, negli ultimi dodici mesi gli investitori hanno attribuito crescente importanza alla qualità delle relazioni con i gestori e alla capacità di questi ultimi di accompagnarli nel lungo periodo.
“Gli investitori cercano affidabilità, resilienza e partnership durature”, ha osservato Godfrey. “Le performance sono importanti ma oggi i clienti vogliono collaborare con operatori che siano in grado di accompagnarli lungo l’intero ciclo di mercato e di offrire una gamma ampia di soluzioni”.
Non si tratta soltanto di rendimenti. Sempre più clienti chiedono accesso a strategie capaci di generare reddito periodico, esposizioni azionarie specialistiche e soluzioni multi-asset costruite intorno a obiettivi specifici. In altre parole, gli investitori cercano outcome concreti più che singoli prodotti.
Un ruolo centrale nella strategia di crescita di M&G è affidato all’Europa. Pinto ha ricordato come il continente stia entrando in una nuova fase caratterizzata da ingenti investimenti in infrastrutture, difesa, transizione energetica e sviluppo industriale.
“Esiste una forte tesi d’investimento sull’Europa”, ha affermato il ceo di M&G Investments. “Siamo convinti che il continente saprà attuare, anche se con i suoi tempi, molte delle indicazioni sulla competitività contenute nei rapporti Draghi e Letta”.
Per il manager, il tema non riguarda soltanto i mercati quotati. Le opportunità sono particolarmente interessanti nei mercati privati, dove il gruppo opera attraverso strategie di private debt, real estate e growth equity.
L’altra grande direttrice di crescita è l’Asia. Se in Europa il tema centrale è la mobilitazione del risparmio privato per sostenere la crescita economica, nei mercati asiatici il motore è rappresentato dall’espansione della ricchezza e dalla crescente domanda di prodotti di investimento di lungo periodo.
“L’industria del risparmio gestito in Asia è meno matura rispetto a quella europea o statunitense e sta attraversando una fase di forte sviluppo”, ha detto Pinto. “Sempre più investitori retail cercano soluzioni di investimento di lungo termine”.
In questo contesto, M&G punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza nell’area, anche grazie alla partnership strategica siglata lo scorso anno con Dai-ichi Life. L’accordo con il gruppo assicurativo giapponese rappresenta uno degli elementi chiave della strategia asiatica della società.
“L’intesa con Dai-ichi Life dimostra la fiducia di un grande investitore istituzionale giapponese nelle nostre capacità”, ha affermato Pinto. “È una partnership che rafforza ulteriormente il nostro posizionamento nei mercati europei e nei private market”.
Nel corso della discussione è emerso anche il crescente ruolo degli investimenti privati. Secondo Pinto, circa la metà degli asset investibili a livello globale si trova oggi nei mercati privati, una quota che rende sempre più difficile per gli investitori ignorare questa componente.
“Chi investe nei mercati pubblici vuole poter beneficiare anche delle opportunità offerte dall’altra metà del mercato”, ha osservato.
La sfida consiste però nel rendere questi strumenti accessibili senza compromettere la tutela degli investitori. Su questo tema è intervenuta Micaela Forelli, evidenziando il ruolo della regolamentazione europea e l’importanza dell’educazione finanziaria.
“Quando si amplia l’accesso ai private market a una platea più vasta, aumenta inevitabilmente l’attenzione dei regolatori”, ha spiegato. “Temi come la liquidità, la valutazione degli attivi e l’adeguatezza degli investimenti sono oggi al centro del dibattito”.
Forelli ha sottolineato come l’Europa abbia compiuto passi importanti grazie all’evoluzione degli strumenti regolamentati dedicati agli investimenti alternativi, come gli Eltif. Un percorso che punta a favorire la partecipazione degli investitori privati mantenendo elevati standard di protezione.
La manager ha inoltre ricordato la crescente dimensione internazionale dell’attività di M&G Investments. Oggi la piattaforma europea del gruppo gestisce circa 150 miliardi di euro per clienti internazionali, con una presenza sempre più rilevante al di fuori dei mercati domestici.
Guardando al futuro, i relatori del panel hanno condiviso una convinzione comune: la crescente integrazione tra mercati pubblici e privati, unita alla domanda di soluzioni sempre più personalizzate, continuerà a ridisegnare il settore del risparmio gestito.
Per M&G, la combinazione di competenze nei private market, presenza internazionale e forte radicamento europeo rappresenta un vantaggio competitivo importante. “Siamo una società unica”, ha concluso Forelli. “Abbiamo metà delle nostre attività nei mercati privati e metà nei mercati pubblici. Questa combinazione ci permette di creare connessioni tra i due mondi e di rispondere in modo efficace alle esigenze degli investitori”.
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Andrea Telara
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