BMW X1 plug-in: ibrida ma con il tipico carattere dinamico del brand


La X1 è il SUV più compatto della gamma BMW, ma da quando è arrivata sul mercato – nella prima generazione nel 2009 – non ha mai voluto essere l’ultima della classe. Ogni generazione ha portato più spazio, più tecnologia e più carattere di guida, fino a questa terza serie che ha spostato l’asticella verso l’alto in modo deciso. Tra le ibride plug-in più vendute in Europa e in Italia da qualche anno c’è proprio la X1, un risultato che non è casuale: la casa di Monaco ha saputo integrare la motorizzazione elettrificata senza sacrificare le qualità dinamiche che da sempre definiscono il marchio. La versione che abbiamo provato è la xDrive30e in allestimento M Sport Pro, la punto diamante dell’offerta del modello: un tre cilindri 1.5 turbo benzina abbinato a un motore elettrico posteriore, per una potenza complessiva di ben 326 CV. Il prezzo è di 63.050 euro, ma la base della gamma ibrida – con una potenza più contenuta – è disponibile a partire da 46.300 euro.

Dimensioni e design

La BMW X1 misura 450 cm in lunghezza, 184,5 cm in larghezza e 163 cm in altezza, con un passo di 269,2 cm. Il peso della versione xDrive30e si attesta a 1.935 kg – inevitabile conseguenza del pacco batterie aggiuntivo da 14,2 kWh – ma sono numeri che la collocano ancora tra i SUV compatti, senza sconfinare nel territorio delle categorie superiori. L’aspetto esteriore segue il linguaggio stilistico BMW più recente: frontale con la doppia griglia a rene di dimensioni generose, fari a LED sottili e accigliati, fiancate tese con una linea di cintura alta che dà muscolosità al profilo. L’allestimento M Sport aggiunge paraurti specifici, minigonne laterali, inserti in nero lucido e una presenza complessiva più aggressiva rispetto alle versioni base – un’operazione riuscita, che rende la X1 riconoscibile e sportiva senza risultare eccessiva. La coda è verticale e strutturata, con gruppi ottici orizzontali e un diffusore inferiore che completa la firma M Sport. Il lunotto è piccolo e la visibilità posteriore non è il punto di forza dell’auto – ma le telecamere a 360 gradi dell’Innovation Package, presenti sulla versione provata, compensano adeguatamente in manovra.

Interni e tecnologia

L’abitacolo della X1 M Sport è moderno, ben rifinito e pensato con una certa attenzione ai materiali. I rivestimenti in Alcantara e Veganza – la pelle sintetica di BMW – danno un tono sportivo agli interni senza rinunciare alla qualità percepita, e i pannelli porta con inserti a contrasto completano un ambiente curato. La plancia è dominata dal nuovo Curved Display, la superficie curva che integra il cruscotto digitale da 10,25 pollici e il display centrale da 10,7 pollici in un unico elemento visivo: una soluzione elegante, anche se la grafica non è sempre di immediata lettura e i temi del sistema iDrive possono distrarre più che aiutare. L’integrazione con i sistemi operativi degli smartphone è completa, con Android Auto e Apple CarPlay wireless di serie. Il climatizzatore automatico bizona è incluso nell’allestimento M Sport, mentre la ricarica wireless per i telefoni – come gli specchietti ripiegabili elettricamente – è un optional a pagamento: una scelta discutibile per un’auto di questo livello di prezzo.

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Lo spazio a bordo è buono per quattro adulti, con un’abitabilità migliorata rispetto alle generazioni precedenti grazie al passo allungato. Il divano posteriore, però, nella versione plug-in non scorre avanti e indietro – un limite rispetto alle versioni termiche, dove questa funzione è disponibile. Il bagagliaio è ben rifinito, con un’ampia apertura di carico e una soglia a 73 cm da terra, ma la capacità nella versione PHEV scende rispetto alle versioni termiche: da 540 litri della versione termica a un valore inferiore nella plug-in, con il doppiofondo sostanzialmente occupato dalla componentistica elettrica. Lo schienale in tre parti reclinabili aiuta a recuperare versatilità, soprattutto per gli amanti dello sci.

Prova su strada

La reattività fra le curve e l’elevata tenuta di strada rendono questa X1 appagante da guidare. Il merito è di un sistema ben integrato: il tre cilindri 1.5 turbo da 150 CV sulle ruote anteriori e il motore elettrico da 177 CV sull’asse posteriore lavorano in sinergia, con la trazione integrale xDrive che distribuisce la coppia in modo preciso e puntuale. Lo 0-100 km/h si compie in soli 5,6 secondi, mentre la velocità massima è di 205 km/h. In modalità elettrica pura si può viaggiare fino a 135 km/h e durante la nostra prova la batteria da 14,2 kWh ha garantito circa 75 km a emissioni zero tra città e ambienti extraurbani, con una media reale di circa 65 km su percorsi misti. Il comportamento su strada è più da berlina compatta che da SUV, con sterzo preciso, assetto ben bilanciato e sospensioni che assorbono le asperità pur mantenendo buona stabilità. Le sospensioni sportive M – ribassate di 15 mm rispetto alla versione standard e con ammortizzatori a controllo elettronico – donano alla X1 un piglio brillante tra le curve nonostante il peso non indifferente, pur mantenendo un comfort di buon livello su fondi regolari. Sulle sconnessioni più marcate qualche colpo si avverte, soprattutto con i cerchi da 19 pollici dell’auto provata.

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In città la X1 plug-in è silenziosa, fluida e restituisce una guida molto rilassante, con grande immediatezza nelle ripartenze e negli scatti da ferma. Il rovescio della medaglia emerge quando la batteria si scarica: in città a batteria scarica abbiamo misurato circa 11 km/l, un dato meno brillante rispetto ad alcune rivali a tecnologia ibrida più sofisticata. Su percorso misto extraurbano il consumo scende a 17 km al litro, mentre in autostrada si ritorna su valori prossimi ai 14,3 km al litro. Si può concludere con un valore misto di circa 15,5 km al litro a batteria scarica. Il serbatoio da 47 litri garantisce in ogni caso oltre 600 km di autonomia totale a batteria scarica. Sul fronte ricarica, da rete domestica richiede circa cinque ore, mentre con una wallbox da 7,4 kW si scende a poco più di tre ore. Non è disponibile la ricarica in corrente continua.

Prezzi e considerazioni finali

La gamma X1 plug-in si articola su due varianti di potenza: la xDrive25e da 245 CV con batteria da 14,2 kWh, disponibile da 46.300 euro in allestimento Special Edition, e la xDrive30e da 326 CV, proposta da 55.000 euro. L’allestimento M Sport è disponibile su entrambe e aggiunge di serie le sospensioni sportive, gli interni in Alcantara/Veganza e i cerchi da 18 pollici – ampliabili a 19 come optional. Con i principali pacchetti opzionali la xDrive30e M Sport Pro provata supera i 66.000 euro: un prezzo importante, che si confronta con rivali premium altrettanto agguerrite.

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La BMW X1 xDrive25e M Sport è un SUV compatto che riesce nell’impresa di essere tutto insieme: efficiente quando si ricarica con regolarità, piacevole da guidare in ogni condizione e ben rifinita nell’abitacolo. Il DNA BMW si percepisce chiaramente al volante – e questo, in un segmento dove spesso la motorizzazione ibrida appiattisce il carattere di guida, è un valore non scontato. I limiti riguardano soprattutto il prezzo – con gli optional principali si supera agevolmente quota 65.

000 euro – e alcune scelte di dotazione discutibili per questa fascia, come la ricarica wireless e gli specchietti a pagamento. X1 guadagna però molti punti sul fronte design, essendo probabilmente una delle più apprezzabili ed equilibrate del segmento, oltre a vantare il prestigio e la qualità del brand bavarese.


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 redazione@ilgiornale-web.it (Daniele Villa)

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