Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, i Reparti abruzzesi della Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 9.431 interventi e circa 2.962 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Le attività ispettive hanno consentito di individuare n. 262 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e n. 3.342 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali.
In tal senso, sono stati scoperti n. 12 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 358, di cui 2 tratti in arresto.
All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 18 milioni di euro, nonché cautelato circa 73 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate n. 118 proposte di cessazione della partita Iva, nei confronti di
soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” oltre 65
milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio
attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sono stati eseguiti, inoltre, n. 115 interventi in materia di accise e 244 nel settore doganale. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare 97 chilogrammi di tabacchi lavorati consumati in frode o sottoposti a sequestro.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati eseguiti 138 controlli e indagini che hanno permesso di verbalizzare 263 soggetti, dei quali 3 denunciati all’Autorità giudiziaria.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate anche facendo leva sulle diverse collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le Amministrazioni locali ed altri Enti, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate, utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. Gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale sono stati complessivamente 1.172.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 353 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 211 milioni di euro.
Elevata attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno condotto 20 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 545 mila euro, formulando proposte di sequestri per circa 200 mila euro e denunciando 7 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 935 interventi, di cui 458 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 19 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state
superiori a 45 milioni di euro, di cui circa 4 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 462
indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati oltre 402 soggetti e segnalati alla Corte dei
conti 211 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 93 milioni di euro.
Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 21 indagini che hanno portato alla denuncia di 34 responsabili e all’esecuzione di sequestri per oltre 900 mila euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi
per oltre 216 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha condotto alla denuncia di 13 persone.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 68 interventi, che hanno portato alla denuncia di 137 persone e al sequestro di beni per quasi 4 milioni di euro.
Sono state analizzate 720 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 14 attinenti al finanziamento del terrorismo.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 9 soggetti.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati
svolti n. 222 interventi con la denuncia di 137 soggetti.
Ai confini terrestri e marittimi sono stati eseguiti n. 18 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 250 mila euro e l’accertamento di 7 violazioni.
Ammontano a quasi 80 mila euro i sequestri di valuta, titoli, certificati e valori bollati contraffatti eseguiti all’esito di 121 controlli di comparto.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa i beni sequestrati ammontano a oltre 5 milioni di euro su un totale di patrimoni distratti di circa 46 milioni di euro e a n. 185 le persone denunciate. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti sono stati svolti 57 interventi nell’ambito dei quali sono stati segnalati 87 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 15
milioni di euro.
In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di
beni, sono state concluse n. 14 indagini, con la denuncia di 3 soggetti.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 97 soggetti, mentre è di oltre 6 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per l’applicazione delle misure ablatorie, dei quali finora sono stati sottoposti a sequestro circa 1,5 milioni di euro e confiscati circa 1,3 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 3.417 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica,
la maggior parte dei quali ( 3.391) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti abruzzesi hanno sequestrato in territorio nazionale circa 144 mila grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish (circa 88 mila grammi), marijuana (circa 29 mila grammi) e cocaina (circa 25 mila grammi), denunciando all’autorità giudiziaria 224 soggetti (di cui 38 in stato di arresto) e segnalandone 378 ai Prefetti. A questi si aggiunge il sequestro di 21 piante di cannabis.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di
recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza
operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni
del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 432 interventi, sviluppate 53 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 137 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 2,5 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, altresì, sequestrati oltre 1.444 chilogrammi di prodotti agroalimentari (prevalentemente carni, farine, crostacei, molluschi e frutta secca), recanti marchi industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto
di frode commerciale.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza d’Abruzzo è in grado di assicurare un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani, grazie all’impiego di un dispositivo attuato dalle unità operative presenti sul territorio regionale e da quelle dei comparti specialistici del Corpo presenti in Abruzzo.
Le attività, che si sviluppano attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria, sono avviate e portate avanti
grazie al patrimonio informativo in possesso delle unità operanti sul territorio, nonché mediante il pattugliamento
del mare territoriale ed extraterritoriale da parte dei mezzi navali ed aerei del dispositivo aeronavale abruzzese
articolato su una Sezione Aerea ed una Stazione Navale con sedi a Pescara. Il dispositivo è impiegato lungo la
fascia costiera adriatica ed il relativo spazio aereo soprastante, per contrastare i traffici illeciti posti in essere
lungo o attraverso il Mar Adriatico da organizzazioni criminali nazionali o transnazionali che danneggiano la
sicurezza e l’economia del nostro Paese.
La Componente aeronavale, grazie ad un costante scambio di informazioni nonché ad una incessante e rapida
integrazione con le strutture investigative territoriali, con le quali pianifica ed esegue interventi tattici congiunti,
svolge la funzione di “polizia del mare”, come sancita con il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 ed il Decreto
del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017 che hanno attribuito alla Guardia di Finanza il ruolo di unica Forza
di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino.
Fra le attività espletate dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026, l’attività di sorvolo da parte degli aeromobili
abruzzesi per la ricerca di luoghi destinati all’illecita coltivazione di marijuana, ha consentito l’individuazione di
n. 4 siti di interesse, tutti nella provincia di Chieti.
Inoltre, nell’ambito di attività svolta in materia di polizia ambientale sono stati individuati una discarica di fanghi
industriali, un’area occupata impropriamente da rifiuti speciali pericolosi, un impianto di verniciatura presso
un’autocarrozzeria abusiva, un’area del demanio idrico occupata senza averne titolo e un locale nel quale veniva
esercitata attività di ristorazione insistente su area demaniale senza le previste autorizzazioni.
Continua inoltre la collaborazione con le organizzazioni internazionali, in particolare con l’Agenzia della
Guardia di Frontiera e Costiera FRONTEX, nell’ambito delle cui missioni, nel 2025, il Reparto Operativo
Aeronavale di Pescara ha preso parte all’operazione “MONTENEGRO 2025”, con l’impiego di un elicottero e
del relativo equipaggio, per la vigilanza marittima e terrestre dei confini esterni dell’Unione Europea.
La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative
del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e
disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di
carattere eccezionale dell’apparato statale.
Nella regione Abruzzo, in tal senso, è presente un’altra peculiare componente specialistica considerata vera e propria polizia di montagna. Alle due Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, una con sede a
L’Aquila e l’altra a Roccaraso, competenti sull’intero territorio regionale, sono affidati i servizi di soccorso in
montagna e nel sistema di emergenze di protezione civile. I militari, altamente specializzati ed in grado di
operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato, unitamente alle unità cinofile da soccorso,
nel 2025 e nei primi 5 mesi del 2026, hanno effettuato complessivamente 100 interventi nell’ambito dei quali
sono state soccorse 125 persone, delle quali99 ferite e 26 incolumi.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, in attuazione del piano di potenziamento dei servizi di vigilanza estiva adottato dal Ministero dell’Interno, l’Organo di vertice del Corpo ha predisposto anche per quest’anno, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della Componente navale del Corpo.
Nell’estate 2025, la Stazione Navale di Pescara ha assicurato delle frequenti crociere con l’impiego complessivo 4 unità navali, a bordo delle quali si sono alternati n. 58 militari componenti gli equipaggi, garantendo, nel periodo da giugno a settembre, una prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica lungo la costa di competenza, mediante l’esecuzione di 55 “controlli di polizia”, nell’ambito dei quali sono state identificate 122 persone.
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Redazione CityrumorsAbruzzo
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