Moto enduro stradali 300, la top 5 tra le grandi novità e graditi ritorni del 2026


Il segmento delle enduro ha vissuto un’importante fase di crescita negli ultimi anni, trainata soprattutto dal successo delle “maxi”. Modelli sempre più tecnologici hanno attirato l’interesse dei motociclisti più esperti e di chi cerca una moto versatile, capace di affrontare sia i percorsi in fuoristrada sia l’asfalto.

In questo contesto, però, resta forte anche l’interesse per le versioni di piccola cilindrata, apprezzate da chi desidera avvicinarsi gradualmente alla categoria. Tra le novità 2026 presentate negli ultimi mesi, ecco cinque proposte sotto i 300 cc da tenere in considerazione.

Moto Morini Kanguro 300, spazio alla leggenda

Moto Morini Kanguro 300 è stato uno dei più graditi ritorni alla scorsa edizione di EICMA. Il modello richiama un nome storico della Casa italiana, riprendendo lo spirito degli anni Ottanta per reinterpretarlo in chiave moderna. Lo sviluppo è stato curato dal Centro Stile Moto Morini, che ha lavorato su un design essenziale caratterizzato da linee snelle e da una firma luminosa Full LED che richiama il linguaggio stilistico più recente del marchio.

Il cuore pulsante è un motore monocilindrico da 300 cc dalla potenza di 34 CV. La ciclistica si basa su un telaio in acciaio abbinato a forcellone e telaietto posteriore in lega di alluminio, con sospensioni a lunga escursione e le ruote da 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore.

Tra le soluzioni adottate figura anche il serbatoio collocato sotto la sella, una scelta che contribuisce ad abbassare il baricentro e a favorire la guida in piedi sui percorsi più impegnativi. Il peso dichiarato di 145 kg e la sella è posta a 880 mm da terra. L’arrivo nelle concessionarie è previsto nel corso del secondo semestre del 2026 e il prezzo di listino non è stato ancora comunicato.


SYM NH-R 300, ispirazione dal mondo rally

Anch’essa svelata a EICMA, SYM NH-R 300 rappresenta l’evoluzione in chiave più specialistica di NH-T. Il modello riprende alcuni elementi stilistici tipici delle moto da rally, a partire dal frontale caratterizzato da linee particolarmente elaborate e dal parabrezza fumé di dimensioni contenute. Tra gli equipaggiamenti di serie figurano, inoltre, la piastra paramotore in metallo e i paramani, mentre la dotazione comprende illuminazione Full LED e una nuova strumentazione LCD.

La scheda tecnica prevede un motore monocilindrico quattro tempi raffreddato a liquido da 278 cc, capace di erogare 17,5 kW a 7.500 giri/minuto e una coppia massima di 22,5 Nm a 7.000 giri/minuto. La ciclistica si basa su un telaio in tubi d’acciaio abbinato a una forcella telescopica tradizionale e a un monoammortizzatore posteriore centrale con forcellone a due bracci. L’impianto frenante utilizza dischi a margherita su entrambi gli assi con ABS a doppio canale.

Completano la dotazione le ruote a raggi da 19 pollici all’anteriore e 17 pollici al posteriore, mentre il serbatoio da 14 litri punta a garantire una buona autonomia. L’interasse è di 1.405 mm, la sella si trova a 815 mm da terra e le dimensioni dichiarate parlano di una lunghezza di 2.080 mm, una larghezza di 970 mm e un’altezza di 1.335 mm. Restano ancora da definire disponibilità e prezzo per il mercato italiano.

Leonart Rally 300, un debutto dalla Spagna

Tra le novità più curiose del 2026 c’è anche la spagnola Leonart Rally 300. Il design richiama alcune delle caratteristiche tipiche delle moto da rally, con frontale alto e stretto, sospensioni a lunga escursione, scarico rialzato e una luce a terra studiata per l’utilizzo in fuoristrada. Il progetto è stato sviluppato in Europa, mentre produzione e assemblaggio vengono affidati a partner cinesi.

Il motore è un monocilindrico raffreddato a liquido da 292 cc di origine CFMoto. La potenza dichiarata è di 28 CV a 8.750 giri/minuto, mentre la coppia massima raggiunge 25 Nm a 7.200 giri/minuto. La trasmissione è affidata a un cambio a sei rapporti con trasmissione finale a catena, mentre il serbatoio da 16 litri rappresenta uno degli elementi distintivi della scheda tecnica.

Sul fronte della ciclistica troviamo un telaio a traliccio in acciaio, una forcella a steli rovesciati e un monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico. Le ruote a raggi da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore sono abbinate a un impianto frenante con ABS. La dotazione comprende inoltre illuminazione Full LED, display TFT da 5 pollici, presa USB, parabrezza e portapacchi. Il peso in ordine di marcia è di 150 kg, mentre la sella si trova a 880 mm da terra. Il prezzo di listino è stato fissato a 3.999 euro, ma vale solo per il mercato spagnolo: al momento, in Italia, non è commercializzata.

CFMoto 250 Dual, prezzo lancio conveniente

A proposito di CFMoto, il brand cinese risponde con 250 Dual. Il modello è stato sviluppato seguendo la formula classica delle enduro leggere, con ruota anteriore da 21 pollici, posteriore da 18 pollici. Il peso dichiarato a vuoto è di 145 kg, valore che la colloca tra le proposte più leggere della categoria. L’interasse misura 1.412 mm, mentre il telaio è realizzato in tubi d’acciaio ad alta resistenza.

La parte meccanica è affidata a un monocilindrico quattro tempi da 249 cc raffreddato a liquido e omologato Euro 5+. La potenza massima dichiarata è di 24,5 CV, accompagnata da una coppia di 21,5 Nm. Il motore è abbinato a una trasmissione a sei rapporti e a un serbatoio da 13 litri.

La forcella upside-down da 37 mm dispone di un’escursione pari a 165,6 mm ed è affiancata da un monoammortizzatore posteriore regolabile. L’impianto frenante utilizza un disco anteriore da 265 mm e uno posteriore da 220 mm, con ABS a doppio canale. Completano la dotazione la strumentazione LCD a colori e l’illuminazione Full LED. Già disponibile nelle concessionarie, viene proposta a un prezzo di lancio di 2.990 euro.

Hero Xpulse 200 4V, disponibile in due versioni

Hero MotoCorp è approdata di recente sul suolo italiano e, all’interno della sua gamma, figura Xpulse 200 4V. Presentata nelle varianti standard e Pro, la moto punta su una configurazione pensata per l’utilizzo in fuoristrada, con soluzioni tecniche che differenziano le due versioni soprattutto sul fronte delle sospensioni.

Il motore monocilindrico con distribuzione a quattro valvole sviluppa una potenza di 18,9 CV, mentre la dotazione comprende un impianto frenante con ABS a tre modalità di funzionamento: Strada, Fuoristrada e Rally. Tra gli equipaggiamenti figurano inoltre il display LCD con connettività Bluetooth e navigazione turn-by-turn, oltre all’illuminazione Full LED.

Nella versione Pro trovano spazio sospensioni a lunga escursione, con 250 mm all’anteriore e 220 mm al posteriore, insieme a una maggiore altezza da terra e a una sella più alta rispetto alla variante standard. Già disponibile sul mercato dallo scorso ottobre 2025, la standard è proposta a partire da 2.990 euro, mentre la Pro a 3.190 euro.




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