Molteplici gli ambiti di intervento del Corpo
Questa mattina, presso la caserma “Fin. Orazio Baia” sita in via Alberoni, la Guardia di Finanza di Ravenna ha celebrato il 252° anniversario della fondazione del Corpo.
Alla cerimonia commemorativa hanno presenziato le più alte Autorità religiose, civili, militari e i rappresentanti di ordini professionali e associazioni di categoria, nonché una ridotta rappresentanza del personale del Corpo, di ogni ordine e grado.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, Col. t. ST Leonardo Brandano, ha voluto ringraziare le Autorità intervenute per la sentita partecipazione e per l’elevato e qualificato livello di collaborazione instauratosi, rivolgendo la propria riconoscenza al personale dipendente per il costante impegno profuso, il sincero attaccamento al servizio manifestato e per i brillanti risultati ottenuti.
A seguire sono stati premiati i militari del Comando Provinciale di Ravenna che si sono distinti per dedizione e professionalità nell’espletamento di alcune attività operative.
Ravenna, il Bilancio operativo
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 4.260 interventi e circa 451 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, rileva la GdF.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto nel ravennate 133 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 185 soggetti per reati tributari, di cui 1 tratto in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 62 milioni di euro di cui circa 30 milioni di euro attraverso la proficua collaborazione con la Procura Europea.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti, a tal proposito, sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 37 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 55 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 173 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, che ha permesso di individuare oltre 27 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 3 soggetti.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 52 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 3 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati eseguiti 30 interventi, riscontrare 7 violazioni e denunciati 2 responsabili.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di Finanza di Ravenna nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
284 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 120 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 43 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 175 interventi, di cui 107 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 15 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 3 milioni di euro, comprensive di quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 52 indagini in tema di spesa pubblica e segnalati alla Corte dei conti 39 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 4,3 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 4 indagini.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 600 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 47 interventi, che hanno portato alla denuncia di 71 persone e al sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 16 soggetti.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 44 soggetti, di cui 1 tratto in arresto.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 82 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 111 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 28 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 7 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro per un valore di oltre 1 milione di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 541 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 13 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 232 interventi, sviluppate 12 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 76 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 70 mila di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati circa 40 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, pasta, riso, spezie e condimenti vari), non sicuri in quanto privi delle obbligatorie informazioni sulla provenienza e composizione del prodotto.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E
CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
In tal senso, nel territorio ravennate, in coordinamento con il Comando Provinciale alla sede, opera il Reparto Operativo Aeronavale di Rimini attraverso la dipendente Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna.
La Guardia di Finanza, inoltre, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali, nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate, così come avvenuto, ad esempio negli eventi alluvionali che nel recente periodo hanno interessato questo territorio.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”
In sintesi, nel 2025, sono state impiegate complessive 3.065 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1388 giornate/uomo.
Inoltre, nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di Finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.
Nel contesto delineato, particolare attenzione è stata rivolta al controllo del territorio, soprattutto in alcune zone della città di Ravenna, quali quelle adiacenti alla stazione delle Ferrovie dello Stato e in quelle zone caratterizzate da una più alta vocazione turistica, quali Cervia-Milano Marittima e la zona costiera dei lidi ravennati.
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Marco Montruccoli
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