Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, l’associazione potrà offrire percorsi innovativi alle persone autistiche seguite dal Centro
C’è una tecnologia che ascolta il cervello, e ora è a disposizione delle famiglie e delle persone autistiche di Alessandria. L’Associazione Exago – Le Voci dell’Autismo Aps ha acquisito uno strumento di neurofeedback, un dispositivo non invasivo che permette di lavorare direttamente sull’attività cerebrale per migliorare attenzione, autoregolazione e benessere. Tutto ciò è stato reso possibile dal prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, a conferma di un legame solido tra il terzo settore locale e le istituzioni del territorio.
Che cos’è il neurofeedback e perché è importante per l’autismo. Il neurofeedback è una tecnica di neuroriabilitazione basata sui principi del biofeedback: sensori applicati sul cuoio capelluto rilevano le onde cerebrali in tempo reale e le restituiscono alla persona sotto forma di segnali visivi o sonori. In questo modo il cervello “impara” a regolare la propria attività, come farebbe con qualsiasi altro apprendimento. Nel contesto dell’autismo, la ricerca scientifica degli ultimi vent’anni ha documentato risultati significativi in diversi ambiti: una riduzione dei comportamenti ripetitivi e delle crisi di sovreccitazione sensoriale, un miglioramento delle capacità attentive e della memoria di lavoro, un aumento della tolleranza alla frustrazione e una maggiore capacità di regolazione emotiva. Il tutto con un approccio non farmacologico, indolore e fortemente personalizzabile in base al profilo neurologico di ciascuna persona. A differenza di molti interventi tradizionali, il neurofeedback non agisce “dall’esterno”: coinvolge attivamente la persona in un percorso di consapevolezza e auto-modulazione, rendendola protagonista del proprio cambiamento. Questo aspetto si sposa perfettamente con l’approccio psicoeducativo Teacch adottato dal Centro Exago, che da sempre pone al centro la strutturazione dell’ambiente e la prevedibilità delle attività come leve fondamentali per il benessere e l’apprendimento delle persone autistiche.
Exago: “Un passo concreto verso una presa in carico più completa”. La dott.ssa Alessia Grisi, psicologa e referente del progetto di Exago – Le Voci dell’Autismo Aps, non nasconde la soddisfazione: “Il neurofeedback rappresenta per noi un passo importante verso una presa in carico sempre più completa. Lavoriamo ogni giorno con un approccio strutturato, attento ai tempi e alle caratteristiche di ogni persona autistica, e questo strumento si inserisce perfettamente in quella logica: niente è improvvisato, tutto è preparato con cura. Siamo grati alla Cassa di Risparmio di Alessandria per aver creduto in questo progetto e per aver reso possibile qualcosa che le famiglie del nostro territorio aspettavano da tempo”. Anche Anna Maria Gianelli, presidente dell’Associazione, sottolinea il valore collettivo del traguardo raggiunto: “Questo risultato è frutto di anni di impegno e della fiducia che famiglie, istituzioni ed enti del territorio hanno riposto in noi. Quando nel 2013 abbiamo fondato Exago, il nostro obiettivo era costruire un punto di riferimento reale per le persone autistiche e per chi le affianca ogni giorno: i caregiver, i genitori, chi condivide con loro la vita. L’arrivo del neurofeedback è un passo in quella direzione: un servizio in più, pensato con la stessa cura e la stessa attenzione che mettiamo in tutto ciò che facciamo. Siamo profondamente grati alla Fondazione CRAlessandria per aver sostenuto questa visione e per aver dimostrato, ancora una volta, che fare rete sul territorio produce risultati concreti”. L’associazione, attiva sul territorio alessandrino dal 2013, opera a supporto di persone autistiche e delle loro famiglie attraverso percorsi di accompagnamento, attività di sensibilizzazione e servizi di supporto specializzato. L’acquisto del neurofeedback si inserisce in una visione più ampia: costruire un centro di riferimento locale capace di rispondere in modo integrato ai bisogni delle persone autistiche, dalla diagnosi alla vita adulta.

Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria: il territorio che investe nel sociale. Un ringraziamento sentito va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, senza il cui contributo questo progetto non avrebbe potuto realizzarsi. Attraverso i propri bandi a sostegno del terzo settore e delle iniziative di welfare locale, la Fondazione ha ritenuto meritevole il lavoro di Exago, riconoscendo il valore di un servizio che risponde a bisogni reali e quotidiani delle famiglie del territorio. Il contributo ha reso possibile non solo l’acquisto del macchinario, ma anche la formazione specifica degli operatori che lo utilizzeranno: un investimento doppio, sullo strumento e sulle persone, che garantisce qualità e professionalità nell’erogazione del servizio. È grazie a realtà come la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che il volontariato e il privato sociale possono trasformare idee ambiziose in strumenti concreti di cura.
I prossimi passi: a chi è rivolto e come accedere. Lo strumento sarà utilizzato nell’ambito dei percorsi individualizzati già attivi presso la sede dell’associazione, in via Cinque Martiri 19 a Paderna (AL). Il servizio è attualmente riservato agli utenti del Centro e prevede un percorso strutturato in due fasi complementari: prima dell’utilizzo del macchinario, un educatore conduce sedute di preparazione basate sulla desensibilizzazione sistematica, per accompagnare gradualmente la persona alla familiarità con lo strumento e con la situazione; successivamente, la psicologa effettua le sedute vere e proprie di neurofeedback. Un approccio pensato per rispettare i tempi e le caratteristiche di ciascuno, riducendo l’ansia da novità e massimizzando l’efficacia del trattamento. A descrivere questa fase è la dott.ssa Serena Bossoleti, educatrice professionale che seguirà il percorso di desensibilizzazione sistematica: “Il mio lavoro è quello di accompagnare ogni persona autistica verso il neurofeedback con gradualità e rispetto dei suoi tempi. La desensibilizzazione sistematica non è solo una fase tecnica: è un momento di relazione, in cui costruiamo insieme la fiducia necessaria per affrontare qualcosa di nuovo. Ogni piccolo passo verso lo strumento è già un risultato”. Il neurofeedback non nasce come strumento isolato, ma si innesta in modo organico nel lavoro quotidiano che il Centro svolge su relazione e comportamento. Le sedute con la psicologa e la preparazione dell’educatrice non si affiancano semplicemente agli altri interventi: li potenziano. La regolazione emotiva e la riduzione dei comportamenti problema che il neurofeedback può favorire creano le condizioni affinché il lavoro educativo e relazionale già in corso produca risultati ancora più solidi e duraturi. Al centro di tutto rimane la relazione. Ogni strumento, per quanto innovativo, funziona in quanto è inserito in un legame di fiducia costruito nel tempo tra professionisti e persone autistiche. È quella fiducia –fatta di coerenza, ascolto e rispetto dei tempi individuali – che rende possibile ogni cambiamento. I benefici attesi non riguardano solo le persone autistiche, ma si riverberano sull’intera rete familiare. Una maggiore capacità di autoregolazione, una riduzione dei comportamenti problema e una comunicazione più fluida si traducono in un sollievo concreto anche per i caregiver e i genitori, che ogni giorno condividono fatiche e soddisfazioni con i propri cari. Il benessere della persona autistica e quello di chi la affianca sono, per Exago, due facce della stessa medaglia. Per informazioni è possibile contattare l’associazione: mail associazione.exago@gmail.com – tel. 351 869 4053 – www.exagoautismo.it
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