un’estate imperdibile all’Anima Festival di Cervere – Targatocn.it



Torna l’Anima Festival, una delle rassegne estive più amate del Piemonte, nella meravigliosa cornice dell’Anfiteatro dell’Anima, un palcoscenico naturale visivamente abbracciato dalla cerchia delle Alpi, col Monviso da un lato e i dolci declivi delle colline langarole dall’altro. 

Il festival, giunto alla sua undicesima edizione, con l’organizzazione dell’Associazione Arturo Toscanini, prevede otto appuntamenti, suddivisi tra i mesi di luglio e settembre, con inizio alle ore 21.30. 

Ivan e Natascia Chiarlo, direttori artistici della rassegna, dichiarano: “Nella stagione estiva i grandi artisti prediligono location di grande impatto visivo ed emozionale. Siamo onorati che il nostro palcoscenico naturale, a unire terra e cielo, sia così tanto apprezzato. I performer, così come il pubblico, rimangono in particolare incantati da Anima, la imponente scultura alta sette metri, che domina la scena. Questa maschera incarna perfettamente il significato del nostro progetto che da sempre ha voluto unire in un solo luogo arte, musica e teatro.” 

Giovedì 10 luglio Emma Marrone con il suo tour “Emma” apre letteralmente le danze. Il suo concerto, data unica estiva per il Piemonte, sarà infatti per la prima volta a Cervere in modalità “tutti in piedi”, come richiesto dall’artista, affinché il pubblico possa scatenarsi e ballare. 

Dopo l’uscita a fine 2025 del suo ultimo singolo “Brutta Storia” – brano accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica, raggiungendo il vertice delle classifiche radiofoniche generali – la Marrone ha cambiato look, senza perdere la grinta che la rende una delle voci più graffianti e amate del panorama musicale italiano. Col motto “Quest’estate suoneremo!” porterà sul palco una scaletta che si preannuncia energica, mixando i suoi grandi successi ai brani più recenti, da “Che sogno incredibile” ad “Apnea”, da “Non è l’inferno” a “Cercavo amore”, fino a “L’amore non mi basta”, il brano che a distanza di oltre dodici anni dalla sua pubblicazione, è tornato a dominare le classifiche streaming italiane, raggiungendo il primo posto della Top50 di Spotify Italia. 

Un risultato che ha reso Emma la terza artista italiana solista nel corso dell’ultimo decennio a raggiungere questo traguardo. Il brano ha totalizzato oltre 120 milioni di stream RTD e più di 75.000 creazioni su TikTok, trasformandosi in uno dei casi musicali più significativi degli ultimi tempi grazie a un fenomeno virale sui social che ha visto il pezzo adottato come colonna sonora di contenuti legati al calcio e alla nostalgia sportiva. 

Dal pop di Emma domenica 12 luglio si passa a una delle voci più riconoscibili della nuova generazione cantautorale italiana, Madame, pseudonimo di Francesca Calearo. Una carriera fulminante la sua. Dopo la notorietà arrivata nel 2018 con “Sciccherie”, nel 2021 ha ottenuto la Targa Tenco sia come “Miglior opera prima” per l’album d’esordio, sia come “Miglior canzone” per “Voce”. 

Ha partecipato due volte in gara al Festival di Sanremo, nel 2021 proprio con “Voce” e nel 2023 con “Il bene nel male”, tornando poi nel 2024 nelle vesti di coautrice, quando vinse con “La noia”, interpretata da Angelina Mango. 

Appena uscito, venerdì 17 aprile, il suo terzo album, “Disincanto”, con il brano manifesto che apre il nuovo progetto di Madame, ben raccontato nel videoclip. L’artista sembra sottrarsi a una dimensione collettiva che continua a esistere senza di lei, come se quel mondo non riuscisse più a trattenerla. 

Il suo percorso diventa così una progressiva separazione: un attraversamento solitario, sospeso tra realtà e percezione, in cui ciò che la circonda perde gradualmente familiarità e consistenza. Il paesaggio si fa sempre più indefinito, quasi mentale, riflettendo un nuovo stato di consapevolezza: non è un approdo né una fuga, ma piuttosto l’accettazione di uno sguardo nuovo, definitivamente disincantato. 

“Il disincanto è il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita se si vuole arrivare ad una vera consapevolezza – racconta Madame – “Questo disco ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata, a quella della frattura fino alla rinascita. Perché ci sono voluti tre anni? Perché ho mollato tutto sul più bello? Perché mi sono chiusa dentro di me, così dentro da non riuscire più ad uscirne? Perché non sono stata forte? Non ho le risposte. ho solo tante, tantissime domande. E un disco.” E un tour che vedrà una scaletta composta dei nuovi brani e di quelli iconici di Madame. 

Un’altra voce eccezionale, salita alla ribalta negli ultimi anni, arriva giovedì 16 luglio con Serena Brancale, che passa da Cervere con il suo “Sacro Tour”, iniziato con le date speciali di Londra, Madrid e Barcellona e che si concluderà poi nella sua Bari. 

Polistrumentista, performer e compositrice, ha unito nel tempo la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione. Dalla vision musicale nu-soul contemporanea classica dei suoi primi brani fino alle hit tutte da ballare “Anema e Core” e “Serenata” – in collaborazione con Alessandra Amoroso – arrivando alla nuova e intensa sfumatura mostrata sul palco di Sanremo 2026 con il brano “Qui con me”: la Brancale ha mostrato doti canore indiscusse, un’eccezionale presenza scenica e la capacità di trasformarsi coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e conquistando la critica. Il concerto all’Anima Festival, unica data in Piemonte, promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione, in un vero e proprio viaggio musicale. 

In scaletta non mancherà il delicato e commovente brano sanremese dedicato alla madre dove parla di un amore capace di attraversare il tempo e la distanza senza mai dissolversi; ma anche la trascinante “Al mio paese”, originariamente cantata con Levante e Delia, che celebra l’anima del Sud Italia e rappresenta una dedica intensa alle radici meridionali e ai fuorisede. 

Primo nome maschile a calcare il palco dell’Anima Festival sarà sabato 18 luglio Luca Carboni, che torna a distanza di dieci anni dopo la sua prima fortunata esibizione a Cervere, in una data unica per l’estate piemontese. L’artista bolognese classe 1962 porta in scena un grande racconto tra musica, immagini e parole, con le canzoni del suo lungo viaggio. 

Basti pensare che il tour si intitola “RIO ARI O”, che, ancora prima delle parole, è il primo suono della voce di Carboni arrivato agli ascoltatori in “Ci stiamo sbagliando ragazzi”, la canzone che apriva il suo primo disco dal titolo “… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”. 

Una scaletta che alternerà momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. Come raccontano i critici musicali che hanno assistito alle ultime performance di Carboni: “Musica, parole e immagini si fondono in un’esperienza live coinvolgente e autentica. Un concerto che conferma la sensibilità di uno degli autori più amati della musica italiana, capace di rinnovarsi senza mai perdere il proprio stile unico.” Una sera che avrà il sapore di un viaggio tra i ricordi, da “Mare, mare” a “Farfallina”, da “Ci vuole un fisico bestiale” a “Luca lo stesso”, da “Mi ami davvero”, fino a “Silvia lo sai”. 

Da un…


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