Il TFA sostegno XI ciclo entra sempre più nel vivo, con le Università che iniziano a muoversi in vista dell’attivazione ufficiale dei percorsi per l’anno accademico 2025/2026. Cresce l’attesa tra gli aspiranti docenti di sostegno, soprattutto perché emergono novità rilevanti, in particolare per quanto riguarda la scuola secondaria di II grado.
Secondaria di II grado: le Università chiedono posti
Secondo quanto già anticipato nelle scorse settimane, alcune Università hanno richiesto al Ministero anche posti per la secondaria di secondo grado, nonostante la nota ministeriale n. 4660 del 14 aprile 2026 non avesse previsto fabbisogno per questo livello di istruzione.
La decisione finale spetterà però al Ministero dell’Università e della Ricerca, che dovrà emanare il decreto ufficiale con la distribuzione dei posti e l’autorizzazione dei percorsi.
Le Università già attive: la situazione regione per regione
Calabria
L’Università della Calabria ha dichiarato l’intenzione di attivare i corsi per tutti i gradi di scuola, inclusa la secondaria di II grado, pur sottolineando che tutto resta subordinato al decreto ministeriale.
Emilia-Romagna
L’Università di Bologna ha presentato richiesta di attivazione ed è in attesa dell’autorizzazione ministeriale.
Friuli Venezia Giulia
L’Università di Udine ha aperto una manifestazione di interesse tramite newsletter, segnale dell’imminente avvio delle procedure.
Lazio
Il quadro è più articolato. Roma Tre ha già una pagina informativa attiva, mentre Università come Unilink e Unicamillus si sono portate avanti pubblicando indicazioni dettagliate.
In particolare, Unicamillus ha richiesto un numero significativo di posti, con ben 1000 destinati alla secondaria di II grado nella sede di Roma, evidenziando una forte domanda per questo segmento. Anche Tor Vergata ha avanzato richiesta per un totale di 300 posti.
Puglia
L’Università del Salento ha formalizzato la propria offerta formativa per tutti gli ordini e gradi di scuola.
Toscana
Sia l’Università di Firenze sia quella di Siena sono in fase di predisposizione dei bandi o aggiornamento delle pagine informative.
Attesa per il decreto: cosa manca
È importante sottolineare che l’assenza di informazioni da parte di alcune Università non implica necessariamente la mancata attivazione dei percorsi: molti Atenei stanno ancora completando le procedure interne in attesa del via libera ministeriale.
Il prossimo passaggio decisivo sarà dunque la pubblicazione del decreto del MUR, che definirà non solo il numero di posti autorizzati per ciascun grado di scuola, ma anche le date delle prove preselettive e le modalità di accesso.
Il nodo della secondaria di II grado
Solo con il decreto si avrà un quadro definitivo, soprattutto per capire se e in che misura verranno attivati i percorsi per la secondaria di II grado, attualmente richiesti da diversi Atenei ma non ancora previsti ufficialmente dal Ministero.
TFA sostegno XI ciclo 2026: manuali per le prove
Quali prove bisogna affrontare per superare il concorso?
Il TFA Sostegno XI Ciclo prevederà tre fasi selettive successive, definite a livello nazionale ma organizzate da ogni singolo ateneo. Sulla base dei cicli precedenti e delle indicazioni ministeriali già disponibili, è possibile anticipare la struttura delle selezioni. Tutte le prove si svolgeranno in presenza presso le sedi universitarie.
Come si svolge la prova preselettiva?
La prova preselettiva del TFA Sostegno è un test a risposta multipla con le seguenti caratteristiche attese:
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60 quesiti con 5 opzioni di risposta (una sola corretta)
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2 ore di tempo per il completamento
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0,5 punti per ogni risposta corretta; 0 punti per le risposte errate o non fornite
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Accede alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili per ciascun ateneo e per ogni grado
Sono esonerati dalla preselettiva e accedono direttamente alla prova scritta:
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I docenti con almeno 3 anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi 5 anni nello specifico grado scolastico
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I candidati con invalidità pari o superiore all’80% (art. 20, L. 104/1992)
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Tutti i candidati se le iscrizioni sono inferiori o uguali al doppio dei posti banditi (esonero collettivo)
Come si svolgerà la selezione del TFA XI ciclo
La selezione per l’XI ciclo non è ancora certa ma indicativamente dovrebbero esserci tre prove:
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Prova preselettiva (computer-based, domande a risposta multipla su discipline pedagogiche, logica e cultura generale) — alcune categorie di candidati potrebbero essere esonerate
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Prova scritta (quesiti a risposta aperta su tematiche pedagogiche e didattica inclusiva)
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Prova orale (colloquio sulle competenze disciplinari, motivazionali e sulle conoscenze normative)
Il superamento di ogni prova è requisito necessario per accedere a quella successiva.
Materie d’esame
Le materie oggetto d’esame per la prova preselettiva e scritta comprendono:
- Competenze linguistiche e comprensione del testo: grammatica, lessico, sintassi, analisi del testo.
- Conoscenze socio-psico-pedagogiche e didattiche: psicologia dell’educazione, pedagogia speciale, didattica inclusiva, metodologie didattiche innovative.
- Empatia e intelligenza emotiva: riconoscimento e gestione delle emozioni, comunicazione efficace .
- Creatività e pensiero divergente: problem solving, pensiero critico, strategie didattiche innovative .
Qual è lo stipendio e l’inquadramento contrattuale previsto?
Il TFA Sostegno non è un concorso per l’assunzione diretta, ma il titolo conseguito apre all’inserimento in prima fascia GPS e alla partecipazione ai concorsi per il ruolo. Lo stipendio del docente di sostegno è regolato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022–2024. Una volta immesso in ruolo, il docente di sostegno è soggetto al vincolo quinquennale di permanenza nella scuola e nella tipologia di posto assegnato. Lo stipendio può aumentare progressivamente grazie agli scatti di anzianità e a ulteriori percorsi di formazione e specializzazione.
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Luigi Leanza
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