22.05 – sabato 23 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Festival dell’Economia di Trento è organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
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# Università e ricerca, Bernini: “La diplomazia scientifica è il più grande detonatore di pace”
La ricerca e la formazione universitaria come motori di sviluppo e crescita per il Paese, ma anche come strumenti di diplomazia capaci di unire i popoli e contribuire, nel lungo periodo, alla pacificazione dei conflitti. È questa la visione delineata dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo al Festival dell’Economia di Trento, dove ha proposto un nuovo modo di interpretare il ruolo del sistema universitario e della ricerca. Intervistata dal giornalista Eugenio Bruno, Bernini ha sottolineato come, nell’attuale contesto geopolitico, “la diplomazia scientifica sia il più grande detonatore di pace disponibile”.
# I diritti dei minori nell’era del digitale
“Gli studi attuali dimostrano che quando si chiede a un sistema di intelligenza artificiale di generare materiali didattici per la scuola, il personaggio che ha il problema viene quasi sempre rappresentato da una donna, quello che lo risolve quasi sempre da un uomo. E quando la richiesta è quella di consigliare un percorso scolastico, le ragazze hanno significativamente meno probabilità di vedersi indicare una strada in ambito STEM rispetto ai loro coetanei maschi, a parità di voti e risultati. Non si tratta di errori casuali, bensì del prodotto di sistemi addestrati su dati che riflettono decenni di disuguaglianze”.
Così Dominique Cappelletti, ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche (FBK-IRVAPP) della Fondazione Bruno Kessler, in occasione del suo intervento di questo pomeriggio presso il Muse nell’ambito del panel “I diritti dei minori nell’era del digitale” al Festival dell’Economia di Trento.
# L’economia sociale non è un ripiego: è un pezzo di mercato
Al Festival dell’Economia di Trento, l’ITAS Forum mette al centro l’economia sociale come protagonista del mercato, non come settore residuale: 400 mila organizzazioni in Italia con oltre 70 miliardi di fatturato. In Europa rappresenta il 6% del PIL e il 6,3% dell’occupazione.
L’economia sociale europea vale quanto l’intera industria automobilistica. Gianluca Salvatori, segretario generale di EURICSE, ha aperto il Forum ITAS citando i dati del rapporto europeo: 4,3 milioni di organizzazioni nell’UE, 912 miliardi di fatturato (19 Paesi su 27), 6% del PIL, 6,3% dell’occupazione. In Italia 400.000 enti e oltre 70 miliardi di euro, paragonabili all’industria della moda. La tesi di fondo: “Non stiamo parlando di economia sociale tra profit e no profit. Stiamo parlando di un pezzo di economia che agisce nel mercato”. Una logica europea, ha precisato, radicata in 140 anni di storia cooperativa, ben diversa dalla dicotomia anglosassone business/non profit.
# Gli umanoidi sono alla porta
Gli umanoidi alla conquista del mondo: questo il titolo suggestivo dell’incontro tenutosi questo pomeriggio alla Fondazione Caritro, ospiti Federico Aguggini, head of AI transformation di Intesa Sanpaolo, Rosella Castellano, direttrice della Finance and Business School UnitelmaSapienza, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di Tecnologia, Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, Andrea Stroppa, informatico (e referente italiano di Elon Musk), moderati da Enrico Pagliarini di Radio 24 – Il Sole 24 Ore.
Se parliamo di robot, come di tutte le novità, il dibattito si polarizza: da un lato la paura, ad esempio di perdita di posti di lavoro, dall’altro entusiasmo. La verità, secondo gli esperti, sta un po’ nel mezzo. In particolare quando si parla di macchine antropomorfe. I robot non sono ancora pronti a muoversi con sicurezza in un mondo caratterizzato dall’imprevedibilità, che non è quello dove normalmente le macchine umanoidi vengono “esposte”, anche per ragioni legate al gradimento che riscuotono negli ambienti finanziari. Ma è vero che ci sono realtà, nelle fabbriche, negli ospedali e quant’altro, dove la presenza dei robot si è già realizzata. Per certi versi questo è scontato: nel prossimo futuro per effetto del calo demografico l’Europa perderà 10 milioni di lavoratori. Qualcosa del genere avverrà in Cina. Chi sostituirà gli umani che mancano, nella produzione, nell’assistenza, nella pubblica amministrazione e così via? “Gli umanoidi” è una risposta possibile.
Diverso è immaginare un mondo pieno di robot umanoidi che si muovono in maniera “creativa”, come gli esseri umani.
# Export e alleanze globali: Tajani traccia la strategia per il sistema Paese
Al Festival dell’Economia di Trento un programma già molto ricco oggi si è arricchito di un ospite fondamentale per fare chiarezza sulla posizione dell’Italia riguardo i temi centrali di queste ultime settimane, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, L’incontro, condotto nella forma di un’intervista in videoconferenza da Adriana Cerretelli del Sole 24 Ore, ha visto in prima fila nella sala della Camera di Commercio anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, particolarmente interessato a seguire i passaggi di un dibattito contrassegnato da temi strategici che si incrociano in modo diretto anche con le competenze e gli interessi del territorio trentino.
Tajani, ha concentrato il suo intervento sui nodi cardine dello scenario economico e internazionale, focalizzandosi sull’equilibrio tra lo sviluppo del sistema Paese e la tutela del tessuto produttivo. Il ministro ha evidenziato come una reale stabilità geopolitica e riforme strutturali mirate siano lo strumento indispensabile per liberare risorse economiche da destinare al welfare e al sostegno dell’occupazione giovanile.
# Economia della cura o cura dell’Economia?
Nel contesto del Festival dell’Economia di Trento, Fondazione Caritro ha proposto oggi il panel “Economia della cura o cura dell’economia?”, un appuntamento dedicato al rapporto tra parità di genere, lavoro, cultura organizzativa e carico di cura. L’incontro, intitolato “PARIDEE presenta Elasti: di ambizioni, di maschi, di lavori e di altre catastrofi”, ha visto la partecipazione della giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Claudia de Lillo insieme alla presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro Patrizia Galvagni, alla consigliera delegata di Feltrinelli Education Francesca Devescovi, l’imprenditrice Alessandra Festi e la sindaca di Terzolas Luciana Padergnana. Al centro del confronto, il Manifesto di PARIDEE, documento costruito collettivamente con imprese, organizzazioni e realtà del territorio per promuovere ambienti professionali più equi, inclusivi e consapevoli. Un testo nato da esperienze reali, pratiche organizzative e momenti di confronto condivisi.
# L’informazione e la responsabilità del linguaggio in un mondo complesso
La crisi dell’informazione in piena epoca della post-verità, la diffusione della propaganda sui social, la…
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