Dopo i successi delle finali Urban, Cantautorato, Elettronica e Classica, il percorso di LAZIOSound 2026 entra nel vivo. Grande partecipazione, livello artistico elevatissimo e il plauso del direttore artistico Paolo Vita. Stasera la finale Jazz a Fiuggi, poi il gran finale degli Interpreti a Roma con Alexia.
È un vero e proprio viaggio attraverso il talento, la creatività e la voglia di emergere di centinaia di giovani musicisti del Lazio. Un percorso che, tappa dopo tappa, sta confermando tutto il valore di un progetto diventato ormai un punto di riferimento per la musica emergente regionale. LAZIOSound 2026, il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio e di LAZIOcrea, fortemente sostenuto dall’assessore Simona Renata Baldassarre e diretto artisticamente da Paolo Vita, sta vivendo settimane di grande intensità e partecipazione, con finali di categoria che stanno portando in giro per il territorio alcuni tra i migliori talenti selezionati tra le ben 720 candidature arrivate da tutta la regione.
Un’edizione che, fin dalle prime battute, ha mostrato numeri importanti e un livello artistico particolarmente elevato, confermando la crescita di una manifestazione che anno dopo anno continua a guadagnare credibilità, prestigio e attenzione da parte degli addetti ai lavori.
Ad aprire il calendario delle finali è stata la categoria Urban, andata in scena il 15 maggio a Latina, presso il Chaos Club. Una serata carica di energia, ritmi contemporanei e nuove sonorità, impreziosita dalla presenza dello special guest Briga. A conquistare il primo posto è stato Fedele, che ha convinto pubblico e giuria con una performance intensa e personale, guadagnandosi così l’accesso alla finalissima del prossimo luglio.
La settimana successiva il contest si è spostato a Roma per la finale della categoria Cantautorato. Il 21 maggio il palco della Stazione Birra si è trasformato in un crocevia di emozioni, storie e canzoni. A trionfare è stato Brezza, artista capace di distinguersi per autenticità e capacità narrativa. Una serata resa ancora più speciale dall’attesissima esibizione di Irene Grandi, protagonista di un concerto che ha entusiasmato il pubblico presente. La cantautrice toscana ha ripercorso alcune delle pagine più belle della sua carriera, regalando emozioni con brani diventati veri e propri classici della musica italiana come “La tua ragazza sempre”, “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Bruci la città” e “In vacanza da una vita”. Un’esibizione intensa e coinvolgente che ha rappresentato uno dei momenti più applauditi dell’intera manifestazione.
Neppure il tempo di archiviare le emozioni della capitale che LAZIOSound ha fatto tappa a Rieti per la finale della categoria Elettronica. Sul palco del Be’er Sheva, il 22 maggio, si sono confrontati alcuni dei progetti più innovativi della scena regionale. A conquistare la vittoria è stato Ronette, premiato per originalità, ricerca sonora e qualità della proposta artistica. A rendere ancora più suggestiva la serata è stato il dj set conclusivo della special guest Lela Xein, tra le figure più apprezzate del panorama elettronico nazionale.
Il viaggio è poi proseguito il 27 maggio a Viterbo, nello splendido scenario del Teatro dell’Unione, dove si è svolta la finale della categoria Classica. Una cornice elegante e prestigiosa per una serata che ha messo in luce il talento di giovani musicisti di altissimo livello. Ad avere la meglio è stato il Duo Sabatini Rugani, che ha saputo conquistare la giuria grazie a tecnica, sensibilità interpretativa e qualità esecutiva. L’evento, impreziosito dalla presenza dello special guest Alessandro Simoni, vincitore della categoria Classica nell’edizione 2025, ha confermato la capacità di LAZIOSound di valorizzare anche le espressioni musicali più raffinate e colte.
Ora l’attenzione si sposta su Fiuggi, dove questa sera, giovedì 11 giugno, il Teatro Comunale ospiterà la finale della categoria Jazz. Una delle serate più attese dell’intero calendario, che vedrà sfidarsi cinque talentuosi finalisti davanti alla giuria e al pubblico. A impreziosire ulteriormente l’appuntamento sarà la presenza di uno dei più grandi sassofonisti italiani, Stefano Di Battista, special guest dell’evento e protagonista di una performance che si annuncia di altissimo livello.
Il percorso di LAZIOSound 2026 non si fermerà qui. La prossima tappa è infatti in programma lunedì 15 giugno a Roma, negli spazi del WeGil di Largo Ascianghi, per la finale della categoria Interpreti. Anche in questo caso il pubblico potrà assistere a una serata speciale, resa ancora più prestigiosa dalla presenza di Alexia.
A raccontare il momento particolarmente positivo che sta vivendo la manifestazione è stato il direttore artistico Paolo Vita, cuore e anima del progetto. “La manifestazione sta andando benissimo e che potesse essere un’edizione speciale lo si era capito sin da subito, visto che gli iscritti sono stati persino più dello scorso anno. Ogni data è sempre più bella ed emozionante e sicuramente il livello di chi partecipa, di chi si è candidato e di chi è stato poi selezionato è decisamente molto alto e di questo sono orgoglioso”, ha dichiarato.
Vita ha poi sottolineato l’altissimo profilo della giuria che accompagna il percorso di selezione e valutazione degli artisti. “Sono orgoglioso della giuria che ho, perché sono persone che stanno scrivendo e continuano a scrivere la storia della musica italiana. Penso a Maurizio Fabrizio, a Federica Gentile, a Giorgiana Cristalli dell’Ansa, al maestro Enzo Campagnoli, ad Andrea Esu, a Gianni Testa”.
Quanto alla manifestazione immancabili i ringraziamenti all’assessore Simona Renata Baldassarre, a LAZIOcrea S.p.A. e a “tutti coloro che amano la bella musica”.
Parole di ringraziamento anche per ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, partner importante del progetto. “ATCL è una realtà fondamentale per chi fa musica, teatro e spettacolo. In Luca Fornari ho trovato un amico e una persona sulla quale poter contare”, ha aggiunto il direttore artistico in un’intervista a RadioRock.
Con quattro vincitori già qualificati alla finalissima – Fedele, Brezza, Ronette e il Duo Sabatini Rugani – e con le categorie Jazz e Interpreti ancora da assegnare, cresce l’attesa per il grande appuntamento conclusivo del 15 luglio al Castello di Santa Severa, quando verrà proclamato il vincitore assoluto di LAZIOSound 2026.
Un traguardo importante, ma non l’unico. Perché il vero successo della manifestazione è forse quello di offrire ai giovani artisti opportunità concrete di crescita professionale, formazione, produzione e promozione, trasformando un sogno in un percorso reale. E, a giudicare dall’entusiasmo che sta accompagnando questa edizione, il viaggio della musica emergente laziale è ancora soltanto all’inizio.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Daniel Lestini
Source link





