da oggi l’uomo punta alla vita stabile su Marte



Un grande passo per Elon Musk, un grande passo per l’umanità. Parafrasando un po’ una celebre frase in ambito aerospaziale, si può definire quanto sta accadendo nel pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno, una data che resterà impressa nella storia dell’uomo. SpaceX, la società di Elon Musk, ha confermato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale (IPO) puntando a raccogliere 75 miliardi di dollari. Attraverso un documento depositato preso l’autorità di regolamentazione dei mercati statunitensi, SpaceX ha affermato di voler collocare 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, dato che attribuisce alla società una capitalizzazione di mercato di circa 1.770 miliardi di dollari.

Lo sbarco in borsa supera il precedente record di IPO stabilito da Saudi Aramco, che aveva raccolto oltre 29 miliardi di dollari nel 2019. Questa valutazione renderebbe Musk la prima persona con un patrimonio netto superiore a 1.000 miliardi di dollari, in base al valore delle sue partecipazioni in SpaceX e in Tesla.

Elon Musk: “pensavo di fallire, ora voglio portarvi su Marte”

Se qualcuno mi avesse detto che sarebbe successo davvero, avrei pensato: ‘amico, devi esserti fumato roba davvero pesante’. Pensavo che l’azienda avrebbe fallito“. È quanto dichiarato da Elon Musk, parlando ai dipendenti di SpaceX alla Starbase in Texas nel giorno del debutto della società a Wall Street dopo la più grande IPO della storia. “Ho continuato a dare tutto me stesso, ma davo a SpaceX meno del 10% di probabilità di riuscita. A dire il vero, lo dicevo apertamente: ‘guardate, probabilmente falliremo, ma ci proveremo comunque; perché se non lo facciamo noi, se non c’è una nuova azienda che entra nel settore spaziale, non diventeremo mai una civiltà veramente proiettata nello spazio’”, ha aggiunto.

SpaceX vuole portarvi sulla Luna, su Marte e, in definitiva, oltre“, ha detto ancora Musk. “Vogliamo poter portare chiunque desideri andare sulla Luna, su Marte o in qualsiasi punto del Sistema Solare, e forse anche oltre. A un certo punto, vogliamo poterci portare proprio voi“, ha aggiunto Musk. “Non solo e non soltanto pochi astronauti. Intendo dire proprio voi: chiunque stia guardando questo video, sappia che SpaceX vuole potervi portare sulla Luna, su Marte e, in ultima analisi, oltre. E sono certo che, grazie all’incredibile squadra che abbiamo qui in SpaceX, riusciremo a farlo per voi“, ha proseguito il miliardario.

Lo Spazio non è più esclusiva dei governi

Fin qui lo Spazio e tutto ciò che ruotava intorno a esso, doveva passare dai governi, dalla NASA, dalla CNSA, dalla Roscosmos. Oggi, l’ingresso di SpaceX nel mercato pubblico spezza il monopolio degli Stati aprendo alla nascita ufficiale della Space Economy, una vera e propria rivoluzione globale per l’umanità. La quantità astronomica, è il caso di dirlo, di capitali derivanti da questa IPO storica, non ha lo scopo di massimizzare i profitti nel breve periodo, ma punta a finanziare le straordinarie strutture necessarie per portare la vita oltre l’atmosfera terrestre.

Rocket Man: come Elon Musk ha cambiato le regole del gioco

Prima di SpaceX il lancio di un razzo, a grandi linee, funzionava più o meno così: i vettori venivano lanciati e poi lasciati precipitare negli oceani o bruciavano al rientro nell’orbita terrestre. Ogni missione, quindi, consisteva investire milioni di dollari in qualcosa di “one and only”, utilizzabile una volta sola. Miliardi di dollari bruciati per oltre mezzo secolo inseguendo il progresso.

SpaceX ha cambiato le regole del gioco con i razzi riutilizzabili. I primo stadio di un razzo spaziale atterrato in verticale su una piattaforma oceanica ha rappresentato un cambio di paradigma dirompente, soprattutto dal punto di vista economico, permettendo ad agenzie governative, università e centri di ricerca indipendenti di accedere a opportunità inimmaginabili fino a qualche mese prima.

Agenzie spaziali come la NASA non sono più gli unici costruttori, ma sono diventate, addirittura, clienti e partner strategici, dando vita a una competizione virtuosa che ha migliorato enormemente lo sviluppo tecnologico a ritmi simili alla corsa alla Luna avvenuta durante la Guerra Fredda.

La Luna e Marte: destinazioni permanenti

La campanella di Wall Street ha svegliato l’umanità dal sonno. Luna e Marte non sono più un sogno. Inizia oggi un progetto ambizioso che, attraverso Starship, vuole trasformare l’essere umano in una specie multiplanetaria.

L’obiettivo di questa immenso raccoglimento di capitale riguarda la creazione di una flotta in grado di trasportare centinaia di tonnellate di carico e decine di persone prima sulla Luna, poi su Marte. Un sogno che non rappresenta un vezzo scientifico, il capriccio di multimiliardario, ma una necessità evolutiva.

L’idea di stabilire una colonia umana su Marte richiede lo spostamento di milioni di tonnellate di infrastrutture scientifiche, moduli abitativi, sistemi di supporto vitale e macchinari per la generazione di energia e carburante sul posto. Una possibilità che non potrebbe mai essere sostenuta dai soli fondi pubblici.

E i vantaggi per la Terra?

Chiaramente, le potenzialità di questa nuova era che si apre davanti ai nostri occhi si rifletteranno anche sulla nostra quotidianità. Poter avere accesso allo spazio a costi nettamente inferiori, significa poter lanciare in orbita satelliti scientifici e telescopi avanzati a cifre frazionate rispetto a quanto fatto fin qui. Dunque, avremo un monitoraggio senza precedenti della nostra atmosfera terrestre.

Le nuove reti satellitari stanno già rivoluzionando la nostra capacità di monitorare i cambiamenti climatici, fornendo dati in tempo reale sullo scioglimento dei ghiacciai, sulla deforestazione e sui livelli di gas serra, oltre a offrire strumenti preziosi per la meteorologia di precisione e la gestione delle emergenze ambientali. Allo stesso tempo, le condizioni di gravità zero e il vuoto dello spazio si preparano a diventare ambienti ideali per la produzione di materiali innovativi, leghe metalliche perfette, farmaci essenziali e fibre ottiche di purezza superiore rispetto a quanto possibile sulla Terra.

In questo contesto, l’esplorazione spaziale non rappresenta una fuga dai problemi del pianeta, ma mette a disposizione strumenti avanzati e osservazioni dettagliate per affrontarli, contribuendo a proteggere il nostro pianeta.


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 Mirko Spadaro

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