EvoLive Molise e Abruzzo: l’olio diventa il filo che unisce produttori, comunità e territori


MONTENERO DI BISACCIA. L’olio come prodotto identitario è noto. Meno scontato è immaginarlo come motore di sviluppo territoriale, capace di mettere in relazione imprese, comunità e territori.

È da questa idea che nasce EvoLive Molise e Abruzzo – I Sentieri dei Colori dell’Olio, il progetto promosso dalla Fondazione Hera ETS e presentato al Centro CostaVerde di Montenero di Bisaccia davanti a una platea composta da imprenditori, operatori turistici, professionisti, amministratori e cittadini interessati alle prospettive di crescita del territorio.
A moderare l’incontro è stato Emanuele Bracone, direttore di Termolionline. Sono intervenuti Doriana Pescara, presidente della Fondazione Hera ETS, Ettore Ruggiero, docente di Destination Management dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Maria Carmela Scutti, responsabile del settore turismo della Fondazione Hera ETS, e Luigi Caricato, direttore di Olio Officina.
Nel corso della presentazione è emersa con chiarezza la filosofia che sta alla base del progetto. Secondo i promotori, EvoLive nasce dal territorio, dalle aziende e dalle persone che ogni giorno investono, lavorano e custodiscono le identità locali. Un percorso costruito a partire dal confronto con imprenditori, operatori turistici, artigiani, professionisti e associazioni che hanno evidenziato una criticità comune: la difficoltà di fare rete.
«Le eccellenze esistono, le competenze esistono, i prodotti esistono, ma troppo spesso ciascuno opera da solo». È da questa constatazione che prende forma l’iniziativa, con l’obiettivo di trasformare realtà spesso frammentate in una rete capace di collaborare, condividere opportunità e presentarsi insieme sui mercati.
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dai promotori riguarda il rapporto con le istituzioni. EvoLive non nasce per sostituire o competere con Regioni, Province, Comuni o Camere di Commercio. Al contrario, intende affiancare e rafforzare le iniziative già esistenti, proponendosi come un progetto imprenditoriale e territoriale costruito dal basso, a partire dalle esigenze delle imprese e delle comunità locali.
In questo contesto la Fondazione Hera ETS si presenta come uno strumento operativo al servizio delle aziende. Il suo compito è supportare le realtà aderenti attraverso attività di progettazione, organizzazione, comunicazione, promozione e sviluppo di relazioni e opportunità, favorendo percorsi condivisi di crescita e valorizzazione territoriale.Un concetto condiviso è emerso anche dagli interventi istituzionali e tecnici che hanno accompagnato la presentazione. Il sindaco di Petacciato Tonino Di Pardo, la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci e il gastronomo Maurizio Santilli hanno richiamato, da prospettive diverse, la stessa esigenza: superare individualismi e frammentazioni per costruire una visione comune di sviluppo. Se gli amministratori hanno evidenziato l’importanza di fare sistema tra enti, imprese e produttori per rafforzare la competitività del territorio, Santilli ha sottolineato come l’olio extravergine possa diventare un potente strumento di identità culturale e attrazione turistica. Un messaggio che si inserisce pienamente nella filosofia di EvoLive e nella volontà di trasformare le eccellenze locali in una rete capace di generare nuove opportunità.
L’elemento più originale del progetto risiede probabilmente proprio qui. L’olio extravergine d’oliva non viene considerato soltanto un prodotto da promuovere, ma un elemento identitario capace di raccontare un territorio. Dietro ogni bottiglia ci sono paesaggi, tradizioni, cultura, lavoro, memoria e comunità. EvoLive prova a trasformare questo patrimonio in uno strumento di connessione tra realtà diverse, utilizzando l’olio come linguaggio comune per costruire una visione condivisa di sviluppo.
Da questa idea nascono “I Sentieri dei Colori dell’Olio”, il percorso che rappresenta il cuore operativo del progetto. Aziende agricole, frantoi, borghi e comunità locali diventano protagonisti di una proposta di turismo esperienziale che punta a coinvolgere direttamente il visitatore.
Una riflessione più ampia sul tema delle destinazioni turistiche è arrivata da Ettore Ruggiero, che ha evidenziato come il turismo contemporaneo sia sempre meno legato alla semplice visita dei luoghi e sempre più orientato verso esperienze autentiche, relazioni e coinvolgimento delle comunità locali. Un cambiamento che richiede ai territori di raccontare la propria identità e di trasformare il visitatore in protagonista dell’esperienza.
Proprio su questo concetto si è innestato l’intervento di Maria Carmela Scutti, che ha illustrato come i “Sentieri dei Colori dell’Olio” intendano tradurre questa visione in una proposta concreta. L’obiettivo è creare percorsi capaci di accompagnare il visitatore alla scoperta di aziende, frantoi, paesaggi e borghi, offrendo esperienze autentiche e profondamente legate ai territori.
Particolarmente significativo anche il contributo di Luigi Caricato, che ha richiamato l’attenzione sul valore culturale dell’olio extravergine d’oliva, invitando a considerarlo non soltanto come alimento o prodotto commerciale, ma come patrimonio identitario capace di raccontare la storia e l’anima dei territori mediterranei.
La presentazione ha richiamato una buona partecipazione di pubblico, segno dell’interesse che il tema continua a suscitare tra operatori, amministratori, professionisti e cittadini. Al termine degli interventi, il confronto è proseguito negli spazi dedicati alle aziende presenti, dove numerosi partecipanti hanno avuto l’opportunità di dialogare direttamente con imprenditori e produttori, approfondendo le esperienze proposte dai “Sentieri dei Colori dell’Olio” e le prospettive di collaborazione tra i territori coinvolti.
Più che un progetto dedicato all’olio, EvoLive si presenta dunque come un laboratorio di cooperazione territoriale. Una sfida che parte da una delle eccellenze più rappresentative di Molise e Abruzzo per provare a costruire qualcosa di più ampio: una rete di relazioni, competenze e opportunità capace di rafforzare l’identità dei territori e renderli più attrattivi, senza rinunciare alle proprie specificità.

Elisabetta Candeloro




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