Gli 80 anni di Trump: così il presidente festeggia il compleanno tra patto con l’Iran e arti marziali Ufc


Donald Trump compie 80 anni e ha deciso di festeggiare con un evento destinato a entrare nella storia delle celebrazioni presidenziali americane. Niente cena di gala riservata agli amici più stretti o tradizionale ricevimento istituzionale: il presidente ha scelto di trasformare la Casa Bianca in una gigantesca arena per le arti marziali miste, intrecciando il proprio compleanno con il calendario delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza americana.

I biglietti per l’evento non sono stati venduti al pubblico. L’organizzazione ne ha offerti alcuni agli ospiti che hanno pagato più di un milione di dollari.

Se all’interno della Casa Bianca si celebra la festa, all’esterno va in scena la contestazione. Organizzazioni come CodePink, gruppi pacifisti e movimenti riuniti sotto la sigla “No Kings” hanno denunciato quello che hanno definito un uso improprio di uno spazio pubblico e istituzionale per un evento dal forte carattere commerciale e personale. Alcuni manifestanti hanno costruito simbolicamente una gabbia raffigurante Trump e i suoi collaboratori “dietro le sbarre”, mentre altri hanno organizzato concerti e iniziative alternative dedicate alla difesa dei valori dem.

La Casa Bianca diventa un’arena UFC

L’evento, inizialmente rallentato dal maltempo, si è aperto con un sorvolo militare e con l’ingresso del presidente accompagnato dal presidente della Ultimate Fighting Championship, Dana White. Trump ha assistito agli incontri in prima fila insieme alla first lady Melania Trump e a diversi membri della famiglia.

La scelta di trasformare il complesso presidenziale in un’arena da combattimento ha rappresentato uno degli esempi più evidenti della commistione tra spettacolo e politica che ha caratterizzato la sua carriera pubblica. Il cuore dei festeggiamenti è stato il grande evento denominato “UFC Freedom 250”, organizzato sul South Lawn della Casa Bianca grazie alla collaborazione con White, da anni tra gli alleati più fedeli del tycoon.

Per l’occasione è stata allestita una struttura temporanea soprannominata “The Claw”, una vera e propria arena all’aperto capace di ospitare circa 4.000 invitati. Sul ring alcuni dei nomi più noti delle arti marziali miste internazionali, con una card di sette incontri pensata per trasformare la residenza presidenziale in un teatro sportivo senza precedenti.

Ad aprire la main card è stato il match dei pesi piuma tra Diego Lopes e Steve Garcia. Dopo un primo round equilibrato e molto fisico, Lopes ha cambiato marcia nel secondo assalto: un potente gancio sinistro ha mandato al tappeto Garcia, seguito da una rapida serie di colpi che ha costretto l’arbitro a interrompere il combattimento. Uno degli incontri più attesi era quello tra il fenomeno emergente Bo Nickal e Kyle Daukaus. Nickal, noto soprattutto per il wrestling, che ha stupito gli spettatori: ha chiuso la pratica nel primo round con un knockout rapido e spettacolare. L’attenzione era però puntata sui due incontri di cartello della serata: Ilia Topuria vs Justin Gaethje, valido per l’unificazione del titolo dei pesi leggeri; Alex Pereira vs Ciryl Gane, con in palio il titolo ad interim dei pesi massimi.

Sono proprio questi i combattimenti che Trump, seduto in prima fila accanto a Dana White e alla first lady Melania Trump, attendeva maggiormente in quella che è diventata una delle serate più insolite nella storia della Casa Bianca.

Gli ospiti: militari, alleati e volti dello sport

Donald Trump Jr. e la sua nuova moglie Bettina Trump, Eric Trump e Lara Trump, Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner, e Tiffany Trump con suo marito Michael Boulos sono stati tutti avvistati a bordo ring. Barron Trump, il figlio minore del presidente, sedeva dietro i genitori. Anche diversi nipoti del presidente hanno assistito all’evento. Tra il pubblico, esponenti dell’amministrazione, sostenitori storici del presidente, personalità vicine al mondo UFC e centinaia di membri delle forze armate americane. Al termine del terzo incontro, alcuni tra il pubblico hanno cantato “Tanti auguri” al presidente.

Il vicepresidente JD Vance e l’inviato speciale Steve Witkoff si sono abbracciati sul prato sud del palazzetto. Entrambi hanno svolto un ruolo chiave nel portare a termine l’accordo con l’Iran, che l’amministrazione si porta a casa nelle stesse ore del gigantesco party.

Accanto ai combattimenti non sono mancati momenti celebrativi dedicati alla ricorrenza nazionale: il 14 giugno coincide infatti anche con il Flag Day, la giornata dedicata alla bandiera americana. La Casa Bianca ha presentato l’appuntamento come un tributo ai valori patriottici e all’inizio delle celebrazioni che accompagneranno il Paese fino al luglio 2026, quando ricorrerà il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza.

Tra i presenti, inoltre, il Segretario del Tesoro Scott Bessent, il Segretario della Difesa Pete Hegseth, il Segretario del Commercio Howard Lutnick, il Segretario della Salute e dei Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr., il Segretario dell’Agricoltura Brooke Rollins; il Segretario per l’Edilizia Abitativa e lo Sviluppo Urbano Scott Turner; Lee Zeldin, amministratore dell’Agenzia per la Protezione Ambientale; Kelly Loeffler, a capo della Small Business Administration; e il direttore della CIA John Ratcliffe.

Secondo diversi media americani, alcuni personaggi dello spettacolo avrebbero invece declinato l’invito, contribuendo a rendere l’evento fortemente caratterizzato dal mondo sportivo e dall’entourage più vicino al presidente.

Dal compleanno al “Freedom 250”: un anno di celebrazioni

Per Trump il compleanno rappresenta anche una tappa simbolica all’interno di un progetto più ampio. Attraverso la task force Freedom 250, l’amministrazione sta infatti organizzando un anno intero di eventi dedicati alla storia americana: mostre itineranti, musei mobili, iniziative educative e appuntamenti pubblici destinati a culminare nelle celebrazioni del 4 luglio 2026. Momento clou, questa notte, quello in cui un bombardiere B-1B Lancer con postbruciatore acceso ha sorvolato il complesso della Casa Bianca, in volo da sud a nord: il bagliore arancione ha illuminato il cielo e il fragoroso rombo dei postbruciatori ha fatto tremare il terreno sull’Ellipse.

L’ottantesimo compleanno del presidente diventa così il prologo di questa lunga stagione commemorativa. Una festa costruita secondo il gusto personale del capo della Casa Bianca: spettacolare, fortemente identitaria e capace di fondere politica, sport e celebrazione nazionale.

Quando il predecessore di Trump, il presidente Joe Biden, ha compiuto 80 anni nel novembre 2022, festeggiò con un brunch privato in famiglia alla Casa Bianca.

Interpellata sul contrasto, la portavoce della Casa Bianca Allison Schuster ha affermato che il confronto “sarà una delle serate più divertenti della storia americana”. “Che questo spettacolo si svolga nella casa del popolo nel Giorno della Bandiera, durante il cinquecentesimo anniversario della nostra nazione, è un tributo appropriato”, ha dichiarato Schuster in un comunicato.




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