QUINDICI- “Una situazione difficile, ma noi ce la metteremo tutta per affrontare i tanti problemi che sono stati creati negli ultimi venti anni da chi doveva governare questo paese”. Alessandro Siniscalchi e’ da qualche settimana il nuovo sindaco di Quindici e sapeva benissimo che non sarebbe stata una missione facile. Dal giorno dopo il voto ha iniziato a lavorare sui “dossier” più importanti che riguardano le scelte amministrative e le criticità. “Ho chiesto ad ogni responsabile una relazione-spiega il sindaco- perché era necessario che potessimo conoscere lo stato delle condizioni relative ai vari capitoli. Da quello finanziario alle condizioni per uscire dal dissesto, passando per l’ambiente e la difesa del suolo, in un Comune come Quindici che ha pagato un contributo tragico in termini di distruzione e vite umane a causa della frana del maggio 1998, fino al capitolo dei beni confiscati. Infine il consiglio comunale di insediamento e una querelle sulle condizioni di ineleggibilità, incandidabilita’ e incompatibilità relative ai Consiglieri comunali per cui il gruppo di minoranza ha abbandonato la seduta per fare rientro dal punto successivo. Il sindaco di Quindici però tiene ad una prima cosa relativa al lavoro di questi giorni: “uno dei primi provvedimenti adottati e’ stato quello di aumentare le ore di lavoro al personale del Comune di Quindici che aveva ancora un orario parcellizzato. Si tratta di riconoscere l’ importanza del contributo alla macchina amministrativa che viene determinato dai dipendenti e anche di una questione di dignità del lavoro. Lasciare che si continuasse ad avere una condizione di “precarietà” economica, intesa come ridotta possibilità di creare un futuro e avere un compenso adeguato per il lavoro svolto, era un modo per tenere sempre pendente sulla testa di questi dipendenti una spada di Damocle. La musica è cambiata. La dignità delle persone viene prima di ogni cosa. E abbiamo deciso di dare un segnale in questo senso”.
Partiamo dalla fine: cosa è successo in consiglio comunale e perché ha anche stigmatizzato il comportamento del gruppo di minoranza?
“Quello che è avvenuto in consiglio comunale ha più le dimensioni di una sceneggiata che del legittimo esercizio delle funzioni da parte della minoranza. Così ho avuto modo di rappresentarla anche agli stessi consiglieri. Mi permetto di rappresentare che avrei voluto anche usare toni più aspri e ho chiesto delucidazioni sul perché di questo atteggiamento al gruppo di minoranza. Ma ho cercato di evitare di inasprire gli animi, perché ho voluto che, anche in ragione della notevole presenza di pubblico, non venisse frainteso il confronto anche duro. Perche’ non era l’occasione adatta, perché sono convinto che le istituzioni debbano avere anche il senso dell’opportunità nel sottoporre determinate questioni e anche valutare che quella sede, per quanto deputata, non era quella più opportuna temporalmente per mettere in scena una commedia e cercare fantasmi. Ho un’impressione o se volete una suggestione legata al comportamento da parte del gruppo di minoranza, in particolare del suo capogruppo. Da avvocato scrivo in nome e per conto dei miei clienti, bisogna capire se il capogruppo di minoranza parla a nome suo o di qualche altro. Il comportamento della minoranza sinceramente non e’ coerente. Basta pensare che pochi giorni prima, lo stesso capogruppo Scibelli ha partecipato insieme alla maggioranza alla processione del Corpus Domini, con un messaggio che sin dal giorno della vittoria abbiamo voluto lanciare: che c’e’ bisogno di risollevare con il contributo di tutti le sorti di questo paese. Alla prima occasione di passare dalle parole alle azioni c’e’ questo atteggiamento diametralmente opposto. Non stiamo assolutamente dicendo che la minoranza debba rinunciare al suo ruolo di controllo e di vigilanza. Ma lo faccia con chiarezza, senza allusioni o caccia ai fantasmi. Perche’ siamo perfettamente convinti e coscienti che c’e’ una linea per cui c’e’ quello che fa la maggioranza e quello che fa la minoranza, anche in termini di accesso agli atti e agli uffici. Del resto, e’ stato piu’ volte ribadito che si voleva rispettare la volonta’ popolare. Allora cosa dovrei dire: prendete atto e rispettate la scelta che hanno compiuto l’ ottantuno per cento degli elettori di Quindici”.
Veniamo un po’ ai problemi, senza girarci intorno, quello che probabilmente è più spinoso anche per quanto è stato oggetto di ricorso prima del voto e’ legato ai beni confiscati: cosa farete?
“Più che cosa faremo, cosa abbiamo già fatto. Subito, come segnale chiaro, perché probabilmente è sfuggito che la questione era stata già posta anche in sede di ricorso all’atto della presentazione delle liste e davanti alla Giustizia Amministtativa. Ho dato delega totale ed incondizionata all’ architetto Casalvieri, che e’ Rup del progetto approvato dalla Commissione Staordinaria per i beni confiscati sui quali sono state prodotti rilievi per una mia presunta condizione di incandidabilita’. Quindi non sara’ rivisto nulla di quanto e’ stato gia’ deciso dalla Commissione Straordinaria. Anzi, ho dato incarico all’ architetto per accelerare i tempi e delegare anche ad altri enti, alla stessa stazione appaltante che potrà definire la Prefettura per individuare chi dovrà operare per il progetto. Quindi, massima continuità con il lavoro già fatto dai commissari prefettizi su questo tema”.
C’e’ un altro dossier aperto, quello sul dissesto finanziario: come vi state muovendo?
“Per quanto riguarda il dissesto esiste una figura che dovrà definire la massa passiva e chiudere un capitolo che si trascina dal 2015. La nostra maggiore preoccupazione è quella di definire tutta la questione. Uscire dal dissesto avra’ come primo effetto un intervento che ci sta molto a cuore: la riduzione delle tasse per i cittadini, che oggi pagano tariffe e tasse aumentate al massimo in ragione di quella scelta. Ridurre la pressione fiscale e’ uno degli obiettivi, anche alla luce di un dato significativo: Quindici e’ il Comune del Vallo di Lauro dove si registra la percentuale di recupero dei tributi più alta. Parliamo del 41 per cento. Il nostro obiettivo è quello di far pagare meno tasse ai nostri concittadini”. Aerre
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