Il ceo Pross: “Questo è il momento migliore per la gestione attiva”
Private markets, intelligenza artificiale, crescita in Asia e sviluppo degli Etf attivi. Sono questi i pilastri su cui Allianz Global Investors intende costruire la propria crescita nei prossimi anni. A delineare la rotta è stato Tobias Pross, ceo della società, durante gli European Media Days organizzati a Francoforte, dove il manager tedesco ha fatto il punto sull’evoluzione dell’industria del risparmio gestito e sulle priorità strategiche della casa di investimento del gruppo Allianz.
Il messaggio di fondo è chiaro: il mondo sta attraversando una fase di profonde trasformazioni geopolitiche ed economiche e, proprio per questo motivo, la gestione attiva torna ad assumere un ruolo centrale. “Stiamo navigando in un periodo pieno di incertezze”, ha detto Pross, citando tra i principali fattori di rischio le tensioni geopolitiche, il conflitto in Ucraina, le frizioni tra Cina e Taiwan, le tensioni in Medio Oriente e le nuove dinamiche commerciali globali. “Questo è il momento migliore per essere attivi nella gestione del risparmio piuttosto che passivi”.
Le parole del ceo arrivano in una fase particolarmente positiva per AllianzGI. Il gruppo ha infatti registrato un robusto avvio del 2026, con una raccolta netta di terze parti pari a 8 miliardi di euro nel primo trimestre, rispetto ai 2 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Le masse complessive gestite hanno raggiunto quota 598 miliardi di euro, sfiorando la soglia dei 600 miliardi.
Ma i numeri sono soltanto il punto di partenza. La vera sfida, secondo Pross, consiste nel preparare la società ai cambiamenti strutturali che stanno investendo l’asset management. Per questo AllianzGI ha individuato sei priorità strategiche: ampliamento dell’offerta, rafforzamento dei mercati pubblici, sviluppo dei private markets, innovazione tecnologica, crescita della presenza internazionale e miglioramento dell’esperienza dei clienti.
Tra questi filoni, uno dei più importanti riguarda certamente i mercati privati. Negli ultimi anni AllianzGI ha costruito una piattaforma dedicata che oggi gestisce circa 97 miliardi di euro e comprende infrastrutture, private credit e private equity. L’obiettivo non è soltanto aumentare le masse, ma rendere questa asset class sempre più accessibile a una platea più ampia di investitori.
“Preferisco parlare di accessibilità piuttosto che di democratizzazione”, ha spiegato Pross. “Stiamo lavorando per rendere i private markets disponibili anche agli investitori retail attraverso prodotti realmente distribuibili e comprensibili”.
In questo ambito il gruppo punta molto sugli ELTIF, sugli evergreen fund e sulle nuove soluzioni semi-liquide. Tra queste figura l’Allianz Core Private Markets Fund, che consente agli investitori di accedere a un portafoglio diversificato di attività private senza subire gli effetti tipici della fase iniziale di investimento, il cosiddetto J-Curve.
Un altro pilastro della strategia riguarda l’intelligenza artificiale. AllianzGI sta investendo in maniera significativa nella costruzione di una piattaforma proprietaria dei dati, denominata One Data Platform, che dovrebbe entrare pienamente a regime entro la fine dell’anno.
“Se un asset manager vi dice che possiede già una fonte unica e perfetta di dati, non credetegli”, ha affermato Pross con una battuta. “Prima di utilizzare davvero l’intelligenza artificiale bisogna avere dati di qualità. Il principio resta sempre lo stesso: garbage in, garbage out”.
Secondo il ceo, la vera differenza non sarà determinata soltanto dall’adozione di strumenti di AI generativa, ma dalla capacità di integrarli con dati proprietari, modelli sviluppati internamente e competenze di investimento consolidate. È per questo che AllianzGI sta sviluppando propri modelli linguistici e strumenti dedicati all’analisi degli investimenti.
La tecnologia, tuttavia, non sostituisce il gestore. Al contrario, ne amplifica le capacità. La società parla infatti di “Investment Alpha”, “Distribution Alpha” e “Operations Alpha”, ovvero di un utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la ricerca finanziaria, il servizio ai clienti e l’efficienza operativa.
Parallelamente, AllianzGI continua a rafforzare la propria presenza internazionale. Particolare attenzione viene riservata all’Asia-Pacifico, che il management considera la principale area di crescita dell’industria del risparmio gestito nei prossimi anni. Negli ultimi tempi il gruppo ha rafforzato la propria presenza in Cina, Indonesia, Taiwan e Hong Kong, mentre nuovi investimenti sono stati avviati anche in Medio Oriente e Corea del Sud.
“Se guardiamo alle prospettive di crescita globale, c’è una regione che emerge chiaramente rispetto alle altre: l’Asia-Pacifico”, ha sottolineato Pross.
L’ultimo tassello della strategia è rappresentato dagli Etf attivi, un segmento che AllianzGI considera uno dei più promettenti dell’intero settore. La società ha già lanciato prodotti di successo in Asia e si prepara ora ad accelerare anche in Europa con una gamma di strategie azionarie e obbligazionarie quotate sui principali mercati continentali.
Secondo Pross, gli Etf attivi non rappresentano soltanto un nuovo veicolo di investimento, ma anche un potente strumento per raggiungere nuovi clienti. “Abbiamo osservato che gli investitori entrati nei nostri Etf attivi non erano precedentemente clienti di AllianzGI. Questo dimostra che stiamo aprendo nuovi segmenti di mercato”.
In un’industria che continua a fare i conti con la pressione sui margini, la concorrenza dei prodotti passivi e la crescente richiesta di efficienza, AllianzGI punta dunque a differenziarsi attraverso una combinazione di gestione attiva, private markets, tecnologia e servizio ai clienti. Una strategia che, nelle intenzioni del management, non nasce per inseguire le mode del momento ma per accompagnare una trasformazione destinata a durare negli anni.
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Andrea Telara
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