Passa con il voto favorevole di maggioranza e opposizione la proposta di legge n. 78/13^, di iniziativa della Giunta regionale, recante “Variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”. La seduta si è svolta a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, dove l’Assemblea regionale ha esaminato e approvato il progetto di legge. Il provvedimento assume un rilievo particolare perché contiene misure che incidono su diversi fronti di interesse pubblico: dagli interventi dopo le calamità naturali che hanno colpito numerosi comuni calabresi, al rafforzamento del Servizio sanitario regionale, fino all’intervento straordinario di solidarietà in favore dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara. Alla votazione favorevole si accompagna la soddisfazione del presidente della commissione Bilancio, Pietropaolo, relatore del provvedimento.
Un provvedimento condiviso tra maggioranza e opposizione
L’approvazione della variazione al Bilancio di previsione 2026-2028 con il voto favorevole di maggioranza e opposizione rappresenta il dato politico più significativo della seduta. Il testo, promosso dalla Giunta regionale, interviene su emergenze e fabbisogni ritenuti prioritari per la Calabria, con stanziamenti mirati e modifiche normative finalizzate a garantire coperture finanziarie e continuità amministrativa. Il progetto di legge non si limita a un aggiornamento contabile del bilancio regionale, ma raccoglie interventi che riguardano la sicurezza dei territori colpiti dal maltempo, il funzionamento del sistema sanitario, il sostegno umanitario dopo un fatto di estrema gravità e ulteriori misure collegate alle politiche culturali e al trasporto pubblico locale.
Fondi per i comuni colpiti dagli eventi meteorologici di marzo
L’articolo 1 del disegno di legge riguarda gli interventi a seguito di calamità naturali. La norma intende dare copertura finanziaria agli interventi da eseguire in alcuni comuni del territorio calabrese interessati da eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di marzo, per i quali il presidente della Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.
Secondo quanto evidenziato dal dirigente generale del dipartimento Protezione civile, con nota n. 422032 del 22 maggio 2026, tra il 16 e il 18 marzo intense precipitazioni hanno interessato dapprima la fascia ionica regionale, per poi estendersi al resto delle aree montuose interne. Le piogge sono state accompagnate da forti raffiche di vento, che hanno determinato intense mareggiate lungo le coste esposte, causando danni alle infrastrutture esistenti.
Danni a strade, opere idrauliche e infrastrutture pubbliche
Gli eventi meteorologici considerati hanno prodotto soprattutto una diffusa compromissione delle infrastrutture viarie, delle opere di regimazione idraulica e di altre strutture pubbliche. I danni hanno determinato gravi pregiudizi alle normali condizioni di vita nei territori interessati, rendendo necessario un intervento finanziario regionale per sostenere i comuni.
Numerosi comuni colpiti dagli eventi atmosferici hanno dichiarato lo stato di emergenza a livello comunale. Il dipartimento di Protezione civile ha provveduto, tramite la piattaforma informatica denominata PC2, ad acquisire le segnalazioni degli enti locali che hanno subito danni dall’evento.
Lo stato di emergenza regionale nei comuni colpiti
In presenza dei presupposti previsti dall’articolo 21, comma 1, della Legge regionale n. 9 del 24 febbraio 2023 e successive modifiche e integrazioni, il presidente della Giunta regionale, con decreto n. 33 del 27 aprile 2026, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la durata di sei mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi, in relazione ai danni provocati dall’evento meteorologico del 16-18 marzo 2026 nei 48 comuni individuati dal decreto.
Con il successivo decreto n. 36 del 14 maggio 2026, lo stato di emergenza è stato esteso al territorio comunale di ulteriori 13 enti locali. Il comma 3 dell’articolo 21 della legge regionale n. 9/2023 prevede che, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza regionale, la Giunta regionale, con apposita deliberazione, individui anche l’assegnazione dei finanziamenti nei limiti delle risorse disponibili sul bilancio regionale, al fine di fronteggiare l’emergenza.
Interventi anche per i comuni fuori dallo stato di emergenza
Il testo tiene conto anche di ulteriori eventi meteorologici eccezionali che, nel corso del passato inverno, hanno colpito territori calabresi non ricadenti nelle dichiarazioni dello stato di emergenza di cui ai decreti presidenziali citati. Anche in questi casi, i comuni devono eseguire importanti interventi urgenti di ripristino di infrastrutture danneggiate.
A seguito dell’istruttoria delle segnalazioni di danni pervenute al dipartimento Protezione civile attraverso la piattaforma PC2, e mediante una valutazione di stima media della quantificazione delle necessità comunicate dagli enti locali, sono state determinate le risorse necessarie per far fronte alle emergenze.
Stanziati 4,3 milioni per investimenti e 700mila euro per somma urgenza
Con il disegno di legge approvato vengono individuate le risorse finanziarie per dare copertura agli investimenti di ripristino infrastrutturale. In particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a), autorizza la spesa per investimenti degli enti locali pari a 4,3 milioni di euro, da destinare al ripristino delle infrastrutture viarie, alle opere di regimazione idraulica e ad altri interventi urgenti su infrastrutture pubbliche danneggiate.
Il comma 1, lettera b), specifica inoltre la copertura finanziaria per le spese di natura corrente sostenute dagli enti locali, pari a 700.000 euro, per interventi di somma urgenza, attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Il comma 2 individua poi una copertura finanziaria per investimenti pari a 1 milione di euro, finalizzata a interventi urgenti di natura infrastrutturale a carico dei comuni non rientranti nella dichiarazione dello stato di emergenza regionale, ma che hanno subito ingenti danni a seguito degli eventi eccezionali del passato inverno.
La Protezione civile gestirà l’erogazione delle somme
Il comma 3 dell’articolo 1 chiarisce che l’erogazione delle somme sarà effettuata dal dipartimento Protezione civile secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 24 febbraio 2023, n. 9, e successive modifiche e integrazioni.
Il dipartimento ha approvato il regolamento con cui sono state disciplinate la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza e la concessione dei contributi regionali agli enti locali. Il quadro normativo consente quindi di procedere con l’attuazione degli interventi e con il trasferimento delle risorse ai territori colpiti.
Sanità calabrese, risorse aggiuntive per reclutare medici
L’articolo 2 del provvedimento introduce una modifica alla Legge regionale 25 febbraio 2026, n. 6 e riguarda uno dei nodi più sensibili per la Calabria: la grave e strutturale carenza di personale medico nel Servizio sanitario regionale.
Come evidenziato dal dirigente generale del dipartimento Salute e servizi sanitari, con nota n. 436019 del 27 maggio 2026, l’attuale scenario della sanità calabrese è caratterizzato da una carenza di personale medico che compromette l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, nonostante l’attivazione delle ordinarie procedure di reclutamento da parte di Azienda Zero e l’adozione di ulteriori azioni eccezionali e temporanee.
Le misure già avviate e il reclutamento di medici UE ed extra UE
Tra le azioni già adottate figurano l’acquisto di prestazioni aggiuntive, il ricorso al reclutamento di laureati in medicina e chirurgia, di medici in formazione specialistica, di liberi professionisti e, da ultimo, il reclutamento di dirigenti medici UE ed extra UE.
Quest’ultima iniziativa si colloca in coerenza e in attuazione del Decreto del Commissario ad Acta n. 1 del 15 gennaio 2026, con cui è stato emanato un atto di indirizzo ad Azienda Zero per l’acquisizione di medici specialisti, cittadini di Paesi dell’Unione europea e cittadini di Paesi extra UE, attraverso un avviso pubblico regionale. Nel testo dell’avviso doveva essere previsto “che Al/alla candidato/a selezionato/a sarà riconosciuto un contributo economico previsto nel contratto stipulato con le Azienda Sanitarie nelle modalità rimborso spese forfettario, come indennizzo per spese di servizio nei limiti delle risorse rese disponibili”.
Il DCA riconosce la necessità di attivare leve di attrattività economica per il personale medico che sceglie di prestare servizio nelle strutture del SSR calabrese.
Azienda Zero e i progetti di supporto per vitto e alloggio
In attuazione del decreto, con delibera n. 4 del 15 gennaio 2026, e successiva delibera di rettifica n. 7 del 16 gennaio 2026, Azienda Zero ha adottato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il reclutamento di medici specialisti cittadini UE e cittadini extra UE in varie discipline, richiamando la previsione del contributo economico.
Inoltre, con l’articolo 1, comma 4, della legge regionale 25 febbraio 2026, n. 6, è stato stabilito che, al fine di rafforzare l’accesso paritario e tempestivo ai servizi sanitari e rendere effettivo il reclutamento effettuato, Azienda Zero possa definire, di concerto con le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, progetti di supporto che prevedano anche l’erogazione al personale sanitario assunto delle somme necessarie per far fronte alle spese di vitto e alloggio per la durata del rapporto di lavoro, nel limite di spesa complessiva di 4 milioni di euro per gli esercizi 2026 e 2027.
Il ruolo del PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027
All’articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 6/2026 viene definita la copertura finanziaria mediante le risorse del PR Calabria FESR FSE 2021/2027, Azione 4.K.1, finalizzata a sostenere e rafforzare l’offerta di servizi e l’accesso paritario e tempestivo a servizi sociosanitari e sanitari di qualità, inclusa l’offerta di servizi di assistenza familiare e di prossimità.
Con DGR n. 200 del 22 aprile 2026, la Giunta regionale della Calabria ha approvato l’aggiornamento del Piano regionale di supporto alle fragilità Salute e Welfare, individuando gli interventi a valere sul PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027. Tra questi rientra il punto 5.18, relativo al rafforzamento organizzativo dei servizi sanitari territoriali, finalizzato a ridurre le discontinuità assistenziali e a garantire la copertura stabile dei servizi sanitari territoriali nei contesti caratterizzati da carenze strutturali e di personale medico.
Risorse regionali per coprire anche ospedali Hub e Spoke
Il provvedimento evidenzia però un limite: il fondo di matrice europea è riservato ai servizi sanitari territoriali, mentre restano esclusi gli analoghi fabbisogni espressi dalle aziende sugli ulteriori presidi ospedalieri, sia Hub sia Spoke.
La situazione di criticità in cui versano le aziende sanitarie della Calabria richiede dunque un ulteriore intervento strutturale sul piano finanziario, complementare a quello europeo già avviato in ambito territoriale. Per potenziare l’attuazione delle disposizioni dell’articolo 1, comma 4, e assicurare la continuità nell’erogazione dei LEA e delle prestazioni sanitarie specialistiche nell’ambito del Servizio sanitario regionale, la disposizione autorizza la Giunta a integrare le risorse indicate.
Obiettivi: garantire i LEA, ridurre mobilità passiva e ricorso ai gettonisti
L’intervento sulla sanità punta a ridurre le criticità evidenziate perseguendo obiettivi prioritari. Il primo riguarda la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, assicurando la continuità assistenziale nei reparti maggiormente in sofferenza, tra cui Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Pediatria e Ostetricia.
Il secondo obiettivo è ridurre la mobilità passiva, incrementando la produzione in termini di attività erogata dai presidi ospedalieri per limitare i cosiddetti viaggi della speranza verso altre regioni, con conseguente risparmio di risorse per il bilancio regionale.
Il terzo obiettivo è abbattere il ricorso alle esternalizzazioni, riducendo progressivamente la spesa per i medici “gettonisti” e le cooperative esterne, che comportano costi unitari superiori rispetto all’incentivazione del personale strutturato.
Autorizzata una spesa fino a 3,24 milioni per il personale sanitario
Il dirigente generale del dipartimento Salute e servizi sanitari ha evidenziato che la quantificazione delle risorse, calcolata sulla base di un importo pro capite mensile pari a 1.200 euro, sarà ripartita annualmente tra le Aziende sanitarie, le Aziende ospedaliere e Azienda Zero, sulla base delle contrattualizzazioni avvenute e in rapporto alla permanenza in servizio dei sanitari reclutati.
Per queste ragioni, ferma restando la quantificazione degli oneri già effettuata con la legge regionale n. 6/2026, l’articolo 2 della legge autorizza, a carico del bilancio regionale, la spesa nel limite massimo di 3.240.200 euro, di cui 1.080.000 euro nell’annualità 2026 e 2.160.000 euro nell’annualità 2027.
Strage di Amendolara, intervento straordinario per i congiunti delle vittime
L’articolo 3 introduce un intervento straordinario di solidarietà in favore dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara. Il testo ricorda che in data 1 giugno 2026, nel Comune di Amendolara, sono stati barbaramente uccisi e dati alle fiamme quattro uomini di nazionalità pakistana.
L’evento, definito di particolare gravità sotto il profilo umano, sociale e istituzionale, impone l’adozione di misure urgenti per garantire il rispetto della dignità delle vittime e il necessario sostegno ai loro familiari. È questo uno dei passaggi più rilevanti del provvedimento approvato dal Consiglio regionale della Calabria, perché inserisce nella variazione di bilancio una risposta concreta a una tragedia che ha scosso il territorio.
Fino a 100mila euro per viaggio, vitto, alloggio, riconoscimento e rimpatrio delle salme
In coerenza con i principi costituzionali di solidarietà sociale, tutela della persona umana e rispetto dei diritti fondamentali, e nell’ambito delle competenze regionali in materia di politiche sociali e gestione delle emergenze umanitarie, la Regione Calabria intende assicurare interventi straordinari finalizzati a sostenere le spese connesse alle esigenze delle famiglie delle vittime.
Tra queste spese possono rientrare i costi di viaggio, vitto, alloggio e trasferimento sostenuti dai familiari per raggiungere la Calabria, per l’espletamento delle procedure connesse al riconoscimento e per il rimpatrio delle salme. La Giunta regionale, con propria deliberazione da adottarsi entro dieci giorni dall’entrata in vigore della legge, definirà criteri, modalità e procedure per l’attuazione delle disposizioni.
Le spese sono determinate nel limite massimo di 100.000 euro, con copertura a valere sulle risorse allocate alla Missione 20, Programma 03, dello stato di previsione del bilancio 2026-2028. Le somme saranno poi iscritte alla Missione 12, Programma 04, del bilancio di previsione 2026-2028.
Consulta dei calabresi nel mondo, richiesto un incremento di 100mila euro
Il provvedimento contiene anche un intervento collegato alle politiche culturali e identitarie. Il dirigente generale del dipartimento Turismo, Cultura e identità territoriale, con nota n. 41314 del 19 gennaio 2026, ha chiesto l’incremento di 100.000 euro delle somme stanziate nel bilancio di previsione 2026-2028 per l’attuazione della legge regionale 26 aprile 2018, n. 8, in materia di relazioni tra la Regione Calabria e le Comunità calabresi nel mondo.
L’obiettivo è garantire la corretta funzionalità della Consulta, organismo legato al rapporto tra la Calabria e i calabresi residenti fuori regione e all’estero. Anche questo intervento rientra nel quadro della variazione di bilancio approvata a Palazzo Campanella.
Trasporto pubblico locale, 400mila euro per le agevolazioni tariffarie
Durante l’esame del disegno di legge nella seconda Commissione “Bilancio, programmazione economica, Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”, è stato presentato un emendamento per l’incremento di 400.000 euro delle somme destinate all’agevolazione tariffaria sui servizi di trasporto pubblico locale.
La misura si collega all’articolo 8 della legge regionale 21 dicembre 2018, n. 48, che ha aggiunto il comma 6 bis all’articolo 7 della legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35. Nella formulazione attuale, modificata dall’articolo 7 della legge regionale 24 febbraio 2023, n. 8, che ha ampliato la platea dei beneficiari, viene riconosciuto “il diritto all’agevolazione tariffaria in misura massima dell’ottanta per cento sui servizi di trasporto pubblico locale in favore di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, al Corpo della Guardia di Finanza ed alla Polizia Penitenziaria, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle altre Forze armate, ivi inclusi gli appartenenti al Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia costiera nei limiti delle risorse disponibili”.
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Danilo Loria
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