Ospedale di Policoro, Rasulo (Ugl Sanità): “Basta attacchi strumentali. Dietro ogni attesa ci sono professionisti che non si arrendono. Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute”.
“In merito alle recenti polemiche che hanno interessato il Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro, riteniamo doveroso riportare il confronto su un piano di equilibrio, responsabilità e rispetto verso tutti gli operatori che quotidianamente garantiscono assistenza e cure ai cittadini”.
Lo dichiara Margherita Rasulo, componente della Segreteria Provinciale UGL Sanità Matera, che interviene sulla vicenda sottolineando il valore del lavoro svolto dal personale sanitario e l’importanza di una corretta informazione sui servizi ospedalieri.
“Comprendiamo il disagio e la preoccupazione di chi vive momenti difficili accanto a un familiare malato e siamo consapevoli che lunghe attese possano generare amarezza e tensione. Tuttavia, una cosa è segnalare legittimamente eventuali criticità, altra cosa è alimentare una narrazione che rischia di screditare un’intera struttura sanitaria e centinaia di professionisti che ogni giorno operano con competenza, sacrificio e spirito di servizio. L’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro rappresenta un presidio strategico e un punto di eccellenza per l’intero Metapontino e per una vasta area del territorio lucano. Una struttura di frontiera che, soprattutto durante la stagione estiva, si trova a garantire assistenza a una popolazione enormemente superiore rispetto a quella residente, diventando riferimento essenziale per migliaia di turisti e per un’ampia area di confine tra Basilicata, Puglia e Calabria, attraversata dalla Strada Statale 106 Jonica. Proprio in quest’ottica, da parte dell’UGL Sanità Matera è stata rappresentata con forza all’Assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e al Presidente della Quarta Commissione Consiliare della Regione Basilicata, Nicola Morea, la necessità di attenzionare ulteriormente gli ospedali della provincia di Matera in vista dell’imminente stagione estiva, con particolare riguardo al presidio ospedaliero di Policoro, chiamato ogni anno a sostenere un notevole incremento della domanda assistenziale. L’UGL Sanità esprime apprezzamento per l’azione che si sta portando avanti a sostegno della sanità lucana, dimostrando attenzione concreta verso le esigenze delle comunità e delle strutture sanitarie territoriali attraverso un percorso finalizzato al rafforzamento della sanità pubblica, ospedaliera e territoriale. Un impegno istituzionale che – prosegue Rasulo – contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle necessità delle strutture ospedaliere lucane e che sta accompagnando una fase importante di crescita, riorganizzazione e potenziamento dei servizi sanitari della provincia di Matera. Ma il vero patrimonio della sanità materana resta rappresentato dalle donne e dagli uomini che ogni giorno lavorano negli ospedali Madonna delle Grazie di Matera e Papa Giovanni Paolo II di Policoro, nei presìdi territoriali e nei servizi di assistenza. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, tecnici di laboratorio, personale amministrativo e ausiliario che, nonostante le persistenti carenze di organico e le difficoltà organizzative, continuano a svolgere il proprio lavoro con straordinario senso del dovere, responsabilità, professionalità e spirito di sacrificio. È troppo facile puntare il dito contro chi opera in prima linea. Dietro ogni camice vi sono professionisti che affrontano turni complessi, responsabilità enormi e situazioni di emergenza che richiedono competenza e tempestività. Nei Pronto Soccorso le priorità vengono stabilite sulla base della gravità clinica e non dell’ordine di arrivo: una scelta necessaria per salvaguardare la vita e la sicurezza dei pazienti. Per questo respingiamo con fermezza ogni tentativo di denigrare a tutti i costi l’Ospedale di Policoro e i suoi operatori. Le critiche costruttive sono sempre legittime e rappresentano uno strumento di miglioramento. Diverso è trasformare singoli episodi in attacchi generalizzati che finiscono per colpire una comunità professionale che ogni giorno mette anima e corpo al servizio della collettività. I risultati ottenuti negli ultimi anni testimoniano l’efficacia del lavoro svolto dal personale sanitario e dalla governance aziendale. Tra gli esempi più significativi vi è l’attività del Laboratorio di Patologia Clinica di Tinchi e Policoro, che ha registrato una crescita costante delle prestazioni, passando da circa 110 mila nel 2023 a oltre 164 mila nel 2024, fino a superare le 210 mila prestazioni annue nel 2025. Un risultato che porta la firma del Direttore del Laboratorio, dottor Domenico Dell’Edera, e dell’intera équipe sanitaria, protagonista di una realtà di assoluto livello professionale che sta contribuendo concretamente all’abbattimento delle liste d’attesa, alla riduzione della mobilità passiva e alla possibilità per tanti cittadini lucani di curarsi vicino casa senza essere costretti a rivolgersi a strutture fuori regione. Il potenziamento della sanità pubblica rappresenta una scelta strategica non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo economico e sociale. Per troppo tempo le inefficienze del sistema hanno favorito il ricorso alla sanità privata, generando costi e disagi per i cittadini. Oggi più che mai è necessario investire nel pubblico, perché quando il sistema sanitario pubblico funziona e garantisce qualità, efficienza e tempi adeguati, i cittadini possono esercitare pienamente un diritto fondamentale senza essere costretti a sostenere ulteriori spese. Difendere l’Ospedale di Policoro, il personale sanitario e la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute dei cittadini lucani e il futuro delle nostre comunità”, conclude Rasulo.
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