Incontro a Pentair Italy per valutare le condizioni di ripresa delle attività produttive dopo l’incendio Delca


VICOPISANO – Si è svolto il 18 giugno presso lo stabilimento Pentair Italy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, un incontro tecnico-istituzionale richiesto dall’azienda e promosso dalla Regione Toscana per approfondire gli effetti dell’incendio che ha interessato il vicino impianto Delca Energy.

La scelta della sede non è stata casuale: Pentair è infatti una delle aziende direttamente confinanti con l’area interessata dall’incendio. L’incontro ha tuttavia rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento utile anche per le altre attività produttive presenti nella zona industriale di Lugnano, chiamate a confrontarsi con le conseguenze dell’evento e con le informazioni provenienti dai monitoraggi ambientali e sanitari tuttora in corso. 

Al centro del confronto, la valutazione degli esiti dei monitoraggi effettuati dagli enti competenti, le condizioni necessarie alla piena ripresa delle attività produttive e l’analisi delle possibili interferenze derivanti dalla presenza, nell’area confinante, dei materiali incombusti e parzialmente combusti coinvolti nell’incendio. Tali materiali sono già stati campionati e attualmente sono in fase di analisi necessaria per la loro caratterizzazione, per la scelta della loro destinazione e, infine, per la loro rimozione

All’incontro hanno partecipato l’Assessore regionale all’Ambiente David Barontini, Matteo Rossi in rappresentanza dell’Assessorato regionale al Lavoro, il Sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci, il vicedirettore del Dipartimento ARPAT di Pisa Fabrizio Franceschini, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest Luca Carneglia, Antonio Gallo per il servizio Igiene Pubblica e Nutrizione, Paola Verola per il servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (PISLL), i rappresentanti aziendali di Pentair Italy e le rappresentanze sindacali della UILM.

Nel corso della riunione, l’azienda ha illustrato le attività già effettuate a tutela dei lavoratori e degli ambienti di lavoro, tra cui campionamenti delle polveri, interventi di bonifica e pulizia straordinaria dei locali, sanificazioni e sostituzione dei filtri degli impianti di climatizzazione. 

ARPAT ha confermato che i monitoraggi effettuati fino ad oggi sull’aria e sulle matrici ambientali non hanno evidenziato criticità tali da far emergere problematiche immediate per la popolazione o per i lavoratori. L’Agenzia ha inoltre ricordato che la combustione è cessata e che il materiale presente nell’area interessata dall’incendio non costituisce, allo stato attuale, un pericolo diretto per le attività produttive confinanti, pur restando necessaria la sua rimozione nel più breve tempo possibile attraverso le procedure previste dagli enti competenti.

L’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha ribadito che la fase emergenziale legata all’esposizione acuta per via inalatoria può considerarsi superata, in quanto la combustione dei materiali è cessata e non risultano più condizioni tali da determinare esposizioni respiratorie significative per lavoratori e popolazione. Diverso è invece il tema degli eventuali effetti a medio e lungo termine connessi alla presenza di contaminanti persistenti, motivo per cui proseguono i monitoraggi sulle matrici alimentari e sulle acque. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che la valutazione dei rischi specifici resta in capo ai singoli datori di lavoro, con il supporto dei medici competenti e dei servizi di prevenzione aziendale.

Ai rappresentanti di Pentair sono state inoltre fornite dall’Azienda USL indicazioni specifiche sulle misure di tutela dei lavoratori fragili e sulle precauzioni da adottare in caso di eventuali situazioni che possano determinare una nuova dispersione di polveri, come il possibile utilizzo di dispositivi di protezione individuale FFP2. È stato inoltre evidenziato che, qualora si verificassero particolari condizioni meteorologiche o fenomeni di risollevamento delle polveri, potranno essere valutate ulteriori misure precauzionali e, se necessario, nuove operazioni di pulizia e bonifica degli ambienti di lavoro.

Particolare attenzione è stata dedicata alle preoccupazioni espresse dalle rappresentanze sindacali della UILM, che hanno richiesto informazioni costanti e aggiornate per garantire la massima trasparenza nei confronti dei lavoratori. Tutti i soggetti presenti hanno condiviso l’importanza di proseguire con una comunicazione chiara, basata su dati scientifici verificati e costantemente aggiornati.

Matteo Rossi, della segreteria dell’Assessorato regionale al Lavoro, ha espresso attenzione e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti dagli effetti dell’incendio, confermando la disponibilità della Regione a seguire gli eventuali riflessi occupazionali della vicenda e a mantenere un costante raccordo con le organizzazioni sindacali e le imprese interessate.

Nel corso dell’incontro il Sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci ha ricordato di essersi attivato tempestivamente, su sollecitazione dell’azienda, per favorire un confronto diretto tra impresa, rappresentanze dei lavoratori ed enti competenti. Ferrucci ha espresso soddisfazione per essere riuscito a riunire in poche ore attorno allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte, ringraziando in particolare la Regione Toscana e l’assessore David Barontini per la disponibilità e la rapidità con cui ha accolto la richiesta di confronto, contribuendo a garantire un percorso di informazione e condivisione volto a fornire risposte puntuali ai lavoratori e al territorio.

“Abbiamo ritenuto importante essere presenti direttamente presso una delle aziende maggiormente interessate dagli effetti indiretti dell’incendio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini – per ascoltare le esigenze dell’impresa e dei lavoratori e garantire il massimo coordinamento tra tutti gli enti competenti. La priorità resta la tutela della salute, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il rapido ripristino delle condizioni di normalità”.

“Proseguono senza interruzione – aggiunge Barontini – le attività di monitoraggio ambientale e sanitario. Ogni nuovo dato sarà reso pubblico con trasparenza e con la massima celerità possibile. Al tempo stesso riteniamo necessario accelerare tutte le procedure che consentiranno la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali presenti nel sito interessato dall’incendio, così da eliminare definitivamente ogni possibile fonte di criticità residua”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito che la Regione Toscana continuerà a seguire con grande attenzione l’evolversi della situazione, garantendo il coordinamento tra gli enti coinvolti e il costante aggiornamento delle imprese, dei lavoratori e delle comunità locali sui risultati delle attività di monitoraggio e controllo in corso, assicurando il massimo livello di attenzione sia sul fronte ambientale sia su quello della tutela dei lavoratori e delle attività economiche del territorio.

Last modified: Giugno 20, 2026


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