“Messina palcoscenico dei grandi artisti, i grandi eventi generano economia”



La città di Messina si consolida sempre più come uno dei principali poli del Sud Italia per la musica dal vivo e i grandi eventi. Un percorso che, secondo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile, non nasce da iniziative isolate ma da una strategia di lungo periodo che ha puntato su programmazione, infrastrutture e credibilità istituzionale. Il dato politico e amministrativo più rilevante è proprio questo: la trasformazione di Messina da città “di passaggio” a destinazione stabile per i tour dei principali artisti italiani e internazionali, con una crescita progressiva che si riflette nei cartelloni dal 2022 fino alla stagione 2026.

La strategia di lungo periodo per la crescita dei concerti a Messina

Nel racconto del sindaco Federico Basile, la svolta parte dal 2022, anno di avvio del suo primo mandato, quando viene definito un obiettivo preciso: fare di Messina un punto di riferimento per i concerti di grandi dimensioni. La strategia, secondo quanto dichiarato, non si è basata su eventi sporadici, ma su una pianificazione strutturata che ha raccolto e rafforzato un percorso avviato già nel 2018, con il miglioramento delle infrastrutture e delle condizioni organizzative necessarie per attrarre produzioni musicali di alto livello.

Le dichiarazioni del sindaco Basile sul progetto culturale e turistico

Il cuore della narrazione istituzionale è contenuto nelle parole del sindaco Federico Basile, che descrive così l’evoluzione del progetto: “quando nel 2022 ho giurato per la prima volta come vostro Sindaco, insieme all’allora assessore Francesco Gallo, avevamo l’obiettivo ambizioso di rendere Messina palcoscenico dei grandi artisti nazionali e internazionali. Non abbiamo inseguito il consenso facile di un singolo evento, ma costruito una strategia politica ed economica di lungo periodo raccogliendo il percorso virtuoso avviato nel 2018, che ha creato le condizioni per avere strutture adeguate, e lo abbiamo rafforzato con programmazione, credibilità e capacità organizzativa. Il ritorno di Vasco Rossi quattro anni fa è stato il primo segnale di una rinascita che oggi all’inizio del mio secondo mandato, è diventata una certezza grazie al lavoro svolto negli anni dall’assessore agli spettacoli e grandi eventi Massimo Finocchiaro. Da quel concerto simbolo Messina è tornata a ospitare grandi artisti della musica italiana: Luciano Ligabue, Achille Lauro e i Negramaro nel 2022; i Pinguini Tattici Nucleari, Tiziano Ferro, i Pooh e Gabry Ponte nel 2023”.

“Nel 2024 arrivano in città Ultimo, Zucchero, Geolier, Max Pezzali, Renato Zero e Gigi D’Alessio. Il 2025 accoglie ancora una volta Vasco Rossi, Ultimo e poi ancora Cesare Cremonini, Marco Mengoni, Marracash, Laura Pausini, Il Volo ed Elodie. La stagione degli eventi 2026, partita prima con il concerto di Annalisa e poi ancora ieri con lo straordinario successo di Eros Ramazzotti allo Stadio Franco Scoglio, dimostra che con la buona amministrazione abbiamo costruito e guadagnato la fiducia della nostra comunità verso un’amministrazione che mantiene gli impegni e guarda lontano. Nei prossimi mesi ospiteremo grandi protagonisti della musica italiana e internazionale: Geolier il 23 giugno, Max Pezzali l’1 e il 2 luglio, Tiziano Ferro il 12 luglio e Zucchero il 14 luglio. La grande musica continuerà poi all’Arena Capo Peloro con Atarashi Festival il 2 agosto, che porterà sullo Stretto alcuni dei nomi più importanti della scena elettronica internazionale, Levante il 18 agosto e Fiorella Mannoia il 22 agosto.
Fare politica e saper amministrare significa guardare oltre il palcoscenico. I grandi eventi generano economia, sostengono le attività locali e creano nuove opportunità. Questa è la differenza tra organizzare un evento e costruire una politica di sviluppo.
Un’amministrazione si misura dalla capacità di trasformare le idee in risultati concreti. Nel 2022 abbiamo aperto una strada; nel 2026 quella strada è diventata una certezza consolidata, con una programmazione che guarda già all’estate 2027 e oltre”, evidenzia Basile.

Dal 2022 al 2025: la crescita dei grandi artisti allo Stadio Franco Scoglio

Uno degli elementi più significativi del percorso descritto riguarda la presenza costante di artisti di primo piano nello scenario musicale italiano. Dal 2022 al 2025, Messina ha ospitato una sequenza di concerti che ha consolidato la centralità dello Stadio Franco Scoglio come location per eventi di grande richiamo. La programmazione ha visto alternarsi nomi di assoluto rilievo della musica italiana contemporanea, contribuendo a rafforzare l’immagine della città come hub culturale e musicale nel Mediterraneo.

Il 2026 e la conferma del modello: concerti, turismo e sviluppo economico

La stagione 2026 rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, la conferma definitiva di un modello ormai consolidato. Dopo l’avvio con il concerto di Annalisa e il successo registrato allo Stadio Franco Scoglio con Eros Ramazzotti, il calendario prosegue con una serie di appuntamenti di primo piano. Tra i prossimi eventi figurano Geolier il 23 giugno, Max Pezzali l’1 e il 2 luglio, Tiziano Ferro il 12 luglio e Zucchero il 14 luglio. A questi si aggiungono gli appuntamenti estivi all’Arena Capo Peloro, tra cui l’Atarashi Festival del 2 agosto, Levante il 18 agosto e Fiorella Mannoia il 22 agosto. La programmazione evidenzia come i concerti a Messina non siano più eventi isolati, ma parte integrante di un sistema culturale e turistico strutturato.

Una politica di sviluppo basata sui grandi eventi a Messina

Secondo l’amministrazione, la crescita del comparto musicale non ha soltanto una valenza culturale, ma rappresenta anche un volano economico per il territorio. L’arrivo di migliaia di spettatori per i grandi eventi si traduce infatti in benefici diretti per le attività commerciali, ricettive e dei servizi. Il sindaco Basile sottolinea proprio questo aspetto nella sua visione complessiva, legando la capacità amministrativa alla trasformazione delle idee in risultati concreti e misurabili. Il percorso avviato nel 2022, secondo quanto dichiarato, ha quindi portato Messina a diventare una città sempre più centrale nel circuito nazionale della musica live, con una programmazione che guarda già oltre il 2026 e si proietta verso le stagioni successive.


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 Danilo Loria

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