ANCONA – La giunta approva il bando per l’inserimento stabile dei laureati e il rientro degli specialisti. La strategia prevede investimenti per le start-up, borse di ricerca nelle imprese e corsi di formazione
La Regione Marche scende in campo contro la fuga di cervelli e approva il pacchetto “Marche Giovani”, un piano strategico mirato a inserire stabilmente profili under 36 ad altissima qualificazione nel tessuto produttivo locale. L’intervento, presentato dal governatore Francesco Acquaroli e dall’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, nasce con una dotazione iniziale di 500 mila euro per incentivare i contratti a tempo indeterminato e full-time per figure apicali e manageriali, favorendo il rientro dei ragazzi nel territorio. I contributi concessi alle imprese saranno modulati in base al livello di inquadramento: sono previsti bonus fino a 50 mila euro per l’inserimento di dirigenti, 30 mila euro per i quadri e 25 mila euro per specialisti con competenze elevate. La misura coprirà anche le progressioni interne, finanziando con importi fino a 20 mila euro le trasformazioni contrattuali dei dipendenti già in forza.
Il bando, di prossima pubblicazione, prevede due distinte graduatorie per dividere i nuovi ingressi dalle stabilizzazioni del personale, applicando criteri di valutazione che premieranno in modo particolare il rientro delle eccellenze lavorative da fuori regione. Questa iniziativa rappresenta solo il primo tassello di una manovra economica molto più ampia, legata al Programma annuale delle politiche attive del lavoro da oltre 30 milioni di euro complessivi. La strategia della giunta regionale per l’anno 2026 si articolerà su tre pilastri principali per accompagnare i neolaureati e i disoccupati nel mondo dell’impiego: lo sviluppo della nuova autoimprenditorialità, il finanziamento di esperienze formative sul campo e i contributi diretti per le assunzioni stabili.
Sull’importanza della manovra si è espresso il governatore Francesco Acquaroli: «È un provvedimento, il primo di una serie di interventi che verranno rifinanziati, che punta a dare un’opportunità in più alle imprese e ai nostri giovani qualificati, favorendone il rientro e la valorizzazione nel tessuto produttivo. È uno strumento importante, che si inserisce in una strategia complessiva. Viviamo in un’epoca contrassegnata da mutamenti rapidissimi. Gli scenari economici, sociali e geopolitici si stanno ridefinendo e i tradizionali punti di riferimento sono messi in discussione. In questo contesto complesso, la nostra amministrazione ha il dovere di indicare una direzione chiara, accompagnando le imprese verso le sfide del futuro. Al centro di questa strategia c’è il pacchetto “Marche Giovani”: senza il contributo, le competenze e la piena integrazione delle nuove generazioni nel tessuto produttivo, rischiamo nel tempo una divaricazione economica che dobbiamo scongiurare. Per evitarlo abbiamo costruito un dialogo solido tra imprese, formazione professionale, scuole e università, rafforzando il legame tra domanda e offerta di competenze. Per questo investiamo su ricerca, innovazione e sviluppo, dando alle idee dei giovani la possibilità di trasformarsi in competitività. Non è una sfida semplice ma le Marche hanno tutte le condizioni per restare competitive e continuare a essere protagoniste. Per riuscirci è fondamentale lavorare insieme: il provvedimento approvato oggi rappresenta un tassello importante di questa strategia condivisa».
A fargli eco anche l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli: «Parliamo di una misura importante, fortemente voluta dal presidente Acquaroli, che punta in primis a trattenere e valorizzare le alte professionalità nel nostro territorio. Con uno stanziamento mirato, sosterremo l’assunzione e la stabilizzazione di figure manageriali e quadri, adeguando i nostri strumenti normativi alle reali e nuove esigenze dei sistemi produttivi regionali. Questo provvedimento si inserisce in una strategia più ampia e poliedrica. Abbiamo infatti previsto circa 8 milioni di euro di investimenti a sostegno dell’autoimprenditorialità e della creazione d’impresa. Parallelamente, finanzieremo percorsi di formazione on the job tramite borse di ricerca e borse lavoro e sosterremo gli incubatori sociali, pensati per offrire concrete opportunità di sviluppo ai neolaureati. Un’attenzione particolare viene data alla nostra identità e traditione: sono previsti infatti fondi specifici per la tutela degli antichi mestieri, agevolando il fondamentale passaggio generazionale. Oggi, infine, in Giunta viene presentato il Programma annuale delle politiche attive del lavoro, un piano organico con uno stanziamento complessivo di oltre 30 milioni di euro che mette al centro i giovani e le loro opportunità di crescita».
Sul fronte della creazione d’impresa sono stati stanziati più di 5 milioni di euro per le nuove attività giovanili, a cui si aggiungono un milione per lo strumento “Start&Innova Giovani” e 1,3 milioni in voucher per l’innovazione. Per le esperienze dirette in azienda, l’amministrazione ha sbloccato un plafond da 20 milioni di euro destinato a borse di ricerca e borse lavoro della durata di otto mesi, affiancato da mezzo milione di euro per favorire il ricambio generazionale all’interno delle botteghe artigiane e tutelare gli antichi mestieri. Infine, per agevolare l’assunzione dei giovani disoccupati, sono pronti incentivi da 1,5 milioni di euro con indennità fino a 19.500 euro a contratto, supportati da una massiccia offerta di corsi di istruzione tecnica superiore attivati in sinergia con i distretti industriali e le università marchigiane.
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Gino Bove
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