17.20 – lunedì 22 giugno 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con l’arrivo delle elevate temperature e dell’alta umidità che da giorni interessano il territorio, il Comune di Venezia rafforza la rete di assistenza, prevenzione e informazione rivolta alla cittadinanza attraverso le misure previste dal “Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore”. Le azioni messe in campo dall’Amministrazione comunale sono state illustrate questo pomeriggio al Municipio di Mestre dall’assessore alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano, e dall’assessore alla Protezione civile, Paolino D’Anna. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il direttore dell’Area Coesione Sociale del Comune di Venezia Danilo Corrà, per il Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima Federica Boin, il comandante generale della Polizia Locale di Venezia Marco Agostini e il dirigente della Protezione Civile comunale Francesco Vascellari, che hanno illustrato le principali iniziative attivate sui fronti sanitario, sociale, informativo e della sicurezza.
In primo piano il tema della prevenzione, fondamentale per contrastare gli effetti delle elevate temperature di questi giorni, che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per anziani, bambini piccoli, persone affette da patologie croniche e cittadini con disturbi cognitivi. Il primo contatto di emergenza, in caso di malesseri o sintomi gravi, è il SUEM al numero telefonico 118. Per informazioni e orientamento sui servizi disponibili sono attivi il numero unico 116117, il call center del Comune di Venezia, il Servizio Assistenza Tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona e il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute 1500. L’invito ai cittadini è di rivolgersi al proprio medico di medicina generale, soprattutto in presenza di patologie o terapie in corso, per ricevere indicazioni personalizzate e valutare eventuali precauzioni aggiuntive durante l’emergenza climatica.
“Il caldo non è uguale per tutti: la risposta alle alte temperature varia da persona a persona e, nei soggetti più fragili, può comportare conseguenze anche molto gravi, fino a rappresentare un rischio per la vita – ha evidenziato Federica Boin – Per questo è fondamentale prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. La mappa della vulnerabilità non coincide soltanto con l’età anagrafica, ma comprende anche condizioni di salute fisiopatologiche, fattori ambientali e situazioni sociali che possono aumentare l’esposizione ai rischi legati al caldo. La prevenzione è una responsabilità collettiva. Ognuno di noi può dare un contributo concreto, prestando attenzione ai familiari, ai vicini e alle persone sole o fragili, affinché nessuno venga lasciato senza supporto durante i periodi di temperature elevate”.
Poi l’appello alla cittadinanza a rafforzare la rete di solidarietà di vicinato, prestando particolare attenzione alle persone anziane e non autosufficienti durante le giornate caratterizzate da temperature elevate. La popolazione over 75 anni sul territorio comunale è composta da 40.450 cittadini, sono 16.740 quelli che vivono da soli.
“Con il Piano Ondate di Calore 2026 – sottolinea l’assessore alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano – proseguiamo il trend di rafforzamento di un modello organizzato ed efficiente di servizi sociali, capace di lavorare in rete e in modo integrato, mettendo al centro la tutela delle persone più fragili e garantendo interventi tempestivi, qualificati e realmente vicini ai cittadini”.
Per favorire la diffusione delle informazioni utili alla prevenzione, sono già stati distribuiti opuscoli informativi nelle farmacie, negli studi medici e nelle sedi comunali. Molti dei disagi legati alle alte temperature possono essere prevenuti adottando semplici comportamenti quotidiani. Materiali e approfondimenti sono disponibili nella sezione dedicata alla Protezione civile del sito istituzionale del Comune di Venezia al seguente link: https://www.comune.venezia.it/it/protezionecivile
“Uno dei principali compiti della protezione civile è la diffusione della cultura della prevenzione del rischio – spiega l’assessore alla Protezione Civile, Paolino D’Anna – Il Piano Ondate di Calore, frutto della collaborazione tra più Settori del Comune di Venezia e l’Ulss 3 Serenissima, prevede una capillare informazione preventiva alla cittadinanza, grazie alla distribuzione di 8.000 volantini e alcune centinaia di poster, con l’indicazione dei corretti comportamenti che devono essere adottati per difendersi dal caldo. In caso di allerta, inoltre, l’informazione viene veicolata attraverso comunicati stampa, il sito del Comune di Venezia e i canali social istituzionali. Un particolare ringraziamento va alle realtà associative che garantiscono l’apertura dei centri climatizzati ed alla Fondazione Musei Civici che, assieme al Settore Cultura, mettono a disposizione dei cittadini gli spazi dei musei e delle biblioteche comunali”.
Un ruolo particolarmente significativo nella risposta all’emergenza caldo è svolto dalla collaborazione tra il Comune di Venezia, il Sistema Bibliotecario comunale e la Fondazione Musei Civici di Venezia, che mettono a disposizione della cittadinanza una rete diffusa di spazi climatizzati, accessibili e accoglienti. Le biblioteche comunali, presenti in tutto il territorio e quasi interamente dotate di impianti di climatizzazione, rappresentano veri e propri presidi di benessere e inclusione, luoghi dove trovare refrigerio nelle ore più calde della giornata. Accanto a questa rete, anche i Musei Civici partecipano all’azione di tutela della salute pubblica offrendo spazi climatizzati e culturalmente vivaci, confermando il proprio ruolo di servizio alla comunità.
Cultura, socialità e prevenzione si integrano così in una strategia condivisa che valorizza il patrimonio pubblico cittadino come risorsa concreta per affrontare gli effetti delle ondate di calore. A completare il sistema integrato di sostegno sono inoltre attivi sul territorio comunale i centri anziani climatizzati, individuati dall’Amministrazione come punti di ristoro climatico e di socializzazione durante i periodi di maggiore caldo.
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