Eccoci qui anche quest’anno, con la stanchezza di chi non ha capito niente di quanto successo finora nel mondo, ma con la speranza di trovare aperti entro agosto almeno due cose: il solito baracchino della spiaggia che frequentiamo da vent’anni e lo stretto di Hormuz. Se è vero che dallo stretto passano energia, petrolio e tutto il necessario per potercela fare, al baracchino vendono i gelati confezionati a cui siamo tanto legati. Insomma, è una questione di priorità stagionali.
Giugno 2026 sembra già rovente e il periodo dei gelati è iniziato sicuramente bene. Il giro al banco surgelati del supermercato si è dimostrato piuttosto uniforme nelle proposte, sia nei gusti che nei prezzi (mediamente al rialzo), anche se, rispetto allo scorso anno, il mercato appare meno creativo e ispirato. Tuttavia, gli stecchi offrono ancora spunti maggiori per loro creatività rispetto ad altri generi, ma il formato che sembra aver deciso di cambiare passo è la vaschetta. Tutti i principali marchi che producono gelato da condividere in casa paiono aver intuito un nuovo spazio di mercato. Sarà mica perché il gelato monoporzione ha raggiunto il prezzo del filetto di vitello? Può essere. Sta di fatto che pot, barattolini e vaschette sono formati da monitorare. E lo abbiamo fatto! Aggiungendoli al carrello insieme a coni, biscotti e stecchi e portando a quindici il numero di gelati novità che abbiamo assaggiato solo per poter commentare cosa valga la pena comprare o no, aprendo quella portafinestra del supermercato che sporge in un gelido mondo fatto di latte reidratato, cacao in polvere e purea di frutta.
Barattolino Sammontana Panna e Fragola: con l’amaro in bocca
Iniziamo proprio dall’intramontabile Barattolino Sammontana, storica azienda italiana del gelato industriale che proprio quest’anno compie ottant’anni e celebra l’estate italiana. Tra le novità, insieme al cestello noci pecan e sciroppo d’acero e quello panna e caffè, ci propone una cosa che, apparentemente, non sembra nuova: il gusto panna e fragola. Ma la combo è un gelato al gusto panna con sorbetto alla fragola. L’idea è buona, il risultato un po’ meno. La fragola (fatta di purea di fragola al 15 per cento) è assai meno dolce della panna. Fin qui potrebbe andare bene, ma il sapore che rimane in bocca è un po’ amaro. Forse servirebbe usare fragole più saporite o aggiungere una componente dolce. Tuttavia, il gelato è poco calorico rispetto ad altri cestelli: ideale per quelle sere di sconforto perché ti rendi conto, all’improvviso, che l’auto a noleggio per andare in vacanza, non costava solo 60 euro al giorno, ma 170, se vuoi anche l’assicurazione completa. L’amaro in bocca, in tutti i sensi.
Costo per un cestello da 500 grammi: 4,69 euro

LEC Why Nut?: il doppio del gelato a pari calorie
Lec si fa sempre più strada nel mercato del gelato confezionato, posizionandosi tra i prodotti a basso contenuto di zucchero in grado di garantire un’esperienza golosa. E ci riesce! Tra le novità della stagione ci porta un gelato alla nocciola con variegato alla nocciola e cacao. Il gusto è avvolgente e vero, per una spesa calorica di nemmeno 150 kcal per 100 grammi. All’assaggio non senti di rinunciare a niente e l’esperienza del gelato è integra, con una lista ingredienti piuttosto simile a quella di altri prodotti con la differenza che qui si usano dolcificanti uniti allo zucchero. La cremosità è ottima e finiremo col fare quello che non andrebbe fatto con i prodotti a ridotto contenuto calorico. Ne mangeremo il doppio. Ma, a pensarci, con il gelato in barattolo lo facciamo sempre. Costo, quasi il doppio delle comuni vaschette, ma piuttosto in linea con i pot (i vasetti gelato intorno ai 250 grammi).
Costo per un pot da 273 grammi: 4,99 euro


Gruvi Cocco Bello: spaccare cocchi è un ricordo lontano
Due cose ci ha insegnato Valeria Marini fino ad oggi: i baci stellari e che aprire un cocco non è poi così semplice. Per questa difficoltà, le spiagge si sono popolate di venditori di cocco e l’industria lo ha inserito in ogni versione alternativa di dolce, dal Kinder Pinguì al gelato su stecco. Dopo il Maxibon al cocco, novità 2024, quest’anno ci prova Gruvi con uno stecco di gelato al cocco con variegatura e copertura al cacao e al latte, con cocco e granella di biscotti. Gruvi si differenzia da altri stecchi per questa copertura meno croccante e più avvolgente, di sicuro con un suo carattere. Il morso rimanda subito a un prodotto che ha popolato i bar e le macchinette delle scuole superiori di ognuno di noi: il Bounty. Il gelato al cocco spinge su questo cacao e latte assai cremosi. La combinazione funziona molto bene, la voglia di cocco sarà soddisfatta pienamente. Avvisate Valeriona nazionale.
Costo per una confezione da quattro pezzi da 60 grammi cad: 5,19 euro


Magnum La-Pêche Signature: una notte di passione con lo stecco
Ci sono mille modi per tradire il/la partner. Uno di questi è aspettare che vada a letto per mettere le mani su un Magnum e darci dentro finché non rimane solo lo stecco. Succede, non fate finta che non sia vero. Perché mangiare il gelato è anche un’esperienza proibita, specie se siete al secondo di fila.
Anche quest’anno Magnum non si smentisce e mantiene il livello di un’innovazione di prodotto davvero interessate con questa confezione di stecchi Signature che portano il gusto di un frutto molto estivo, poco presente nel mondo del gelato: la pesca.
Rivestito di pesca e calato nel classico cioccolato Magnum, è una versione bicolor di uno stecco dalla copertura coriacea, molto spessa e croccante. Il gelato all’interno è al pompelmo con cuore di gelato alla pesca. Sorprendente nel gusto! Il pompelmo mitiga una pesca che potrebbe essere eccessiva se da sola e il cioccolato completa tutto. È un gelato per adulti!
Costo per una confezione da tre pezzi da 70 grammi cad: 5,79 euro


Magnum La-Pistache Signature: tutti al bar-tabacchi dopo cena
Quanto detto sopra, ma al pistacchio. Tendiamo a bannare i gusti al pistacchio perché stanno devastando le corsie del supermercato manco fossero cavallette, ma volevamo dare un’opportunità allo storico stecco e avevamo ragione. Mai trovato un gelato al pistacchio così buono in Gdo. Una copertura robusta al cioccolato e copertura al pistacchio e pezzi di pistacchio caramellati che trattengono un gelato gusto pistacchio e cuore di gelato pistacchio. Il colore all’interno è quel marroncino che troviamo nelle gelaterie artigiane. Il sapore ha una sapidità che supera la dolcezza. Una sorpresona. Questo è uno di quegli esempi dove potrebbe essere meglio andare al bar-tabacchi a mangiare un gelato confezionato invece che in quelle gelaterie che di artigianale non hanno un bel niente.
Costo per una confezione da tre pezzi da 70 grammi cad: 5,79 euro


Oreo Balls top Cones: come stare seduti sull’asfalto ad agosto
Il biscotto Oreo è un mistero dell’industria alimentare. Anche leggendo l’etichetta è difficile capacitarsi che sia vero. Eppure, è uno dei biscotti più diffusi al mondo e un tubo costa quasi meno di una bottiglia d’acqua. Vuoi non farci il gelato visto che ormai lo abbiamo fatto con tutti i biscotti (avviso: mancano solo i Bucaneve)? Ci pensa Froneri che ci serve una palla di gelato su cono, simile al vecchio Blob Algida. Scartandolo ci troviamo un pezzo nero da cima a fondo che ci fa caldo anche solo a guardarlo. Nero come l’asfalto della strada statale che percorriamo per andare nelle spiagge carine e defilate. Il gelato è al gusto vaniglia con granella di biscotti al cacao e «ricoperto con una preparazione con granella di biscotti al cacao ripieni di crema al gusto vaniglia». Tanto nero quanto dolce, onestamente fedele al biscotto Oreo. Che non è detto che sia un complimento. Ma se piace, contenti voi.
Costo per una confezione da quattro da 66 grammi cad: 5,59 euro


LiQ Banana choc style e cookie: scivolare sul bonbon di banana!
Una delle novità più chiacchierate della stagione è questo gelato prodotto da LiQ, azienda belga che sembra molto attenta alla trasparenza, ma poi decide di fare il gelato con le banane Chiquita. Tutto bello e giocoso, ma è utile far notare che questo bidoncino di bonbon gelato ha un prezzo al chilo di poco meno di 50 euro. Nemmeno nelle migliori gelatiere d’Italia! Vi dovete calmare.
Si tratta di un barattolino poco più grande di un classico vasetto di yogurt con dentro bonbon di gelato alla banana con copertura al cacao e pezzi croccanti di cialda al burro. Il gelato è cremoso, il biscotto annunciato all’esterno non pervenuto. È più costoso che divertente. Non ci svolterà certo la giornata, tantomeno l’estate. La versione su stecco costa meno, ma quanto gli stecchi premium. A pensarci bene, con due banane della marca che preferite, questi gelatini potete farli a casa con un paio di euro.
Costo per un barattolo da 69 grammi: 3,39 euro


Nuii Cioccolato al latte e caffè dell’Etiopia: risvegliare il trend sul gelato al caffè
Il marchio premium degli stecchi Froneri ogni anno si impegna con gusti capaci di fare la differenza. Si vede la ricerca che c’è dietro e la voglia di presentare gelati che rispondono sì alle richieste di mercato, ma offrendo un guizzo in più. Ecco che arriva così un gelato al caffè dell’Etiopia con gelato al gusto mandorla ricoperto di cioccolato al latte e pezzi di biscotto al cacao e caffè cristallizzato. Bravi!
Al morso si sente lo spessore del cioccolato e una ruvidità spiccata della crosta. Il gelato al caffè è intenso con delle note di amaro spiccate. A dirla tutta, è simile all’esperienza del cioccolatino Pocket Coffee Ferrero: amaro del caffè con quei cristalli di zucchero che si mescolano al cioccolato. È un ottimo stecco in un panorama di gelati al caffè che non è facile trovare buoni. A parte l’immensa Coppa del nonno, certo. Ma è un’esperienza di altro livello.
Costo per una confezione da quattro stecchi da 70 grammi cad: 6,29 euro


Carte d’Or Soft & Crunchy: un infinito cornetto Algida in vaschetta
A conferma che la vaschetta diventa il nuovo formato su cui innovare, Carte d’Or usa i gelati Algida più classici per fare delle versioni interessanti. Il Soft & Crunchy si presenta con due versioni, una che richiama lo stecco Croccante Amarena, l’altro si rifà al Cornetto. Abbiamo provato quest’ultimo: gelato variegato al cacao con granella punta di Cornetto.
Andiamo al sodo: sembra di mangiare un Cornetto Algida al cucchiaio, ma in quantità che puoi scegliere. I sapori sono gli stessi ma in un formato molto piacevole. La croccantezza della cialda sbriciolata è stupenda perché aggiunta al gelato al momento utile (c’è una vaschetta a parte in cui è mantenuta la granella), il gusto del gelato è rassicurante e nostalgico. Abbiamo sbloccato un nuovo livello di gioco basato sui formati classici.
Costo per una vaschetta da 373 grammi: 4,99 euro


Remix Cookie Algida: come tornare adolescenti, se non si è diabetici
Per vendere gelati non sappiamo più cosa inventarci, allora andiamo a bussare alla porta del servizio di streaming audio più usato al mondo per creare una collabo. Nasce il Remix Cookie, forse l’unico gelato biscotto novità di questa estate. Piccolo come un bucaneve, carico a palla come Jovanotti al Jova Beach. Si tratta di un gelato al gusto vaniglia e caramello con biscotto al cacao magro e biscotto al caramello e una punta di caramello al centro. Abbiamo già detto caramello? Una merenda piuttosto gorda che spinge il pedale su uno dei gusti più amati degli ultimi tempi. La crema al caramello al centro è piuttosto invadente, ma è un capriccio che sentiamo essere nato per adolescenti che sono cresciuti a colpi di McFlurry agli Smarties. Ciaone. Scannerizzando il codice sulla confezione si va diretti a una playlist Spotify che ha il potere di farti sentire anziano o giovane. Dipende dal tuo stato psicofisico.
Costo per una confezione da quattro da 73 grammi cad: 2,58 euro
Maxibon Stranger Things: l’estate democristiana del biscotto gelato
Maxibon azzecca sempre i gusti speciali del biscotto gelato più incredibile della storia. Ma non questa volta, almeno a primo impatto. L’assaggio non è stato buono ma abbiamo pensato fosse colpa di un mancato mantenimento della catena del freddo da parte del punto vendita. Abbiamo ripetuto l’assaggio di recente e l’esperienza è stata migliore. È l’occasione per far notare come i negozi hanno una grande responsabilità nel mantenere le caratteristiche di un gelato e non sempre è facile notare se la catena del freddo è stata interrotta. Se si scioglie, perdi gusto e non sappiamo nemmeno se è sicuro, al punto da rischiare di farti vedere il demogorgone (chi ha visto Stranger Things, capirà). Vale per tutti i gelati.
Quest’anno Maxibon sceglie di produrre una Limited Edition che porta il nome di Stranger Things – la serie tv Netflix amata da un pubblico molto trasversale –, per un gelato al gusto panna variegato ai mirtilli rossi di montagna con biscotto e copertura al cacao e pezzetti di biscotti rossi. Non è una rivelazione, all’assaggio, ma una deviazione leggera rispetto un classico Maxibon. Non stupisce, ma rassicura. L’artenativa a questa novità è il Maxibon al pistacchio: un classico Maxibon con copertura al gusto di pistacchio. Ok, ma le esperienze degli scorsi anni sono state molto più sorprendenti. Questa, invece, è l’estate democristiana del biscotto gelato.
Costo per una confezione da quattro da 61 grammi cad: 5,29 euro


Cornetto Max Mango e Vaniglia Algida: non ci mangherà!
Scettici verso i gusti alternativi del Cornetto, siamo stati smentiti lo scorso anno, ma quest’anno sentiamo che andrà diversamente. Si vira verso la frutta con questo cono al mango e vaniglia della linea Max di Cornetto. Immaginate quale potrebbe essere il limite di questo gelato? L’eccesso di dolcezza tipico del mango. Frastornati dal primo morso per l’eccesso di dolcezza riusciamo a mitigare un po’ con un morso sulla cialda. Ci sentiamo sopraffatti come quando la signora vicina di ombrellone si cosparge di acqua micellare al melone e cocco. Una sola parola: fuggire per non ricapitarci!
Costo per una confezione da sei da 65 grammi cad: 6,09 euro


Cono e Stecco Baci Perugina: ora a parlarci non è più solo il Cucciolone
Il cioccolatino più romantico e famoso si fa, giustamente, gelato grazie all’esperienza di Froneri che raccoglie tutte le produzioni gelato del mondo Nestlé. Baci arriva con tre formati: cono, stecco e pot. Proviamo i primi due, entrambi fatti di gelato al gianduia e gelato alla nocciola con interno di salsa alla nocciola e cacao. È un gelato dal sapore pieno che rispetta le aspettative: ricorda molto il Bacio Perugina, restando fedele pure con tanto di frase segreta custodita dentro ogni confezione di gelato. «Nessun limite eccetto il cielo», dice la confezione del nostro stecco. Profondo, certo. Ma l’unico gelato da cui siamo disposti a farci dire qualcosa è il Cucciolone Algida. Spiace!
Costo per una confezione da quattro coni da 72 grammi cad: 4,99 euro
Costo per una confezione da tre stecchi da 52 grammi cad: 4,99 euro


Nuii Cheesecake al Limone e Yuzu della Corea del Sud: il gusto più matto di tutti
Vale quanto detto sopra su Nuii, ma qui si superano ancora di più nella ricerca unendo la cheesecake a un agrume aromatico della Corea del Sud. Questa linea di stecchi è una versione Collection rispetto ai più classici degli stecchi Froneri. È un gelato con formaggio fresco spalmabile e sorbetto allo yuzu e al limone ricoperto di cioccolato bianco con granella di biscotto e granella liofilizzata e pezzetti di mango. Anche qui la ruvidità esterne partecipa all’esperienza, e l’impatto iniziale sembra quello dello sgrassatore al limone. In verità il sapore è ottimo e l’acidità degli agrumi spazza via la dolcezza lasciando una sensazione aromatica molto piacevole in bocca. È un dessert, un ottimo e matto dessert!
Costo per una confezione da tre stecchi da 70 grammi cad: 4,99 euro


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Alessio Cannata
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