Cristina Donadio porta in scena “Appassionata”, Laura Simonet presenta “En retrait”,In programma anche “Portami là fuori”, “Emozioni in viaggio” e l’incontro “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia”.
Quattordicesima giornata, Giovedì 25 giugno 2026, Prosa nazionale, Sala Assoli, ore 21:00 Appassionata Danza, Teatro Tedér, ore 18:00 e ore 21:00.
En retrait, Progetti speciali Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale ore 21:00.
Portami là fuori Progetti speciali Giardino Romantico di Palazzo Reale ore 19:00.
Emozioni in viaggio Incontri del festival, Sala Premio Napoli di Palazzo Reale ore 18:30.
Quartieri di vita meets creative compass georgia.
Mostre fotografiche Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli, Con i tuoi occhi Fotografie di Salvatore Liguori, SIRIA, Fotografie di Romeo Civilli. Jazz: la pellicola del suono Fotografie di Salvatore Pastore.
Prosegue il percorso multidisciplinare della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania: la quattordicesima giornata attraverso spettacolo, danza, musica e partecipazione culturale, affiancando al palcoscenico occasioni di confronto e dialogo internazionale.
La giornata di giovedì 25 giugno è segnata da tre debutti assoluti: Cristina Donadio porta in scena “Appassionata”, la coreografa Laura Simonet presenta “En retrait” e i giovani protagonisti di “Portami là fuori” raccontano un’esperienza nata all’interno degli istituti penali minorili. Proseguono, inoltre, le letture di “Emozioni in viaggio” e il confronto internazionale promosso dagli Incontri del Festival con “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia”.
La Sala Assoli, alle ore 21:00, farà da cornice ad “Appassionata. Concerto-spettacolo a lei dedicato”, omaggio di Cristina Donadio all’universo femminile del Mediterraneo: un viaggio tra parole e musiche che attraversa secoli di letteratura e teatro, creando connessioni tra le grandi tragedie dell’antichità e le voci della scrittura contemporanea. Un luogo dell’anima, un orizzonte simbolico, dove la donna diventa incarnazione di resilienza e desiderio, presenza eterna che, pur spezzata dalla violenza della storia e dall’avidità dell’uomo, riesce sempre a ritrovarsi, a ricomporsi, a rinascere come sabbia dopo la tempesta.
Si costruisce una relazione organica tra la narrazione cruda, e dunque poetica, della voce recitante della Donadio con le suggestioni che sanno restituire gli strumenti etnici dell’ensemble: Mario Crispi ai fiati, Giovanni Seneca alla chitarra classica e battente, Francesco Savoretti alle percussioni, Roberto Trenca ai plettri. L’adattamento e la regia sono di Gigi Di Luca. Nasce così una trama emotiva che affronta temi universali e ancora profondamente attuali, invitando il pubblico a confrontarsi con la memoria culturale del Sud, capace di trasformare il dolore in bellezza, il canto in resistenza, la fragilità in forza vitale. Una produzione La Bazzarra.
“En retrait”, locuzione francese che indica lo stare all’indietro rispetto a una realtà di riferimento e il sottrarsi a una postura di primo piano, è il titolo dello spettacolo della coreografa e performer francese Laura Simonet, in programma al Teatro Tedér con due repliche, alle ore 18:00 e alle ore 21:00. Un lavoro, che ha la collaborazione artistica di Sara Palmieri e la drammaturgia del suono di Giulio Nocera, dove il corpo è il “punto zero” della ricerca, per indagare sulla capacità di sentire sé stessi e di esistere attraverso la “carne”.
Punto d’appoggio ai margini del mondo, là dove si esercita la solitudine ed emergono le grandi questioni, là dove l’anima pesa. La corporeità viene quindi affrontata da un punto di vista intimo e non solo, quando affiora il tormento originario dell’essere incarnato. La solitudine del corpo si fa eco dell’assolo, nel quale l’atto performativo viene contemplato attraverso la sua capacità a porre la questione dell’esistenza. Risvegliando il dubbio e rimuovendo ogni senso di ovvietà. Una produzione Visum con il sostegno dell’Asilo di Napoli (Ex Asilo Filangieri) e /Hss Hub – Polo Per Le Arti Performative Di Napoli.
Il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, alle ore 21:00, ospita “Portami là fuori”, un progetto di CCO – Crisi Come Opportunità ETS che intreccia rap, metateatro e memorie per raccontare l’esperienza del laboratorio Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni di Airola e Nisida. In scena, insieme ai giovani coinvolti nei laboratori, anche Paola Turci e Lucariello, con Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio.
Con la regia di Lucariello e la drammaturgia di Fabrizio Nardi, lo spettacolo ripercorre gli anni di lavoro dell’associazione attraverso i primi incontri con il rap, le prime canzoni, la rabbia trasformata in parola attraverso Borges, Amleto e le tragedie greche. Alle scene e ai brani si alternano momenti di confronto, in cui operatori e ragazzi interrompono la rappresentazione per discutere ciò che è appena accaduto: la colpa, la responsabilità, il dolore delle vittime e il senso dell’arte in carcere.
Senza offrire risposte semplici, il concerto/spettacolo attraversa queste domande raccontando il laboratorio come uno spazio fragile ma necessario, dove può accadere qualcosa di raro: che un ragazzo smetta di coincidere soltanto con il proprio reato. Ad Airola, i formatori del laboratorio di musica rap sono Luca Caiazzo, in arte Lucariello, Enzo Musto (Oyoshe) e Gianmarco Cioffi (Shada San), mentre nell’IPM di Nisida Lucariello e Federico Di Napoli guidano il laboratorio di rap e classica napoletana. Il laboratorio teatrale dell’istituto di Airola è invece curato da Pino Beato, Raffaele Genovese, Fabrizio Nardi ed Emanuele Sacchetti.
Nuova tappa per “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, nuovo appuntamento con le letture sceniche dei racconti selezionati nell’ambito dell’iniziativa, affidate questa volta alle voci di Eliseo Fusco e Serena Francesca Catapano.
Fusco interpreterà i testi di Laura Barbato (Luce), Luca Chianese (Sulla stessa linea), Manlio Converti (Sono un alieno fosforescente), Lavinia D’Errico (Chell’ultima fermata), Judith Meraviglia Denker (Un cambiamento di cuore), Lucia Tarantino (Funicolare Centrale), Lorenzo Viola (Gli angeli di Andrea) e Maia Vitagliano (Volando tra le nuvole).
Catapano darà invece voce ai racconti di Davide Auriemma (Linea 1, corsa delle sei), Edoardo Barra (Sicuramente è stato un caso), Dora Allegra Carbone (I tre detective e la snickers), Enrico Fontanarosa (Un incontro inaspettato), Cristina Papa (Cuori in viaggio), Enrico Sangiovanni (Sotto la città), Emanuele Scura (Gli irraggiungibili) ed Ersilia Torello (Catena di solidarietà).
Un nuovo Incontro del Festival, per la sezione a cura di Brunella Fusco, si terrà dalle ore 18:30 alle 20:30 nella Sala Premio Napoli di Palazzo Reale: “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia. Tracciare il futuro di Quartieri di Vita: comunità, residenze e cooperazione internazionale”, realizzato in collaborazione con Goethe-Institut Neapel e Creative Compass Georgia. A partire dall’incontro tra l’esperienza di Quartieri di Vita e quella di Creative Compass Georgia, il confronto propone una riflessione sulle prospettive future delle pratiche artistiche partecipative e del teatro sociale in Europa e nel Mediterraneo.
L’incontro riunisce artisti, operatori culturali, partner internazionali e rappresentanti delle comunità coinvolte per discutere il ruolo delle residenze artistiche, della mobilità internazionale e della cooperazione culturale nella costruzione di processi inclusivi e sostenibili. Al centro del dialogo vi saranno le esperienze maturate nei territori, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rapporto tra arte e cittadinanza e le opportunità offerte dalle reti internazionali per lo sviluppo di nuovi percorsi di creazione condivisa. Sarà un’occasione per immaginare le future rotte di Quartieri di Vita, rafforzandone la dimensione internazionale e il ruolo come laboratorio permanente di inclusione sociale, partecipazione culturale e innovazione nelle arti performative.
Gnut è il protagonista del prossimo appuntamento del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, al Giardino Romantico di Palazzo Reale. Listening bar a partire dalle ore 20:30 e, dalle 22:15, spazio al cantautore e chitarrista tra i principali interpreti della nuova scena d’autore italiana: un live intenso e raffinato che fonde folk, blues e tradizione napoletana con una scrittura profondamente personale.
(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Teleradio News
Source link




