Europa, Asia e private market guidano lo sviluppo di M&G


Il ceo Rossi: “Il nostro modello integrato è un vantaggio competitivo”

Una città avvolta da un caldo insolito per gli standard britannici ha accolto quest’anno gli European Media Day di M&G, l’evento organizzato dal gruppo britannico il 23 e 24 giugno per incontrare la stampa internazionale e fare il punto sulle strategie future. In una Londra quasi mediterranea, dove le temperature hanno sfiorato livelli record per il mese di giugno, il protagonista della prima giornata è stato Andrea Rossi, (nella foto), group ceo di M&G, che ha illustrato la visione del gruppo per i prossimi anni insieme alla group cfo Kathryn McLeland.

Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: M&G vuole continuare a crescere facendo leva sul proprio modello di business integrato, rafforzando la presenza nei mercati privati europei e accelerando lo sviluppo in Asia, senza rinunciare alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.

“Molti mi chiedono che cosa sia davvero M&G”, ha spiegato Rossi. “La mia risposta è sempre la stessa: siamo un asset manager integrato”. Un concetto che per il manager rappresenta il principale elemento distintivo della società. Secondo Rossi, infatti, la combinazione tra attività assicurativa e gestione del risparmio consente al gruppo di disporre di capitali pazienti e di una base finanziaria stabile, elementi che permettono di investire nell’innovazione e di sostenere la crescita nel lungo periodo.

Proprio questo modello viene indicato dal ceo come il principale vantaggio competitivo di M&G. “Il nostro modello di business è la nostra forza”, ha affermato Rossi, ricordando come il gruppo abbia registrato una raccolta netta pari a 7,8 miliardi nell’ultimo esercizio e abbia avviato il 2026 con risultati positivi anche nel primo trimestre. Il manager ha sottolineato che sia il business assicurativo sia quello dell’asset management stanno tornando a guadagnare quote di mercato dopo alcuni anni di trasformazione interna.

Uno dei pilastri della strategia riguarda il mondo dei private markets. Rossi ha ricordato che il mercato europeo degli asset privati vale oggi circa 90mila miliardi di euro e continua a crescere con ritmi vicini al 10% annuo. Una dinamica che M&G intende sfruttare grazie alle proprie competenze storiche nel credito privato e nelle strategie alternative. L’interesse degli investitori istituzionali verso questa asset class continua infatti ad aumentare. Fondi pensione, compagnie assicurative e grandi investitori internazionali stanno incrementando le allocazioni verso il private credit e verso altre forme di investimento alternative, alla ricerca di rendimento e diversificazione. In questo contesto, secondo Rossi, l’Europa offre opportunità particolarmente interessanti.

Il ceo del gruppo vede infatti nel Vecchio Continente una delle aree più promettenti per i prossimi anni. Le ragioni sono molteplici. Da una parte vi sono i giganteschi investimenti necessari per sostenere la transizione energetica, la digitalizzazione dell’economia e il rafforzamento della difesa europea. Dall’altra parte, molte banche stanno progressivamente riducendo il proprio ruolo nel finanziamento delle imprese, creando spazio per operatori specializzati nel credito privato.

“Le aziende europee continueranno ad avere bisogno di capitale flessibile”, ha spiegato Rossi. “Per questo vediamo opportunità di crescita molto significative”. Il manager ritiene inoltre che l’interesse internazionale verso l’Europa stia aumentando in maniera strutturale. Se negli anni passati gran parte dei capitali globali si dirigeva quasi esclusivamente verso gli Stati Uniti, oggi molti investitori stanno riconsiderando il peso del mercato europeo nei portafogli. Secondo Rossi, non si tratta semplicemente di una conseguenza delle recenti tensioni geopolitiche o dell’amministrazione Trump, ma di un fenomeno legato a fondamentali economici e valutazioni più interessanti rispetto a quelle statunitensi.

Particolarmente interessante appare poi il fronte asiatico. La partnership strategica siglata con Dai-ichi Life sta assumendo un ruolo sempre più importante nella crescita internazionale del gruppo. Rossi ha spiegato che l’alleanza con il colosso giapponese non si limita alla distribuzione di prodotti ma rappresenta una vera collaborazione industriale, che comprende lo sviluppo di nuove soluzioni di investimento e l’accesso a una rete di relazioni in numerosi mercati asiatici. Il Giappone rimane un mercato prioritario, ma M&G guarda con attenzione anche a Singapore, Hong Kong, Corea del Sud, Taiwan e ai grandi investitori istituzionali dell’area, come fondi pensione e fondi sovrani. Negli ultimi anni il gruppo ha già aumentato sensibilmente le masse gestite  nprovenienti dall’Asia e punta ad accelerare ulteriormente questa crescita.

Sul fronte delle acquisizioni, Rossi ha mantenuto un approccio prudente. La priorità rimane la crescita organica, mentre le operazioni straordinarie vengono considerate solo come strumento complementare. Negli ultimi mesi M&G ha completato alcune acquisizioni mirate nel settore dei private markets, con l’obiettivo di rafforzare competenze specifiche soprattutto nel private credit e nel real estate. Un altro tema centrale emerso durante l’incontro è stato quello dell’intelligenza artificiale. Il gruppo sta già utilizzando strumenti di AI in diverse aree operative, dalla ricerca finanziaria alla preparazione delle richieste di offerta per clienti istituzionali, fino ai processi di modellizzazione e analisi. L’obiettivo dichiarato è migliorare la produttività interna e accelerare i tempi di risposta ai clienti.

“Vogliamo essere in prima linea nell’adozione dell’intelligenza artificiale”, è stato il messaggio arrivato dal management. Una direzione che conferma come l’innovazione tecnologica sia destinata a diventare uno dei principali fattori competitivi anche nell’industria del risparmio gestito. Guardando al futuro, Rossi appare convinto che la combinazione tra una forte patrimonializzazione, la presenza di due solide piattaforme assicurative e un asset manager attivo focalizzato su Europa e Asia rappresenti una formula vincente. “Credo che il nostro modello ci renda un vincitore in questo settore”, ha concluso il ceo. Il suo pensiero  che sintetizza bene la strategia di M&G: crescita organica, private market, espansione asiatica e innovazione tecnologica come pilastri di sviluppo per i prossimi anni.


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 Andrea Telara

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