Al via la quarta edizione del Comicon Bergamo: fumetto, videogame e cultura pop in Fiera


Bergamo si prepara ad accogliere per il quarto anno consecutivo Comicon, il festival internazionale della cultura pop che dal 26 al 28 giugno 2026 animerà i padiglioni della Fiera di Bergamo con fumetti, videogiochi, anime, cinema, musica e molto altro.

La conferenza stampa di presentazione, tenutasi stamattina (25 giogno) al Circolino di Città Alta, ha visto riuniti attorno allo stesso tavolo istituzioni locali, organizzatori e ospiti internazionali, a testimonianza di come questa manifestazione sia ormai diventata un appuntamento strutturale per il territorio. A introdurre e moderare l’incontro Matteo Stefanelli, direttore artistico di Comicon, che ha guidato i lavori presentando le principali novità del programma.

«Una manifestazione che travolge e coinvolge»

Ad aprire gli interventi è stato Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, che ha voluto sottolineare con forza il valore culturale di un evento che qualcuno, ha ammesso con un sorriso, potrebbe ancora fatica a collocare tra le manifestazioni culturali “tradizionali”. «Quando anche fosse intrattenimento – ha detto – è narrazione, parte figurativa, grafica e comunicazione: tutti gli ingredienti per essere pienamente culturale».

Gandi ha ricordato i numeri già significativi delle passate edizioni e ha messo in evidenza la capacità di Comicon di raggiungere un pubblico trasversale, dai giovanissimi alle generazioni più adulte, passando per gli autori stessi che «attraversano generazioni».

Ha poi valorizzato la dimensione professionale della manifestazione, che mette in contatto il pubblico con artisti, editori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo. «È una manifestazione che ti travolge, ti coinvolge, ti emoziona, ti dà mille occasioni» ha concluso l’assessore, prima di scusarsi per un impegno istituzionale contestuale che lo obbligava a lasciare la conferenza in anticipo.

«La direzione è quella giusta»

Carlo Conte, in rappresentanza di Promoberg – ente gestore della Fiera di Bergamo e partner strutturale dell’evento – ha ricordato di conoscere Comicon da oltre dieci anni, fin dai tempi della Mostra d’Oltremare di Napoli, dove il sodalizio con i fondatori del festival aveva preso forma. «Mi sono innamorato di Comicon» ha detto Conte, sottolineando come la partnership con Bergamo sia stata il naturale sbocco di una stima professionale e personale maturata nel tempo.

Il manager di Promoberg ha poi allargato lo sguardo sulle prospettive di sviluppo, accennando ai piani di ampliamento infrastrutturale della Fiera previsti per i primi mesi del 2029: nuove strutture che consentiranno di ospitare manifestazioni ancora più grandi e articolate, con più spazio per palchi, attività e pubblico.

«A mio avviso questa è la direzione giusta – ha detto Conte – e in questa direzione vi accompagneremo sempre, perché crediamo in questo approccio.»

«L’asse Napoli-Bergamo è vincente»

Claudio Curcio, presidente di Comicon Italia, ha poi sottolineato come la presenza di Comicon abbia contribuito a rafforzare la vocazione fieristica di Bergamo anche in chiave B2B, convogliando investimenti e attenzione su una piazza che si dimostra capace di accogliere eventi di respiro internazionale.

«Possiamo vantarci di questa spinta che ha dato Comicon» ha detto Curcio, prima di annunciare il progetto più ambizioso di questa edizione: il gemellaggio con il principale festival del fumetto e del gioco della Polonia, il Międzynarodowy Festiwal Komiksu i Gier di Łódź, che porta a Bergamo una delegazione di artisti e professionisti polacchi.

Un asse culturale possibile anche grazie ai forti legami già esistenti tra le due comunità, Bergamo e la Polonia contano storici rapporti commerciali e una presenza significativa di cittadini polacchi in città.

«Il fumetto italiano è il migliore d’Europa»

Tra gli ospiti internazionali seduti al tavolo, Dave McKean, artista e fumettista britannico noto per collaborazioni leggendarie con Neil Gaiman e per opere come Casi violenti e Black Orchid, ha affermato di aver sempre ritenuto il fumetto italiano la migliore scuola fumettistica d’Europa.

E a proposito di Tanino Liberatore, con cui si confronterà in un incontro durante il festival, ha raccontato di avere già avuto modo di incontrarlo in passato, scoprendo che tra i due esiste una comunicazione immediata fatta di immagini e disegni, al di là delle barriere linguistiche: «Riusciamo a intenderci perfettamente mostrandoci delle cose», ha sintetizzato Stefanelli traducendo per il pubblico.

Al Comicon di Bergamo, l’artista presenterà il suo nuovo lavoro, Pictures that tick vol. 2.

«Un momento fertile per i creativi polacchi»

Adam Radòn, direttore del festival internazionale di fumetti e giochi di Łódź e tra i promotori del museo del fumetto recentemente aperto in Polonia grazie anche a fondi europei, ha portato una testimonianza sulla straordinaria stagione creativa che sta vivendo il suo paese.

Tradotto da Stefanelli, il messaggio era chiaro: non c’è mai stato nella storia recente della Polonia un momento così fertile per gli artisti e i creativi, che oggi trovano la possibilità di lavorare per un pubblico internazionale.

Radòn ha citato CD Projekt Red – l’azienda dietro The Witcher e Cyberpunk 2077 – come esempio emblematico di come la creatività polacca abbia saputo imporsi su scala globale, e ha sottolineato il ruolo del ministero della cultura polacco nel sostenere lo sviluppo di questi settori. Il gemellaggio tra i due festival, ha aggiunto, nasce da una grande amicizia e dall’ambizione comune di costruire ponti culturali nell’Europa contemporanea.

Il programma

Dopo gli interventi istituzionali, Matteo Stefanelli ha offerto una rapida panoramica su alcuni degli elementi di punta del programma, avvertendo che l’elenco completo è così ricco da rischiare di far perdere il filo: un “problema”, come aveva scherzosamente ricordato anche l’assessore Gandi.

Il “magister” di questa edizione è Leo Ortolani, geologo di formazione e leggenda del fumetto italiano, creatore di Rat-Man e di graphic novel come Cinzia e Tapum: sarà presente tutti e tre i giorni e protagonista di una mostra retrospettiva (“Leologia. Stratigrafia di un fumettista”) oltre che di numerosi incontri.

Dal Giappone arrivano tre nomi di primissimo piano: Yasuhiro Nightow, creatore di Trigun; Yasumi Matsuno, game designer di Final Fantasy XII e Final Fantasy Tactics; e soprattutto Yuji Horii, il creatore di Dragon Quest – la saga nata quarant’anni fa che Horii, collaborando con Akira Toriyama (il padre di Dragon Ball), ha reso rivoluzionaria inventando il menù a tendina con i comandi cliccabili, che ha cambiato per sempre la storia del game design. Ospitato per la prima volta in Italia a Comicon Napoli due anni fa, Horii ha accettato di tornare nel Belpaese proprio per Bergamo.

Stefanelli ha poi citato Nicoletta Baldari, poster artist ufficiale dell’edizione 2026 e fumettista italiana sempre più riconosciuta nel mondo del disegno dei supereroi americani. E con un tocco di nostalgia, ha annunciato la presenza di Giovanni Luciaccia, doppiatore e volto storico di “Alf”, per un incontro dedicato all’intrattenimento televisivo italiano.

Biglietti e informazioni

Comicon Bergamo 2026 è in programma dal 26 al 28 giugno alla Fiera di Bergamo. L’abbonamento tre giorni è disponibile in prevendita a 35 euro (più diritti di prevendita), con biglietti giornalieri a partire da 15 euro per il venerdì e da 19 euro per sabato e domenica. I bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente, il ridotto è valido dai 6 agli 11 anni.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili su ticket.comicon.it, per maggiori informazioni è possibile visitare il sito bergamo.comicon.it.


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 Alessandro Giovanni Pagliarini

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