COMUNE DI VERONA * : «CONSIGLIO COMUNALE CERTIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO E APPROVA TUTELA PRODOTTI AGRICOLI ITALIANI» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


20.20 – giovedì 25 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Consiglio che ha anche deliberato (voti favorevoli 19, 3 contrari e un astenuto) la proposta n. 46/2026 sulla Gestione del Bilancio – Salvaguardia degli Equilibri generali di Bilancio per il corrente esercizio finanziario ex art.193 d.lgs. 267/2000 e operazioni di variazioni e assestamento ai sensi dell’art. 175, comma 8 del d.lgs 267/2000, nonche’ variazione alla nota di aggiornamento al DUP 2026-2028.

Ad illustrarla l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco che ha spiegato che “la delibera all’attenzione del Consiglio comunale è un atto obbligatorio per legge, con cui l’assemblea certifica il mantenimento degli equilibri generali di bilancio per l’esercizio finanziario in corso. Gli uffici hanno verificato, e il Consiglio è chiamato ad approvare, la regolarità e la solidità del bilancio comunale. In occasione della salvaguardia vengono apportate anche alcune variazioni di bilancio su richiesta dei servizi competenti. Tra le voci più significative figurano maggiori entrate derivanti da un contributo regionale di 125.281 euro destinato al progetto “Prendo Spazio”. Sono inoltre iscritte a bilancio le entrate connesse alle assunzioni che avverranno nell’ambito degli ATS, Ambiti Territoriali Sociali: 409.736 euro per il 2026 — a decorrere dal secondo semestre — e 819.461 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Si tratta di personale assunto a tempo determinato direttamente dallo Stato e con oneri interamente a carico dello Stato. Viene preso atto dell’avviso pubblico pubblicato per la riqualificazione del PalaForum, attraverso il quale i soggetti privati potranno presentare le proprie proposte di intervento. Tra le forniture e i servizi è prevista la realizzazione di un’importante mostra fotografica agli Scavi Scaligeri, per un importo di 252.000 euro. Tra le alienazioni, in conformità al piano e al budget di AGEC, è inserita la vendita dell’immobile sito in vicolo Corte Spagnola 8 a Verona, con base d’asta di 2.500.000 euro. Alle voci principali si aggiungono ulteriori stanziamenti a valere sull’avanzo vincolato, tra cui i trasferimenti relativi al fondo povertà, un incremento di circa 400.000 euro dei fondi destinati agli anziani in RSA e altre partite di importo minore”.

La mozione.

La mozione 609 del consigliere Pietro Giovanni Trincanato (Gruppo Traguardi), approvata con 25 voti favorevoli e un astenuto, è incentrata sulla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari “tenuto conto – ha affermato Trincanato – del ruolo strategico dell’agroalimentare veronese che vanta realtà di eccellenza come Verona Mercato e il Quadrante Europa”. La mozione impegna il Sindaco e la Giunta Comunale su quattro fronti. In primo luogo, dovranno attivarsi nei confronti dell’ANCI affinché questa si faccia promotrice, presso le sedi istituzionali europee e tramite il Comitato europeo delle Regioni, di una procedura di revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013: l’obiettivo è escludere i prodotti agroalimentari dall’ambito di applicazione delle norme sull’origine non preferenziale, sostituendo tale criterio con l’indicazione del luogo di provenienza ai sensi del regolamento (UE) n. 1169/2011, a tutela della corretta informazione ai consumatori. In secondo luogo, il Sindaco è chiamato a intraprendere, anche tramite ANCI, interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione di pertinenza del Comune, per sensibilizzarli sull’importanza della riforma. In terzo luogo, dovrà sollecitare il Presidente della Regione Veneto affinché si attivi nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni con il medesimo obiettivo. Infine, entro sei mesi dall’approvazione della mozione, la Giunta è tenuta a riferire al Consiglio Comunale sulle azioni intraprese.

Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti Carla Padovani di Verona Per e Massimo Mariotti di Fratelli d’Italia. Padovani ha detto che “voterò a favore di questa mozione, che ritengo importante per la tutela dei prodotti agricoli italiani e della trasparenza verso i consumatori. Colgo tuttavia l’occasione per sollevare una riflessione: quando nel 2013 il regolamento UE 952 fu sottoposto all’approvazione di tutti gli Stati membri, i nostri rappresentanti europei fecero abbastanza per difendere gli interessi dell’agroalimentare italiano? Non è una polemica, ma una domanda che ci deve spingere a pretendere maggiore unità e determinazione dalla nostra delegazione in sede europea”.

Il consigliere Mariotti ha parlato di “questione rilevante. Apprezzo in particolare il coinvolgimento dei parlamentari europei eletti nel Nord-Est, una circoscrizione che ha tutto l’interesse a battersi per la tutela dell’origine dei prodotti agroalimentari. Condivido anche la scelta di prevedere un riscontro entro sei mesi. Voterò a favore”.

Domande di attualità.

Con l’aggiornamento del PIAO 2026-2028 l’Amministrazione ha previsto per il 29 e 30 giugno due giornate di formazione sulla sicurezza destinate al personale educativo e scolastico dello Zerosei, comunicate nelle ultime settimane, a ridosso della conclusione dell’anno educativo. Il consigliere della Lega, Nicolò Zavarise ha chiesto: quando sia stata individuata la necessità di tale formazione e perché non sia stata programmata e comunicata con anticipo; quale sia la base contrattuale che consente di convocare il personale in quelle date; se l’Amministrazione ritenga che le attività possano svolgersi senza riconoscimento economico aggiuntivo.

L’assessore Bertucco ha risposto che “La formazione in programma nelle giornate del 29 e 30 giugno è obbligatoria e attiene alla sicurezza dei lavoratori. Si svolgerà in orario di lavoro, con regolare corresponsione del trattamento economico. Le organizzazioni sindacali sono state informate già ad aprile della necessità di tenere queste giornate, a tutela sia dell’ente sia del personale nello svolgimento delle proprie mansioni. Si tratta, è bene ricordarlo, di giornate lavorative a tutti gli effetti: non viene richiesto alcun impegno al di fuori dell’orario ordinario. L’Amministrazione è pienamente consapevole della dedizione che il personale del settore scolastico esprime quotidianamente, ed è proprio per questo che si è scelto di concentrare la formazione in queste date, così da lasciare liberi da ulteriori obblighi formativi tutti gli altri periodi”.

Sempre Zavarise ha chiesto precisazioni su eventuali altri indicatori per la valutazione dell’efficacia del servizio di Amia oltre alla percentuale di raccolta differenziata. Alla domanda di attualità l’assessore all’ambiente, Tommaso Ferrari. ha risposto che “Sono convinto che la direzione intrapresa sia quella giusta. Il punto di partenza era già critico: con i cassonetti aperti eravamo al 42-50% di differenziata, mentre altri comuni veneti superano l’80%. Se tutti i comuni, grandi e piccoli della nostra Regione avevano già abbandonato i cassonetti aperti e noi eravamo gli unici ad averli mantenuti, è evidente che la città era rimasta in ritardo. La transizione è necessaria per tre ragioni convergenti: ambientale, perché il piano regionale impone percentuali elevate di recupero effettivo e il nostro rifiuto di nuove discariche e termovalorizzatori è incompatibile con una differenziata così bassa; economica, perché conferire in discarica costa sempre di più e la Regione applica tariffe penalizzanti ai comuni che performano peggio; gestionale sapendo che questo richiede una ristrutturazione aziendale di AMIA. Siamo contenti dello stato attuale del servizio? Evidentemente no, ma siamo consapevoli che questa è una fase che è necessario attraversare per arrivare a un servizio di conferimento che sia al contempo soddisfacente per l’utenza, sostenibile per il bilancio comunale, compatibile con le normative ambientali regionali e sovraordinate”.

Comunicazioni.

Paolo Rossi di Verona Domani ha segnalato la presenza fuori dall’aula dei lavoratori del servizio 0-6 del Comune “che stanno protestando perché questa amministrazione ha negato loro persino le assemblee sindacali”.

Sul tema AMIA, nella seconda comunicazione, Rossi ha sottolineato come il porta a porta è inattuabile nei quartieri più popolosi con l’attuale organizzazione aziendale, i disservizi sono frequenti, costanti e duraturi. La soluzione è semplice: sbloccate i cassonetti nei quartieri dove il porta a porta non funziona, e riprendetelo in mano solo quando AMIA sarà davvero organizzata per farlo.

Salvatore Papadia di Forza Italia ha espresso delusione per la decisione del Sindaco di confermare integralmente il consiglio di amministrazione di AMIA, “lo stesso che in tre anni ha accumulato fallimenti documentati in numerose commissioni. Il Cda uscente ha rivoluzionato un sistema che funzionava, scaricando ora le responsabilità sui dirigenti, e il risultato sono le foto che circolano in tutta la città”.

Nella seconda comunicazione, Papadia ha riferito di persone che dormono sui gradini della Gran Guardia: “è una questione di decoro urbano che questa amministrazione non può continuare a ignorare, e mi aspetto risposte concrete. Chiedo che il Comune valuti tutti gli strumenti a disposizione per impedire che i portici e le scalinate dei nostri monumenti vengano utilizzati come dormitori, tutelando al contempo l’immagine e la vivibilità della città”.

Jessica Cugini di Sinistra Italiana Stiamo ha evidenziato “come stiamo assistendo alla progressiva normalizzazione del fascismo nelle istituzioni e nelle strade, con le passeggiate per la sicurezza organizzate in città da Forza Nuova sotto la guida di Luca Castellini, condannato a otto anni e sei mesi per l’assalto alla CGIL. Queste ronde esulano dal perimetro della libertà di espressione tutelata dall’articolo 21 della Costituzione: una democrazia non può dare cittadinanza a realtà fasciste, e chiedo pertanto che Questura e Prefettura le vietino. A sostegno di questa posizione richiamo la condanna giudiziaria del saluto romano di Bacciga avvenuto in quest’aula, la decisione del Comune di Ferrara a guida leghista di vietare all’unanimità l’apertura di una sede di CasaPound, e la clausola antifascista che abbiamo adottato per la concessione di spazi pubblici. Mi unisco all’interrogazione parlamentare che la senatrice Ilaria Cucchi ha rivolto al ministro Piantedosi, anche alla luce delle indagini della DIGOS a Roma per episodi di pestaggio ai danni di senzatetto e migranti”.


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