Genzano, primo Consiglio comunale per l’Amministrazione Papalia. Ecco com’è andata: Gabbarini eletto Presidente del Consiglio, Melaranci vice


Una sala consiliare gremita in ogni ordine di posti, il caldo afoso dell’ultima decade di giugno appena mitigato da qualche nuvola e da poche gocce di pioggia cadute sulla città, tanti cittadini presenti e, in prima fila, gli affetti più cari del neo sindaco Fabio Papalia – la mamma, la sorella e la compagna – testimoni di un momento destinato a entrare nella storia amministrativa della città.

Con il giuramento sulla Costituzione italiana si è aperta ufficialmente, nel pomeriggio di questo giovedì 25 giugno, la consiliatura 2026-2031 del Comune di Genzano di Roma, la prima guidata dal centrodestra dopo la vittoria di Fabio Papalia al ballottaggio del 7-8 giugno. Una seduta lunga, intensa, ricca di significati istituzionali ma anche di primi confronti politici tra la nuova maggioranza e le opposizioni.

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Ad aprire i lavori è stato il consigliere “anziano” Arnaldo Melaranci, il più votato dell’intero Consiglio comunale, che ha rivolto un saluto all’assemblea sottolineando l’importanza del momento non solo per gli eletti, ma soprattutto per la città, chiamata ad affrontare una nuova fase amministrativa.

Dopo la convalida degli eletti e la surroga di Maria Grazia Barbaliscia, entrata in Giunta e sostituita in Consiglio da Sabrina Spaziani, il primo vero momento politico della seduta è stato rappresentato dall’elezione del Presidente del Consiglio comunale.

Gabbarini Presidente, il dibattito svela i nuovi equilibri politici

A nome della maggioranza è stato Michele Savini a proporre Flavio Gabbarini, figura di grande esperienza istituzionale, e già sindaco di Genzano dal 2011 al 2016.

La proposta ha subito acceso il dibattito. Antonino Fabbri (Partito Democratico) ha avanzato la candidatura di Alessandra Lattanzi, sottolineando la necessità di individuare una figura di equilibrio e ricordando il significativo consenso ottenuto alle urne dalla candidata donna più votata.

Di diverso tenore l’intervento di Giulia Briziarelli (Genzano Torna Bella), che ha contestato la definizione di Gabbarini quale espressione della minoranza, evidenziando come, dopo l’accordo politico del ballottaggio, egli rappresenti a tutti gli effetti la maggioranza. Per questo ha dichiarato di non sostenere né Gabbarini né la candidatura avanzata dal Partito Democratico.

Anche Marta Elisa Bevilacqua (Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile) ha preso atto del nuovo quadro politico uscito dalle urne e dall’accordo siglato tra il centrodestra e Città Futura. «Siamo pienamente consapevoli del ruolo che ci consegna il voto – ha dichiarato –. Saremo un’opposizione coerente, concreta e non demagogica, e prendiamo atto che oggi esiste una maggioranza più ampia rispetto a quella del primo turno».

Al termine dello scrutinio segreto, Flavio Gabbarini è stato eletto Presidente del Consiglio comunale.

Più acceso ancora il confronto sull’elezione del vicepresidente. La maggioranza ha proposto Arnaldo Melaranci, mentre Giulia Briziarelli ha chiesto che il ruolo fosse attribuito a un rappresentante delle opposizioni, indicando Marta Elisa Bevilacqua. Quest’ultima, pur ringraziando, ha rifiutato la candidatura, ricordando come nella storia recente del Consiglio comunale di Genzano non vi sia mai stata una consuetudine di riservare quella carica alle minoranze e osservando che certe proposte avrebbero richiesto un confronto preventivo, che evidentemente non c’è stato. A quel punto Francesca Piccarretta (PD) ha invece lamentato la mancata rappresentanza delle opposizioni sia nella Presidenza che nella Vicepresidenza del Consiglio.

Alla fine Melaranci è stato eletto vicepresidente con 12 voti. Curioso anche un voto simbolico espresso a favore di Nilde Iotti, storica figura della politica italiana.

Gabbarini: “Non sarò un semplice notaio”

Applaudito il primo intervento del neo Presidente Flavio Gabbarini, che ha ripercorso più di quarant’anni di attività amministrativa. Nel suo primo intervento da presidente del Consiglio comunale, ha scelto un tono istituzionale ma anche personale, ripercorrendo il lungo cammino amministrativo che lo ha visto protagonista della vita politica genzanese.

«Per me è un grande onore – ha esordito Gabbarini – assumere questa carica dopo tanti anni trascorsi al servizio delle istituzioni e dei cittadini. Ho ricoperto molti ruoli: consigliere di maggioranza, consigliere di opposizione, vicesindaco, sindaco e persino presidente del Consiglio comunale, incarico che avevo già svolto nel 1995».

«Quando entrai per la prima volta in quest’aula non avevo ancora venticinque anni. Pensare al tempo trascorso suscita inevitabilmente un po’ di malinconia, ma osservando questo Consiglio, profondamente rinnovato e ricco di tanti giovani, ritrovo tutto l’ottimismo che mi ha sempre accompagnato».

Il neo presidente ha quindi indicato quella che sarà la propria linea di condotta. «Mi auguro che tra maggioranza e opposizione possa esserci un confronto leale e costruttivo, capace di portare sempre alle migliori decisioni per la città. Il mio compito sarà garantire il corretto funzionamento del Consiglio comunale, i diritti di tutti i consiglieri e il pieno esercizio delle funzioni di controllo politico-amministrativo assegnate all’assemblea».

Non è mancato un passaggio che lascia intendere come Gabbarini intenda interpretare il proprio ruolo: «Confesso che mi mancherà il dibattito consiliare, anche quello più acceso. Ma il fatto di diventare presidente non significa che rinuncerò ad esprimere le mie idee. Non sarò un semplice notaio: continuerò ad intervenire sui temi fondamentali della città, rappresentando il movimento civico che mi ha eletto».

Il suo intervento si è concluso con un appello alla collaborazione tra esperienza e nuove generazioni. «L’entusiasmo dei tanti giovani eletti, unito all’esperienza di chi ha già amministrato, può rappresentare una risorsa straordinaria per Genzano. Sono convinto che insieme potremo offrire un contributo importante alla crescita della città».

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Il giuramento di Papalia: “Sarò il sindaco di tutta Genzano”

Il momento più atteso è arrivato con il giuramento del neo Sindaco: «Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana», ha pronunciato Fabio Papalia, accolto dall’applauso dell’intera aula.

Dopo il giuramento, Papalia ha pronunciato il suo primo discorso da sindaco, durato diversi minuti e caratterizzato da un messaggio preciso: archiviare definitivamente la fase elettorale e mettersi immediatamente al lavoro.

Il primo cittadino ha rivolto un saluto ai cittadini presenti in aula e a quelli collegati in diretta streaming, estendendo il proprio ringraziamento anche alle forze di opposizione, al sindaco uscente Carlo Zoccolotti, agli uffici comunali e a tutte le forze impegnate nelle prime settimane del nuovo mandato.

Papalia ha ricordato come la sua elezione sia arrivata appena tre giorni prima dell’Infiorata, costringendo la nuova amministrazione ad affrontare subito una prova organizzativa estremamente impegnativa.

«Abbiamo dovuto mettere in moto una macchina organizzativa molto complessa e lo abbiamo fatto in pochissimi giorni. Voglio ringraziare gli uffici comunali, la Polizia Locale, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Protezione Civile e tutti coloro che hanno consentito lo svolgimento della manifestazione nel migliore dei modi».

Il sindaco ha spiegato che i primi quindici giorni sono stati dedicati soprattutto a fronteggiare le emergenze lasciate aperte e ad avviare i primi interventi concreti.

Tra questi ha ricordato la partecipazione, appena ventiquattro ore dopo la nomina della Giunta, a un importante bando per ottenere un finanziamento da un milione di euro destinato alla riqualificazione dello stadio comunale “Bruno Abbatini”, struttura che ha definito «in condizioni di forte criticità e ormai al limite dell’agibilità».

Non solo. Papalia ha illustrato il lavoro avviato sui progetti finanziati dal PNRR, vista l’imminente scadenza del 30 giugno, annunciando verifiche in corso sul Teatro Carlo Levi e sull’asilo nido comunale, oltre all’immediato interessamento per il distacco di intonaco verificatosi proprio nella mattinata di oggi nella Collegiata della Santissima Trinità.

Ma il passaggio più politico del suo intervento è stato quello dedicato al nuovo assetto della maggioranza. Rispondendo indirettamente alle osservazioni delle opposizioni sull’ingresso di Città Futura nella coalizione di governo, Papalia ha rivendicato la scelta. «Abbiamo condiviso linee programmatiche comuni e anteposto gli interessi della città a quelli dei partiti. Dal 10 giugno la campagna elettorale è finita. Genzano aspetta risposte e le risposte non hanno colore politico».

Da qui una frase destinata probabilmente a caratterizzare tutto il mandato. «Sono stato eletto dalla maggioranza dei cittadini e sarò il sindaco di tutta Genzano, non soltanto di una parte politica. In questi primi giorni la porta del mio ufficio è rimasta aperta a tutti e continuerà ad esserlo».

Papalia ha ribadito che le future linee programmatiche della nuova amministrazione rispecchieranno il programma elettorale presentato ai cittadini, ma saranno arricchite anche dal contributo delle liste civiche che hanno scelto di sostenerlo al secondo turno.

«Rappresenteremo anche le istanze di coloro che ci hanno sostenuto al ballottaggio, come la coalizione guidata da Piergiuseppe Rosatelli, con la quale abbiamo raggiunto un accordo su determinate situazioni e su alcune opere ritenute prioritarie per la città», ha dichiarato il sindaco, annunciando che sono già stati avviati confronti per partecipare ad alcuni importanti bandi sovracomunali, con l’obiettivo di reperire nuove risorse per Genzano.

Guardando ai prossimi mesi, Papalia ha spiegato che sarà necessario attendere anche gli equilibri di bilancio di fine luglio per conoscere con precisione le reali disponibilità economiche dell’Ente. «Tutto e subito è difficile farlo – ha ammesso – ma il nostro impegno sarà quello di dare risposte concrete e puntuali alla cittadinanza, lavorando fin da subito sulle priorità della città».

Il Primo cittadino ha infine annunciato la riorganizzazione della macchina amministrativa e un intenso lavoro sulla ricerca di finanziamenti esterni.

«Le risorse comunali non consentono di realizzare tutto ciò di cui la città ha bisogno. Dovremo essere bravi ad intercettare fondi regionali, nazionali ed europei. Il nostro impegno sarà quello di dare risposte concrete ai cittadini, sapendo che non tutto potrà essere fatto subito, ma lo faremo senza perdere tempo».

Presentata ufficialmente la Giunta

Il sindaco ha poi illustrato ufficialmente la composizione della nuova Giunta comunale, già nominata il giorno precedente.

A Massimo Bevilacqua, nominato anche vicesindaco, sono state affidate le deleghe a Risorse Umane, Polizia Locale, Protezione Civile, Ambiente e Sostenibilità, Trasporti, Commercio e Attività Produttive.

Maria Grazia Barbaliscia seguirà Politiche Sociali, Welfare, Inclusione, Pari Opportunità, Formazione, Pubblica Istruzione e Asili Nido.

Maria Lombardi avrà competenza su Urbanistica, Edilizia Privata e Piano Regolatore.

Samuel Nocera sarà assessore a Politiche Giovanili, Turismo, Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi.

Matteo Tomboletti guiderà invece i settori Lavori Pubblici, Manutenzioni, Sport e Decoro Urbano.

Papalia ha spiegato come le scelte siano state effettuate privilegiando competenze professionali e capacità amministrative, oltre agli equilibri della coalizione.

«Ora è terminata tutta la parte cerimoniale. Il territorio aspetta risposte concrete. Buon lavoro a tutti, perché non abbiamo tempo da perdere», ha concluso rivolgendosi ai suoi assessori, tra gli applausi dei cittadini.

Commissione elettorale e chiusura dei lavori

Dopo una breve sospensione, il Consiglio comunale ha completato gli ultimi adempimenti con l’elezione della Commissione Elettorale Comunale. Sono stati eletti membri effettivi della stesa Michele Savini, Simone Previtali e Marta Elisa Bevilacqua; membri supplenti De Negri, Ducci e Briziarelli.

Con quest’ultimo adempimento si è chiusa la prima seduta della nuova consiliatura.

Per la nuova amministrazione Papalia termina così il tempo delle cerimonie e si apre ufficialmente quello dell’azione amministrativa. I primi mesi saranno quelli in cui iniziare a misurare la capacità della nuova maggioranza di tradurre in atti concreti gli impegni assunti durante la campagna elettorale, mentre le opposizioni hanno già fatto capire che svolgeranno un ruolo attento e determinato nel controllo dell’attività di governo.

➡️ Disponibile la registrazione integrale della diretta Facebook realizzata da Castelli Notizie, con tutti gli interventi e i momenti salienti del primo Consiglio comunale della consiliatura 2026-2031.




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 Daniel Lestini

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