Eleonora Pimentel Fonseca in racconto, l’impresa di Alfonsina Strada e l’eredità di Lydia Simoneschitra narrazione, teatro e performance immersiva.
Proseguono le letture di “Emozioni in viaggio” nella Sedicesima giornata Sabato 27 giugno 2026:
Osservatorio Teatro Tedér ore 21:00; Alfonsina Progetti speciali Sala Assoli ore 18:00 – 19:00 – 20:00 – 21:00;
Lydia Progetti speciali Cortile delle Carrozze ore 21:00; Reziolla Imma Villa con Cecilia Lupoli legge Giuseppe Rocca Progetti speciali Giardino romantico ore 19:00
Emozioni in viaggio Mostre fotografiche Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli: Con i tuoi occhi Fotografie di Salvatore Liguori; SIRIA Fotografie di Romeo Civilli; Jazz: la pellicola del suono Fotografie di Salvatore Pastore.
La forza delle idee, quella del corpo e quella della voce. Tre forme diverse di presenza al femminile attraversano la sedicesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
Tre donne, lontane fra loro, saranno protagoniste sabato 27 giugno. Nel racconto “Reziolla”, per “Il sogno reale. I Borbone di Napoli” ideato da Ruggero Cappuccio, rivive la figura di Eleonora Pimentel Fonseca attraverso le parole di Giuseppe Rocca affidate all’interpretazione di Imma Villa e Cecilia Lupoli. “Alfonsina. Non puoi fermare il vento con le mani” ripercorre la straordinaria vicenda di Alfonsina Strada. Infine, “LYDIA – I corpi dietro la voce” esplora l’eredità artistica e umana della doppiatrice Lydia Simoneschi. A completare la giornata, i racconti di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi.
Torna, alle ore 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, l’appuntamento con “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, il progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival e dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica. La sesta edizione della rassegna prosegue con “Reziolla”, racconto inedito scritto da Giuseppe Rocca e interpretato da Imma Villa con la partecipazione di Cecilia Lupoli. Eleonora Pimentel Fonseca, la più famosa dei giacobini che sognarono e tentarono la Repubblica Napoletana del 1799, è qui raccontata dalla sua cameriera ’Reziolla (Lucrezia). Una lazzara e una poetessa: due diversi modi di essere donna, tra desideri di comprensione e distanze siderali, tra ardenti empatie e disperate lontananze. Due pianeti linguistici, distanti centinaia di anni luce. Due rette euclidee, che tendono a raggiungersi, senza mai riuscirci, correndo, parallele, verso la stessa falce, impugnata, per Eleonora, dalla Storia e per ‘Reziolla dalla Vita.
La Sala Assoli ospiterà un altro progetto speciale che prevede il coinvolgimento diretto degli spettatori. Quattro le repliche, una ogni ora dalle 18:00 fino alle 21:00, per “LYDIA – I corpi dietro la voce”, una installazione performativa immersiva con ideazione, regia e performance di Sara Lupoli, immagini e video di Stefano Gargiulo. È dedicata Lydia Simoneschi, storica doppiatrice italiana che ha prestato la voce ad alcune delle più celebri attrici del cinema internazionale, diventando una presenza invisibile ma profondamente radicata nell’immaginario collettivo di intere generazioni. A partire dalla sua eredità sonora, il lavoro esplora la relazione tra voce, corpo e memoria, assumendo l’atto del doppiaggio come metafora del nostro modo di incontrare l’altro. Il progetto nasce dal desiderio di rendere visibile ciò che nella voce resta invisibile: la sua fisicità, la sua presenza emotiva, la sua capacità di attraversare i corpi e di trasformarli.
Le sue voci, riascoltate e riattraversate, ritornano come presenze fisiche, tracce di corpi che continuano a vibrare attraverso di noi. Nel suo gesto performativo, dunque, la Simoneschi, scomparsa nel 1981, non viene evocata come figura del passato, ma come archivio sensibile di un’epoca sonora che continua a parlarci, materia per interrogare il presente. Facendo emergere così, con l’obiettivo di restituire corporeità all’ascolto, una dimensione intima e politica della voce. La progettazione digitale è di Ilaria Palmieri, la consulenza tecnica di Antonio Spagnuolo. Il paesaggio sonoro è a cura di Julia Primicile Carafa. Firmano i costumi Andrea Iacomino e Anna Giordano, mentre Anna Orabona e Stefania Palumbo lo spazio scenico. Il disegno luci è di Simone Picardi, la grafica di Sofia De Capoa. Una coproduzione Casa del Contemporaneo e Art Garage con il sostegno de Il Torchio.
La sezione Osservatorio torna a rendere omaggio ad Alfonsina Strada, prima e unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia. Al Teatro Tedér, alle ore 21:00, va in scena in prima assoluta “Alfonsina. Non puoi fermare il vento con le mani” di Marilena Lucente, interpretato da Anna Bocchino e diretto da Roberto Solofria. Nata a Castelfranco Emilia, Alfonsina riuscì nel 1924 a prendere parte alla corsa ciclistica più importante del Paese. Per consentirle di figurare nell’elenco degli iscritti le eliminarono perfino l’ultima vocale del nome: divenne “Alfonsin” Strada. Tra i novanta corridori partiti, soltanto trenta riuscirono a completare quel Giro durissimo, lungo oltre tremila chilometri.
Tra loro c’era anche lei, protagonista di un’impresa destinata a entrare nella storia dello sport: una donna combattiva, visionaria, che ha vissuto sulla pelle le tante trasformazioni dell’Italia e di altre è stata artefice in prima persona. Qualcuno l’ha anche definita una “suffragetta a pedali”. Anche quando il suo nome sembrò svanire nel silenzio, lei continuò a sfidare sé stessa e il mondo sotto i tendoni del circo. Perché Alfonsina sapeva una cosa: il vento non si può fermare con le mani. Una coproduzione Mutamenti / Teatro civico 14 e Piccola città teatro (Teen Theatre).
Autobus, metropolitane e stazioni si trasformano ancora una volta in luoghi di storie, incontri e memorie condivise con il prossimo appuntamento della seconda edizione di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, il pubblico potrà ascoltare una nuova selezione di racconti.
A dare voce ai testi saranno Rosa Cerullo e Martin Cristofaro. La prima interpreterà Dalla forma delle nuvole di Gianmarco Bisesti, La vecchia suonatrice di Gennaro Ferraiuolo, Il relativismo delle parole di Germana Grasso, Un viaggio senza meta di Giorgia Grasso, In giro con il mio papà di Giovanni Marzano, Andiamo a Napoli in Metropolitana di Gennaro Morra, Esterina di Giorgia Recchia e L’Addio di Gennaro Ruggiero. Martin Cristofaro leggerà invece Tutti di Pasquale Aversano, Tommaso di Romolo Giovanni Capuano, I lettori di Roberto Cocchis, Rain di Roberto Colonna, La bellezza non deve avere barriere. ANM: il tuo diritto di viaggiare, liberi di meravigliarsi di Pasquale De Caro, La “linea” che ci unisce di Rachele Fogliamanzillo, Cronache dal 421 di Roberta Limatola e Virgilio e mio padre Virgilio di Rocio Morlan Luna.
Selezione ricercata, dj set e atmosfere contemporanee per il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale: listening bar dalle 20:30 e, alle 22:15, il Club Tasso, format musicale che crea esperienze di ascolto dinamiche e coinvolgenti.
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