Dimmi se tifi Messi o Ronaldo e ti dirò come voti


Due dei grandi protagonisti della Coppa del Mondo 2026 in corso in America, da quasi vent’anni, dividono il mondo del calcio. C’è chi considera Lionel Messi il più grande di tutti i tempi per il suo talento naturale, per la visione di gioco e per la capacità di mettere la squadra al centro, e c’è chi invece preferisce Cristiano Ronaldo, simbolo di ambizione, disciplina e continua ricerca della perfezione. Ma la scelta tra i due potrebbe dire molto più di quanto immaginiamo.

Secondo una ricerca internazionale guidata dalla Nanyang Technological University di Singapore, la preferenza per uno dei due campioni sarebbe infatti associata anche all’orientamento politico. Analizzando le risposte di oltre 10.600 persone in 26 Paesi (tra i quali non figura l’Italia), gli studiosi hanno scoperto che chi si definisce più liberale tende a preferire l’argentino, mentre chi ha posizioni più conservatrici tende a schierarsi dalla parte del portoghese. A livello nazionale, Messi è risultato particolarmente favorito in Paesi come Corea del Sud, Argentina, Finlandia, Spagna e Regno Unito, mentre Ronaldo ha ottenuto i consensi maggiori in Indonesia, Turchia, Messico, Egitto e Malesia. In sette dei 26 Paesi analizzati, invece, non è emersa alcuna preferenza statisticamente significativa tra i due campioni.

Questione d’immagine

Lo studio non sostiene ovviamente che il tifo calcistico determini le idee politiche, né viceversa. Piuttosto, suggerisce che le persone siano attratte da figure pubbliche che incarnano valori simili ai propri. Secondo il coordinatore della ricerca, il professor Saifuddin Ahmed, Messi viene generalmente percepito come una figura più riservata, collaborativa e orientata al gioco di squadra, mentre Ronaldo è associato a un’immagine di successo individuale, fiducia in sé stesso e celebrazione del merito personale.

Le differenze emerse sono rimaste significative anche dopo aver tenuto conto di età, sesso, livello di istruzione, utilizzo dei media e altri fattori psicologici. L’orientamento politico si è rivelato il singolo elemento più efficace nel prevedere il campione preferito. Nelle analisi statistiche effettuate dai ricercatori, infatti, l’ideologia politica mostrava un peso maggiore rispetto a variabili demografiche come genere, classe sociale o livello di istruzione, che invece risultavano poco o per nulla significative.


L’asse orizzontale indica il punteggio assegnato a Messi.L’asse verticale indica il punteggio assegnato a Ronaldo. La linea diagonale tratteggiata rappresenta la “zona di parità”. Se un Paese si trova esattamente su questa linea, significa che in quella nazione Messi e Ronaldo hanno ottenuto lo stesso identico punteggio. I punti blu indicano i Paesi in cui c’è una preferenza per Messi. I punti rossi indicano i Paesi con una preferenza per Ronaldo. Si trovano nella parte superiore-sinistra (asse Y più alto dell’asse X). I punti grigi rappresentano i Paesi (7 sui 26 totali) in cui non c’è una differenza significativa nel tifo per l’uno o per l’altro.
© SSRN

Effetto generazionale

Un altro aspetto interessante riguarda l’età. La correlazione tra idee politiche e preferenze calcistiche è risultata particolarmente forte tra i giovani e tende invece ad attenuarsi nelle fasce più anziane della popolazione. I ricercatori ritengono che ciò possa essere legato alla crescente polarizzazione politica e culturale vissuta dalle nuove generazioni.

Lo studio ha inoltre individuato altre associazioni inattese: le persone con livelli più elevati di autostima mostrano una maggiore propensione verso Ronaldo, così come coloro che si informano principalmente attraverso piattaforme di video brevi come TikTok e Instagram. Secondo gli autori, ciò potrebbe dipendere dalla fortissima presenza del portoghese sui social, dove è la persona più seguita al mondo con oltre un miliardo di follower complessivi tra le varie piattaforme. Non bastasse, chi otteneva punteggi più elevati nelle scale che misurano sicurezza in sé stessi e atteggiamenti più orientati all’autorità mostrava una maggiore probabilità di preferire Ronaldo, mentre gli individui più inclini alla riflessione critica tendevano leggermente verso Messi.

Oltre il calcio

Per gli studiosi, la rivalità Messi-Ronaldo rappresenta un caso ideale per osservare come le identità sociali influenzino aspetti apparentemente lontani dalla politica, visto che i due giocatori hanno ottenuto risultati sportivi talmente simili e straordinari da rendere difficile spiegare le preferenze soltanto sulla base delle prestazioni.

Ciò che cambia è il modo in cui i due vengono percepiti dal pubblico, anche in contesti culturali molto diversi tra loro, dall’Europa all’Asia, passando per Africa e Americhe. «Questa non è soltanto una ricerca sul calcio», ha spiegato il professor Ahmed. «È uno studio sui valori e sull’identità delle persone che utilizza la domanda più universale che siamo riusciti a trovare».




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