Top 10 aziende di Prato per fatturato. Tessile, logistica e non solo


Prato è uno dei principali distretti produttivi della Toscana, tradizionalmente associato al tessile ma oggi attraversato da una composizione economica più articolata. Nel comune risultano registrate oltre 9.000 aziende e la classifica per fatturato mostra un tessuto imprenditoriale in cui logistica, distribuzione, energia, materie plastiche e manifattura convivono accanto alla filiera tessile.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Prato generano complessivamente oltre 1 miliardo di euro di ricavi. Il primo posto va ad Albini e Pitigliani, società attiva nelle spedizioni merci, mentre al secondo si colloca Signo, operatore della distribuzione alimentare. Il dato più interessante, però, è la varietà del quadro: il tessile è presente con Cafissi, ma non domina la parte alta della graduatoria; accanto a esso emergono energia, logistica, produzione e commercio di materie plastiche, automotive e distribuzione di bevande.

La classifica delle aziende di Prato è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Prato per fatturato

1) Albini e Pitigliani S.p.A.

Settore: Attività di spedizione merci (Ateco 52.26.02)

Fatturato: 254.321.435 € (Bilancio 2024)

A guidare la graduatoria è Albini e Pitigliani, società classificata nelle attività di spedizione merci. Con 254,3 milioni di euro di ricavi e una crescita dello 0,92%, l’azienda si colloca nettamente davanti alle altre realtà pratesi per dimensione del fatturato. Il dato più rilevante è però la distanza tra EBITDA e risultato netto: il margine operativo lordo è negativo per 636.000 euro, mentre l’utile netto supera i 4,8 milioni. È un profilo che invita a leggere il bilancio oltre il solo dato dei ricavi, perché la redditività finale non coincide con l’andamento operativo.

2) Signo S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi (Ateco 47.11.02)

Fatturato: 142.303.801 € (Bilancio 2024)

Seconda posizione per Signo, attiva nel commercio al dettaglio non specializzato a prevalenza alimentare. Con 142,3 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 9,4 milioni e un utile netto di 5,4 milioni, l’azienda presenta un profilo solido per il comparto della distribuzione alimentare. La variazione dei ricavi è leggermente negativa (-0,57%), ma il margine EBITDA del 6,6% indica una buona tenuta operativa in un settore maturo e fortemente competitivo.

3) NWG Energia S.p.A. Società Benefit

Settore: Commercio di energia elettrica (Ateco 35.15.00)

Fatturato: 138.726.939 € (Bilancio 2024)

NWG Energia è una Società Benefit attiva nel commercio di energia elettrica. Con 138,7 milioni di euro di fatturato e una crescita del +29,92%, registra l’espansione più marcata tra le aziende della Top 10 per cui è disponibile il dato di variazione. Anche la redditività è significativa: l’EBITDA supera i 21,3 milioni e l’utile netto raggiunge i 12 milioni, con un margine operativo lordo superiore al 15%. In un contesto locale segnato da logistica, commercio e manifattura, rappresenta il principale operatore energetico della graduatoria.

4) Scan Global Logistics Italy S.r.l.

Settore: Attività di spedizione merci (Ateco 52.26.02)

Fatturato: 127.582.050 € (Bilancio 2024)

Scan Global Logistics Italy rafforza il peso della logistica tra le maggiori imprese pratesi. Con 127,6 milioni di euro di fatturato e una crescita del +23,99%, mostra una dinamica molto più vivace rispetto ad Albini e Pitigliani. L’EBITDA è pari a 7,5 milioni, mentre l’utile netto raggiunge 24,6 milioni: anche in questo caso, il risultato finale è molto più alto del margine operativo lordo e richiede una lettura attenta della composizione del bilancio. Insieme, le due società di spedizione superano 381 milioni di euro di ricavi.

5) Euro Commerciale S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di materie plastiche in forme primarie e gomma (Ateco 46.86.10)

Fatturato: 68.267.218 € (Bilancio 2024)

Euro Commerciale S.p.A. opera nel commercio all’ingrosso di materie plastiche in forme primarie e gomma. Con 68,3 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 2,3 milioni e un utile netto di 1,2 milioni, presenta il profilo tipico di un operatore commerciale di prodotti intermedi: volumi rilevanti, marginalità contenuta e forte dipendenza dalla capacità di gestire acquisti, vendite e rotazione delle scorte. Il fatturato è in calo del -5,34%, segnale di un esercizio meno favorevole rispetto all’anno precedente.

6) Cafissi S.p.A.

Settore: Tessitura (Ateco 13.20.00)

Fatturato: 65.764.600 € (Bilancio 2024)

Cafissi è la prima realtà tessile della graduatoria per fatturato. Con 65,8 milioni di euro di ricavi e una crescita del +20,53%, rappresenta il collegamento più diretto tra l’identità storica del distretto e la composizione attuale delle maggiori imprese cittadine. Il margine EBITDA è pari a 4,9 milioni, mentre l’utile netto supera i 3 milioni. La crescita a doppia cifra segnala un esercizio positivo per una delle poche realtà manifatturiere tessili presenti tra le prime dieci aziende della città.

7) C.A.P.P. Plast (Costruzioni Articoli Plastici – Prato) S.r.l.

Settore: Fabbricazione di prodotti in materie plastiche (Ateco 22.2)

Fatturato: 62.701.546 € (Bilancio 2024)

C.A.P.P. Plast è classificata nella fabbricazione di prodotti in materie plastiche. Con 62,7 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 4,4 milioni e un utile netto di 1,5 milioni, porta nella parte centrale della graduatoria la componente manifatturiera legata alla plastica. La crescita dell’1,84% indica un andamento sostanzialmente stabile, mentre il margine EBITDA del 7,1% mostra una redditività operativa superiore a quella di molte aziende commerciali presenti nello stesso elenco.

8) Euro Commerciale S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso di materie plastiche in forme primarie e gomma (Ateco 46.86.10)

Fatturato: 61.619.321 € (Bilancio 2024)

Euro Commerciale S.r.l. opera nello stesso comparto di Euro Commerciale S.p.A., il commercio all’ingrosso di materie plastiche in forme primarie e gomma. Con 61,6 milioni di euro di ricavi, un EBITDA di 1,5 milioni e un utile netto di circa 510.000 euro, mostra una marginalità più contenuta rispetto alla società omonima presente al quinto posto. La crescita dell’1,85% indica comunque un andamento positivo dei ricavi nell’ultimo esercizio disponibile. Considerando anche C.A.P.P. Plast, la filiera delle materie plastiche supera i 192 milioni di euro di fatturato complessivo tra commercio e produzione.

9) Dott. Manlio Palmucci S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 47.81.10)

Fatturato: 60.156.554 € (Bilancio 2024)

Dott. Manlio Palmucci S.p.A. porta il comparto automotive tra le maggiori società pratesi per ricavi. Classificata nel commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri, genera 60,2 milioni di euro di fatturato e registra una crescita del +2,47%. La redditività finale è però molto contenuta: l’EBITDA è pari a 1,45 milioni, mentre l’utile netto si ferma a 19.482 euro. Il dato è coerente con un settore commerciale ad alta intensità di ricavi ma con margini finali spesso compressi.

10) SDH S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche (Ateco 46.34.10)

Fatturato: 59.246.893 € (Bilancio 2024)

Chiude la graduatoria SDH S.p.A., società classificata nel commercio all’ingrosso di bevande alcoliche. Con 59,2 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 2,8 milioni e un utile netto di 1,5 milioni, presenta un profilo equilibrato per un operatore della distribuzione all’ingrosso. Il dato sulla variazione del fatturato non è disponibile, quindi non è possibile confrontare l’andamento dei ricavi con l’esercizio precedente. Il suo ingresso tra le prime dieci aggiunge un ulteriore tassello commerciale a una classifica già molto diversificata.

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Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 pratese racconta un’economia più diversificata rispetto all’immagine tradizionale della città come distretto quasi esclusivamente tessile. Cafissi mantiene un legame diretto con quella vocazione storica, ma le prime posizioni sono occupate da logistica, distribuzione alimentare ed energia. La struttura societaria formale di Prato appare quindi più ampia della sua sola specializzazione manifatturiera.

Il primo elemento è il peso della logistica e delle spedizioni, con due operatori tra le prime quattro posizioni. Per una città storicamente legata a filiere produttive e commerciali, è un segnale chiaro: la movimentazione delle merci è diventata una componente centrale dell’economia locale, accanto alla produzione.

Il secondo elemento è la forza delle attività commerciali e distributive. Dalla distribuzione alimentare alle materie plastiche, dall’automotive alle bevande, molte delle principali aziende pratesi generano ricavi attraverso funzioni di intermediazione, vendita e approvvigionamento. Sono comparti meno identitari del tessile, ma fondamentali per misurare il peso economico reale del territorio.

Infine, la classifica mostra che fatturato e solidità economica non coincidono sempre. Alcune aziende combinano crescita e buona redditività, mentre altre presentano ricavi elevati ma margini più fragili. Anche a Prato, quindi, la dimensione va letta insieme a EBITDA, utile netto e andamento dell’ultimo esercizio.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Prato puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: giugno 2026.


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