A Vessalico (Im), in Alta Valle Arroscia, torna puntuale nella giornata del 2 luglio, come accade da quasi tre secoli, la Fiera dell’Aglio, appuntamento dedicato a uno dei prodotti più identitari del territorio. L’edizione numero 266 (la prima, secondo un attendibile documento, risale al 1760) in programma nel piccolo paese che dista meno di 30’ da Imperia, Albenga e dal confine con la provincia di Cuneo, si annuncia particolarmente ricca di contenuti, con diverse novità e graditi ritorni, tra cui l’esposizione di attrezzature e mezzi agricoli, il ballo con orchestra, i gonfiabili per i più piccoli, le dimostrazioni di ricerca con i cani da tartufi, il battesimo della sella. Confermata l’area street food (pranzo e cena), con circa una decina di operatori locali, specialità gastronomiche tipiche e vini della Valle Arroscia. Non mancherà ovviamente la postazione del locale birrificio Italo’s, con la sua birra all’aglio nero. Intorno alla parte fieristica con oltre 50 stand (apertura alle ore 8, sino a tarda sera), che avrà come baricentro il Parco Canavai, si svilupperanno diverse iniziative culturali e di promozione dei prodotti tipici, con la partecipazione di esperti e addetti ai lavori. Dopo l’inaugurazione, il primo intervento vedrà protagonista Enrico Anfosso, docente originario di Siglioli, frazione di Vessalico. Tra gli ospiti, anche l’Associazione Astigiani, promotrice della famosa iniziativa Bagna Cauda Day, con il suo direttore Sergio Miravalle. L’intera giornata sarà condotta dalla giornalista e divulgatrice Renata Cantamessa, che firma anche “Aglio e Pregiudizio”, il nuovo format realizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela e dedicato al dialogo tra tradizione e nuove generazioni. Protagonisti saranno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Aicardi di Albenga ad indirizzo Agrario e gli allievi dell’Its Academy Agroalimentare Liguria di Imperia.
A pochi giorni dall’inizio del nuovo raccolto (decisamente favorevole dopo un’annata piuttosto magra), numerosi saranno i produttori presenti con le loro famose reste, per un acquisto sicuro a km0.
L’Aglio di Vessalico è un vero e proprio fiore all’occhiello di tutto il comprensorio per le sue qualità organolettiche, per il gusto delicato, l’alta digeribilità e un aroma leggero, frutto del particolare microclima, di un terreno particolarmente adatto e di tecniche di coltivazione, che si tramandano di generazione in generazione. Caratteristiche che hanno permesso di intraprendere il percorso per il riconoscimento di prodotto a Indicazione Geografica Protetta e che hanno richiamato di recente diverse emittenti televisive e testate web, anche straniere, interessate a questa straordinaria eccellenza agricola. L’ultimo reportage, in ordine di tempo, è andato in onda quattro giorni fa, venerdì 26, all’interno di Studio Aperto Mag (Italia1).
La Fiera dell’Aglio è organizzata con abnegazione dal Comune di Vessalico e dal Consorzio di Tutela, con la partecipazione di Regione Liguria, con la collaborazione dell’Unione dei Comuni della Alta Valle Arroscia e il patrocinio della Camera di Commercio Riviere di Liguria.
“Questo è l’appuntamento più sentito dal Comune di Vessalico e dai produttori di aglio degli undici Comuni dell’Alta Valle Arroscia – spiega il sindaco Flavio Manfredi -. Sono tante le generazioni che hanno vissuto le emozioni di questo momento di festa. L’evento, molto popolare, è da sempre anche luogo di connessioni, punto di incontro, dove da sempre le persone, non necessariamente legate all’agricoltura, si incontrano per creare esperienze, relazioni e opportunità. Riaffiorano i ricordi di contadini, carichi delle tradizionali trecce sulle spalle, che orgogliosi mostravano il loro prezioso prodotto coltivato con fatica e sudore. L’Aglio di Vessalico oggi rappresenta una produzione di eccellenza riconosciuta da tutti e ha creato, nell’Alta Valle Arroscia, un indotto economico rilevante. Ormai da tempo, con l’aiuto di Regione Liguria e della Camera di Commercio delle Riviere, è stato intrapreso l’iter per l’importantissimo riconoscimento di IGP. Per un piccolo comune come Vessalico, organizzare la Fiera è un enorme impegno, sia in termini di personale che finanziario. Ci attendiamo tanti visitatori, anche dal Basso Piemonte”.
Il deciso passo avanti dell’evento è reso possibile grazie all’interessamento e al supporto dell’assessorato all’agricoltura di Regione Liguria.
“La manifestazione rappresenta una delle più antiche e significative tradizioni del nostro territorio e, da oltre due secoli e mezzo, celebra il lavoro degli agricoltori, la qualità delle produzioni locali e l’identità dell’Alta Valle Arroscia – afferma l’assessore Alessandro Piana -. L’Aglio di Vessalico è molto più di un prodotto agricolo: è il simbolo di una comunità che ha saputo custodire nel tempo conoscenze, tecniche di coltivazione e un patrimonio di biodiversità, che rende questa eccellenza unica e riconoscibile. Le sue qualità organolettiche, la coltivazione in piccoli appezzamenti e la tradizionale lavorazione manuale raccontano una storia di passione, fatica e rispetto per il territorio. La Regione Liguria crede fortemente nel valore di iniziative come questa, capaci di promuovere le produzioni di qualità, sostenere le imprese agricole, valorizzare le aree interne e creare occasioni di incontro tra produttori, cittadini e visitatori. La fiera è anche un’occasione per guardare al futuro. Il percorso avviato per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta dell’Aglio di Vessalico testimonia la volontà di rafforzare ulteriormente la tutela e la valorizzazione di un prodotto identitario, offrendo nuove opportunità ai produttori e maggiori garanzie ai consumatori”.
Strategico diventa, in prospettiva, il ruolo del Consorzio di Tutela, realtà di recente costituzione, di cui oggi fanno parte circa trenta produttori.
“La fiera è un’occasione per tutti i produttori di incontrarsi e condividere i risultati dell’annata, che si presenta di ottima qualità e con una produzione più che soddisfacente. Il clima primaverile è stato favorevole e il caldo di giugno sta aiutando l’essiccamento – dichiara il presidente Andrea Ferrari -.
L’auspicio è che i produttori dell’Alta Valle Arroscia possano vedere ripagata la fatica fatta per ottenere un prodotto d’eccellenza, frutto di tenacia, passione e orgoglioso attaccamento al nostro territorio”.
Comunicato stampa


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