tassi e rendimenti luglio 2026


In seguito ai rialzi dei tassi da parte della BCE, banche e intermediari finanziari hanno iniziato a offrire nuovamente un rendimento sui conti deposito. Attualmente, sul mercato si registrano proposte che raggiungono il 4% lordo annuo, una cifra che mette questi strumenti in diretta concorrenza con i classici titoli di Stato (come i BTP). Per capire quanto si guadagni effettivamente, però, la sola percentuale del tasso di interesse non basta. È necessario considerare attentamente le condizioni di accesso, la durata delle promozioni e il peso delle tasse sul rendimento finale.

Conto deposito o conto corrente remunerato: come maturano i rendimenti

Il conto deposito è uno strumento finalizzato esclusivamente a far fruttare i risparmi in cambio del denaro lasciato a riposo. Non prevede i servizi di gestione quotidiana come carte di debito o credito, bonifici ordinari e assegni. Può essere di tipo libero (svincolato) o vincolato (dove il ritiro anticipato può comportare penali o la perdita degli interessi promozionali).

Il conto corrente remunerato, invece, consente di maturare interessi sulle somme depositate direttamente sul conto ordinario, mantenendo la totale operatività per pagamenti, bonifici e transazioni quotidiane di routine.

Esiste anche una differenza fiscale sul fronte dell’imposta di bollo: mentre sul conto corrente si applica un’imposta fissa (pari a 34,2 euro all’anno), per i conti deposito l’imposta di bollo è proporzionale, pari allo 0,2% sul controvalore totale della giacenza. Solo la ritenuta fiscale sugli interessi guadagnati, per entrambi gli strumenti, è del 26%.


Le migliori offerte a confronto: soluzioni senza vincoli

Per chi ha priorità di mantenere liquidità, i conti liberi rappresentano la scelta più flessibile. Ecco le principali proposte di luglio 2026:

ING – Conto Arancio al 4%

La banca online olandese propone un tasso promozionale lordo del 4% annuo per 12 mesi sulla liquidità che non supera i 50.000 euro (oltre questa soglia o dopo i 12 mesi si applica il tasso base ordinario). Il trattamento è riservato ai nuovi clienti (o già clienti che al 7 giugno 2026 non avevano prodotti della gamma) e richiede l’apertura del conto entro il 30 luglio, l’attivazione con bonifico e l’accredito mensile dello stipendio o di almeno 1.000 euro.

Ipotizzando un orizzonte temporale di 5 mesi, se si decide di lasciare sul conto una cifra pari a 10.000 euro, il guadagno netto generato è di 109 euro. Nel caso in cui la somma salga a 20.000 euro, il rendimento netto complessivo raggiunge i 232 euro. Il vero punto di forza di questa soluzione risiede nella natura stessa del conto corrente, che permette di far fruttare la liquidità mantenendo al contempo la piena operatività e la disponibilità immediata del denaro per qualsiasi esigenza.

Buddy (UniCredit) al 4% e con durata ridotta

Buddy offre il 4% lordo annuo ai nuovi clienti che aprono un conto corrente entro il 31 agosto. Il tasso si applica su una giacenza media fino a 50.000 euro, ma solo fino al 31 dicembre 2026. La remunerazione parte dal primo giorno del mese successivo all’apertura (es. aprendo a luglio, la promo dura 5 mesi).

Come per IGN, con una giacenza di 10.000 euro, in 5 mesi, si ottiene un guadagno netto di 109 euro, mentre raddoppiando il capitale a 20.000 euro la cifra sale a 232 euro netti. Il principale beneficio di questa opzione consiste nel mantenere la piena operatività del conto corrente, permettendo al denaro di fruttare senza dover rinunciare alla sua disponibilità immediata.


BBVA al 3% per 6 mesi

La banca spagnola garantisce il 3% lordo annuo per i primi 6 mesi, senza vincoli e fino a un massimo di 200.000 euro. L’offerta è sottoscrivibile fino al 30 settembre 2026 e non richiede inizialmente l’accredito dello stipendio.

Prendendo in considerazione un arco di tempo di 6 mesi, i guadagni netti reali si attestano a 93,90 euro nel caso di un deposito di 10.000 euro, mentre raddoppiando la cifra a 20.000 euro il profitto effettivo sale a 204,90 euro (il che corrisponde a un tasso netto annuo del 2,22%).

Una volta concluso questo primo semestre, la remunerazione non è più fissa ma passa a tassi variabili. Nel periodo compreso tra luglio e settembre, ad esempio, il rendimento lordo per una giacenza di 10.000 euro scende all’1,25%. Esiste la possibilità di raggiungere una percentuale più alta, fino al 2,10% lordo, ma questa opzione è riservata esclusivamente a chi mantiene giacenze elevate o soddisfa requisiti specifici, come l’accredito dello stipendio o il rispetto di determinate soglie di spesa.

Trade republic al 3%

Propone il 3% lordo annuo sulla liquidità non investita. Il calcolo è giornaliero con pagamento mensile. In questo caso, considerando un orizzonte temporale di un anno, i guadagni netti effettivi variano in proporzione alla somma depositata. Con un capitale di 10.000 euro si genera un rendimento reale di 202 euro netti, mentre raddoppiando l’importo a 20.000 euro il guadagno netto complessivo sale a 404 euro.

Soluzioni con conto deposito vincolato

Chi può fare a meno di una determinata somma per un periodo prestabilito, i conti vincolati offrono rendimenti più stabili nel tempo, ideali per pianificazioni finanziarie a medio termine.


Di seguito le principali opzioni disponibili sul mercato, con il dettaglio dei tassi lordi, netti, della durata del vincolo e delle condizioni specifiche:

Istituto e prodotto Durata vincolo Tasso lordo Tasso netto annuo Caratteristiche e condizioni principali
Credem
(Deposito Più)
6 mesi 4,00% 2,96% Riservato ai correntisti per nuova liquidità; attivazione obbligatoria in filiale. Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Valsabbina
(Conto Twist)
36 mesi 3,60% 2,66% Il tasso più alto sulle scadenze lunghe (3 anni); ideale per evitare di rincorrere continue promozioni a breve termine.
Cherry Bank 12 mesi 3,25% 2,41% Imposta di bollo a carico del cliente.
Banca Aidexa
(X Risparmio ProntoSmart)
3 mesi

24 mesi

2,80%

3,20%

2,07%

2,37%

È previsto il rinnovo automatico del vincolo alla scadenza, salvo disdetta anticipata.
Extra Banca
(Extraclick)
4 mesi

18 mesi

2,40%

3,00%

N.D. Il grande vantaggio competitivo è che l’imposta di bollo è interamente a carico della banca.
Santander
(Conto Libero)
Nessuno (Libero) 2,00% N.D. Genera 128 € netti all’anno su un deposito di 10.000 €.
Santander
(Conto Vincolato)
Variabile 2,30% N.D. Genera 150,20 € netti all’anno su 10.000 €. Consente il ritiro anticipato delle somme remunerando il periodo intercorso al tasso base ordinario. Garantisce stabilità: dopo 2 anni 10.000 € diventano circa 10.300 €, dopo 3 anni circa 10.450 €.

I dati, i tassi d’interesse (lordi e netti) e le condizioni contrattuali riportati nella tabella fanno riferimento alle schede prodotto e alle condizioni economiche dichiarate dai singoli istituti finanziari citati (Credem, Banca Valsabbina, Cherry Bank, Banca Aidexa, Extra Banca, Santander).

Fattori e varianti da valutare prima

Per ottimizzare la tesoreria aziendale o i risparmi personali derivanti dalla propria attività, la scelta finale non deve basarsi esclusivamente sul tasso d’interesse più alto. Occorre considerare anche le proprie esigenze di flessibilità.Se i flussi di cassa sono imprevedibili, la scelta deve ricadere su un conto corrente remunerato o su un conto deposito totalmente libero.

Inoltre, è sempre consigliato verificare eventuali costi nascosti e operativi. Per esempio, se la promozione richiede l’apertura e il mantenimento di un conto corrente accessorio a pagamento o l’accredito fisso mensile.

L’ultimo passaggio, ma non meno importante, è il controllo della solidità dell’istituto a cui si affida la liquidità, tenendo a mente che i depositi bancari sono protetti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 euro per depositante.



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