F1, Antonelli fa la storia: dopo 73 anni pole italiana a Silverstone davanti alle Ferrari


Certe maledizioni sembrano troppo forti per essere battute. Una legge non scritta in Formula 1 è che i piloti italiani non digeriscono proprio il tracciato di Silverstone, specialmente in qualifica. L’ultimo a partire davanti a tutti fu il leggendario Alberto Ascari nel lontano 1953: da allora, solo delusioni per i piloti azzurri. Andrea Kimi Antonelli è riuscito a porre fine a questa maledizione, strappando in extremis la pole position a Charles Leclerc dopo una lunga battaglia nelle qualifiche del Gran Premio della Gran Bretagna. La Ferrari conferma i miglioramenti delle ultime settimane e lotta fino alla fine per conquistare la pole position, con Leclerc che si riscatta dopo una sprint race deludente, arrendendosi solo sul filo di lana. Lewis Hamilton si conferma dopo il secondo posto nella sprint del primo pomeriggio: l’idolo di casa partirà in seconda fila accanto al connazionale George Russell. Qualifiche da dimenticare sia per Max Verstappen che per le due McLaren di Lando Norris ed Oscar Piastri, mai davvero competitive. Vedremo se i ferraristi sapranno prendersi la rivincita su Kimi nella gara lunga, che prenderà il via domenica alle 16, in diretta e in esclusiva su Sky.

Q1, sorpresa Hadjar, Leclerc 3°

Dopo lo spettacolo della sprint race, con la rimonta di Kimi Antonelli che ha smorzato l’entusiasmo del grande pubblico accorso a Silverstone, le monoposto tornano in pista accolte da un vento teso per contendersi la pole position della gara lunga. Lunga fila di vetture incolonnate nella pit lane quando si apre il parco chiuso: considerato che c’è stata una sola sessione di prove libere, tutti hanno fretta di verificare le modifiche fatte dopo i riscontri della sprint race. Alcuni piloti si lamentano subito delle forti raffiche di vento, che potrebbero causare qualche problema specialmente nelle curve veloci. Le prime vetture top a completare un giro sono le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, con il monegasco che si prende il primo tempo provvisorio, dando un po’ più di un decimo al compagno di squadra. Il primo tentativo di Lando Norris vede il campione del mondo fermare il cronometro a circa mezzo secondo di distacco da Leclerc: Verstappen fa un decimo peggio dell’inglese ma meglio di George Russell, che va dritto per dritto, forse per un problema al sistema di recupero dell’energia e tocca le barriere.

L’inglese riesce ad uscire dalla ghiaia e ripartire ma restano da valutare le condizioni della sua monoposto: dopo la sostituzione dell’ala anteriore, i meccanici lavorano per verificare se è entrata della ghiaia nel cofano motore. Molto più vicino alle due Ferrari il tempo di Kimi Antonelli, a meno di un decimo dal ferrarista ma parecchi piloti top non hanno ancora messo un giro pulito. Russell è costretto a tornare in pista, visto che non ha ancora un tempo valido: il suo giro è discreto e gli consente di risalire fino alla quinta posizione. Ancora meglio vanno le due Red Bull, scese in pista con soft nuove: Verstappen è secondo a soli 15 millesimi da Leclerc mentre Hadjar fa ancora meglio, portando via la prima posizione al monegasco. Prima che la bandiera a scacchi ponga fine al Q1 c’è tempo per uno spettacolare testacoda senza conseguenze di Colapinto e per gli exploit di Lawson e Hulkenberg, che chiudono in seconda e quarta posizione.

Q2, Antonelli beffa le Ferrari

Qualche minuto di ritardo mentre gli inservienti lavorano per ripulire la ghiaia portata in pista dall’escursione dell’Alpine di Colapinto ed i piloti aspettano ai box di sapere quando si potrà tornare a girare sul tracciato di Silverstone. Alla fine prende il via il Q2, con le Red Bull pronte a scendere in pista mentre le Ferrari aspettano ai box: importante sarà la gestione delle gomme, visto che i piloti avranno a disposizione due treni di soft in meno rispetto ai gran premi senza la sprint race. Mentre Verstappen e Hadjar girano con gomme usate, come le McLaren, Leclerc e Hamilton girano con pneumatici nuovi: i due ferraristi balzano in testa alla classifica provvisoria ma la distanza rispetto ai tempi delle Red Bull non è enorme.


Se Antonelli è costretto ad alzare il piede dall’acceleratore per un problema tecnico, Russell si inserisce in seconda posizione tra le due Ferrari. Il bolognese riesce finalmente a chiudere un giro pulito e risale fino alla terza piazza: grossi problemi, invece, per Oscar Piastri, primo degli eliminati, che si lamenta con il muretto della mancanza totale di grip. Il forte vento certo non aiuta i piloti a tirare fuori il massimo dalle proprie monoposto ma le due Red Bull decidono di tornare in pista con gomme nuove lo stesso: risultati piuttosto deludenti per i due piloti, con Verstappen sesto dietro ad Hadjar. Piastri risale in settima posizione ma gli ultimi minuti vedono grossi scossoni anche in testa: Leclerc vola in testa solo per un minuto, prima che Antonelli gli scippi la pole provvisoria con un decimo di vantaggio. Russell si riscatta sul filo di lana ma chiude dietro alle due Ferrari.

Q3, Antonelli fa ancora la storia

Curioso che a passare alla Q3 siano le stesse dieci vetture viste in Austria, a conferma che le distanze tra i team più forti della Formula 1 ed il resto della compagnia rimangono importanti. Tutti subito in pista per decidere chi partirà davanti a tutti nel Gran Premio della Gran Bretagna e riflettori puntati su George Russell che, dopo aver perso tre punti nel duello fratricida con Kimi Antonelli, non è sembrato in grado di battersi ad armi pari con il bolognese. Dopo che Piastri non riesce a migliorarsi rispetto al Q2, il primo tentativo delle quattro vetture top si vive sul filo dei millesimi di secondo: Leclerc è il primo a portarsi in pole ma Hamilton riesce a limare tre centesimi e strappargli la pole. Appena arrivano sul traguardo le Mercedes, ristabiliscono subito le distanze: Antonelli chiude in 1:28.385, due decimi meglio di Lewis mentre Russell fa passi avanti rispetto al Q2 ma deve accontentarsi della seconda piazza a soli 96 millesimi di distacco dall’italiano.

A far sperare gli appassionati della Ferrari c’è il fatto che Hamilton ha fatto un errore in curva 3 e che, quindi, potrebbe riavvicinarsi alle due Frecce d’Argento. Alla fine, però, si deciderà tutto sul filo di lana, quando tutte le vetture monteranno gomme nuove per contendersi la pole. Kimi e Lando sono i primi a lanciarsi, seguiti da Russell, Verstappen, Leclerc e Hamilton: Antonelli non sbaglia niente e si migliora, chiudendo in 1:28.111 mentre il compagno di squadra è subito fuori dai giochi.


I due ferraristi riescono a limare qualche centesimo ai rispettivi tempi ma non abbastanza per togliere la prima posizione a Kimi Antonelli: Leclerc partirà in prima fila accanto al bolognese mentre l’idolo di casa Lewis Hamilton sarà terzo accanto a Russell. 73 anni dopo Alberto Ascari un pilota italiano è in pole position a Silverstone: Kimi ha fatto ancora la storia.


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 redazione@ilgiornale-web.it (Luca Bocci)

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