Cibo sano e salute, alla Dulbecco di Catanzaro il primo mercato contadino in ospedale


Medici, dietisti e agricoltori insieme per promuovere una nuova cultura della prevenzione, fondata sulla qualità del cibo, sulla sicurezza alimentare e sulla riscoperta della Dieta Mediterranea. Anche la Calabria ha partecipato a “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, organizzata contemporaneamente in settanta ospedali italiani.

Nella regione, la manifestazione ha coinvolto le strutture sanitarie di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, dove i mercati contadini hanno portato direttamente negli ospedali le produzioni locali, affiancandole a momenti di confronto dedicati al rapporto tra alimentazione, prevenzione e patologie croniche.

A Catanzaro l’appuntamento si è svolto nel presidio ospedaliero “Pugliese” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco, che per la prima volta ha ospitato al proprio interno un mercato contadino. Gli stand degli agricoltori hanno offerto ai cittadini la possibilità di conoscere prodotti calabresi, stagionali e a chilometro zero, inserendosi in una più ampia campagna di sensibilizzazione rivolta anche agli operatori sanitari, ai pazienti e alle famiglie.

Il messaggio lanciato dall’iniziativa è quello di riportare al centro delle abitudini quotidiane un’alimentazione trasparente e legata al territorio, limitando il consumo di prodotti ultra-processati e ricchi di additivi. Secondo i rappresentanti di Coldiretti, la biodiversità calabrese può rappresentare una risorsa importante non soltanto per l’economia agricola, ma anche per la tutela della salute pubblica.

“Il nostro territorio esprime una biodiversità straordinaria che rappresenta una vera e propria medicina naturale. Portare i produttori di Campagna Amica negli ospedali significa lanciare un messaggio forte: la prevenzione non si fa solo con i farmaci, ma presidiando la qualità di ciò che mangiamo ogni giorno”, è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa seguita da una tavola rotonda moderata da Pietro Bozzo, direttore interprovinciale Coldiretti Cz-Kr.Vv.

Borrello: “Una giornata storica per il Pugliese”
A evidenziare il valore dell’appuntamento catanzarese è stato Fabio Borrello, presidente interprovinciale Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.
“È una giornata storica perché è la prima volta che l’ospedale Pugliese ospita un mercato contadino. Dietro c’è un messaggio molto importante, quello della prevenzione che passa per il corretto stile di vita e soprattutto per la corretta alimentazione”.

Borrello ha ricordato che la campagna si è svolta contemporaneamente in tutta Italia e, in Calabria, anche negli ospedali di Cosenza e Reggio Calabria.
“Abbiamo una serie di stand con gli agricoltori che offrono i loro prodotti e le loro eccellenze agroalimentari. Questa campagna di sensibilizzazione vuole ricordare che non dobbiamo puntare soltanto all’allungamento della vita, ma anche a una maggiore qualità, con meno disabilità, meno fragilità e una minore necessità di assumere farmaci”.

Secondo il presidente interprovinciale di Coldiretti, l’iniziativa nasce dalla necessità di recuperare il modello della Dieta Mediterranea e di costruire un’alleanza stabile tra il sistema sanitario e il mondo agricolo.
“Vogliamo proporre un patto tra agricoltori, pazienti, cittadini e operatori sanitari, fondato proprio sulla prevenzione primaria. L’obiettivo è tornare sulla strada maestra della Dieta Mediterranea e contrastare le conseguenze di un’alimentazione scorretta sulla salute e sui costi sostenuti dal Servizio sanitario”.

Borrello ha richiamato anche il valore dei controlli sulle produzioni italiane e la necessità di fornire ai consumatori informazioni chiare sull’origine degli alimenti.
“Vogliamo far conoscere meglio il cibo genuino e spiegare come una pesca coltivata da agricoltori calabresi sia sottoposta a controlli rigorosi. Il cibo a chilometro zero può offrire un contributo importante non soltanto dal punto di vista dell’alimentazione, ma anche come forma di prevenzione”.

Campagna Amica per la Salute all’ospedale Pugliese di Catanzaro

Petrillo: “L’ospedale è dei cittadini”
Il direttore sanitario dell’Aou Dulbecco, Sergio Petrillo, ha spiegato le ragioni che hanno portato l’azienda ad aprire i propri spazi alla manifestazione.
“L’ospedale è dei cittadini e i cittadini hanno diritto a essere curati nel miglior modo possibile. Coldiretti ha proposto questa manifestazione finalizzata a promuovere l’utilizzo corretto del cibo, considerando il cibo e i nutrienti anche come strumenti di cura e prevenzione”.
Petrillo ha richiamato il principio, già presente nel pensiero di Ippocrate, del rapporto profondo tra alimentazione e benessere della persona.
“Il cibo può garantire all’organismo un benessere non soltanto fisico, ma anche psichico. Abituare i ragazzi e i bambini ad alimentarsi correttamente significa prevenire problemi che trattiamo quotidianamente, come obesità, ipertensione e diabete”.

Il direttore sanitario ha sottolineato come la Calabria registri criticità rilevanti anche tra i più giovani.
“Abbiamo percentuali di bambini diabetici tra le più alte d’Italia. È quindi doveroso non soltanto abituarli a una corretta alimentazione, ma garantire che abbiano concretamente accesso a un’alimentazione adeguata, creando le precondizioni affinché non diventino, da adulti, i pazienti che abitualmente trattiamo”.
Una cattiva alimentazione, ha aggiunto Petrillo, può avere conseguenze su diversi apparati dell’organismo.
“Può determinare danni di natura cardiovascolare, cerebrovascolare, epatica e neurologica. Per questo sarebbero necessarie campagne molto più forti e pressanti. Avere qui gli stand di Coldiretti, con alimenti prodotti nella nostra Calabria e a chilometro zero, consente di avvicinare maggiormente le persone alla natura e a una concezione della salute che comincia dai banchi di scuola e deve essere mantenuta nella vita quotidiana”.

La presenza del mercato contadino all’interno del Pugliese ha così consentito l’incontro tra produttori, cittadini e personale sanitario.
“L’ospedale ha sentito il dovere di partecipare alla manifestazione, offrendo la possibilità di far incontrare i produttori e il buon cibo con i cittadini che vengono qui per curarsi, ma anche con i nostri collaboratori, i medici, gli infermieri e tutti gli altri operatori”.

Capellupo: “Qualità e sicurezza alimentare parte del percorso di cura”
Sul valore della corretta nutrizione in ambito sanitario è intervenuta Maria Capellupo, dietista del presidio Pugliese.
“Il Made in Italy assume un significato che va oltre l’eccellenza gastronomica, perché significa qualità delle produzioni, tracciabilità, biodiversità, rispetto delle tradizioni e della stagionalità, tutela del territorio e valorizzazione del lavoro locale”.
Secondo Capellupo, la Dieta Mediterranea costituisce uno dei modelli alimentari maggiormente sostenuti dalle evidenze scientifiche, ma la qualità nutrizionale deve essere sempre accompagnata dalla sicurezza.

Campagna Amica per la Salute all’ospedale Pugliese di Catanzaro

“Accanto alla qualità nutrizionale esiste un pilastro imprescindibile, che è la sicurezza alimentare. Il cibo, oltre a essere sano e di qualità, deve essere sicuro. Questo principio assume un valore ancora maggiore in ospedale, dove il pasto è parte integrante del percorso di cura e ha anche un valore terapeutico per i pazienti”.
La dietista ha ricordato il ruolo dei professionisti della nutrizione nella promozione dell’educazione alimentare e nella verifica del servizio di ristorazione.
“Come dietisti promuoviamo l’educazione alimentare, gestiamo la nutrizione e vigiliamo sulla qualità del servizio di ristorazione e sugli alimenti distribuiti. La collaborazione tra istituzioni sanitarie e territorio è importante perché consente di seguire l’intera filiera, dal produttore al consumatore, garantendo qualità e trasparenza”.
Per Capellupo, un cittadino adeguatamente informato può diventare parte attiva del proprio percorso di salute.
“Ogni prodotto di qualità può diventare uno strumento di salute e ogni cittadino informato può diventare protagonista del proprio benessere. In un’epoca di globalizzazione e omologazione del gusto, la sfida è tutelare gli alimenti genuini, locali e autentici”.

Notarianni: “Partire dai bambini e dalle persone fragili”
Alla manifestazione ha partecipato anche Michelangelo Notarianni, delegato interprovinciale di Coldiretti Giovani Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, che ha richiamato l’importanza della provenienza e dei controlli sugli alimenti.
“La prevenzione è alla base di qualsiasi progetto di vita e deve partire anche, e soprattutto, dalla qualità del cibo prodotto in Europa e in Italia. Non tutti i cibi sono uguali: i controlli presenti nel nostro Paese e nell’Unione europea sono diversi rispetto a quelli applicati in altre nazioni”.
Notarianni ha collegato il tema della salute alla battaglia condotta da Coldiretti contro le importazioni e la concorrenza considerate sleali.
“La nostra battaglia riguarda anche l’importazione e la concorrenza sleale proveniente da altri Paesi. Come Coldiretti abbiamo sostenuto la possibilità di aprire la vendita dei prodotti agricoli all’interno delle mense scolastiche e delle mense commerciali”.

Particolare attenzione, secondo il rappresentante dei giovani agricoltori, deve essere riservata ai bambini e alle persone maggiormente vulnerabili.
“Se non partiamo dai bambini e dalle persone più fragili, non possiamo ottenere i risultati che ci siamo prefissati”.
La giornata al Pugliese ha quindi rappresentato non soltanto una vetrina delle produzioni agricole calabresi, ma l’avvio di un dialogo tra sanità, agricoltura e cittadini. Un percorso che gli organizzatori auspicano possa essere riproposto con maggiore frequenza, trasformando la scelta del cibo in uno degli strumenti quotidiani di prevenzione e tutela della salute.




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 Clara Varano

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