Rapone, dal murale dedicato a Belle alla filiera territoriale della bellezza sostenibile.
Arte pubblica, ricerca cosmeceutica, piante officinali, sartoria ed economia circolare si incontrano nelle nuove attività del Centro di Sperimentazione.
Proseguono a Rapone le attività dell’Intervento 4 – Realizzazione di un Centro di Sperimentazione, nell’ambito del progetto “RaponePaeseDelleFiabe#BasilicataCullaDiFiabe”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU a valere sul PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” – Clp 2.1_Rapone_Centrosperimentazione.
Il percorso entra in una nuova fase, mettendo in relazione arte pubblica, ricerca cosmeceutica, tradizioni erboristiche, sostenibilità ambientale, sartoria ed economia circolare. Attività differenti, ma parte di una visione unitaria che trasforma la fiaba in uno strumento concreto di partecipazione, formazione, valorizzazione delle competenze e sviluppo territoriale.
Si è concluso il Laboratorio Artistico “Belle e l’amore per la lettura “che ha portato alla realizzazione di un’opera pubblica permanente dedicata alla protagonista della celebre fiaba. Il murale, realizzato dall’artista Jorit, insieme a Jeremy Racso Rodriguez Arasco e Salvatore De Luise, raffigura Belle immersa nella lettura di un libro, circondata da un giardino ricco di rose, colori ed elementi fiabeschi. L’opera celebra l’amore per i libri, l’immaginazione e il rapporto con la natura, contribuendo ad arricchire lo spazio pubblico con un nuovo segno identitario. La realizzazione del murale ha trasformato il borgo in un laboratorio artistico a cielo aperto. Durante le diverse fasi di lavorazione, cittadini, visitatori e turisti hanno potuto osservare l’evoluzione dell’opera, entrare in contatto con le tecniche della street art e confrontarsi sul valore dell’arte pubblica come strumento di rigenerazione culturale e sociale. Jorit, pseudonimo di Ciro Cerullo, è uno degli artisti italiani più riconoscibili nel panorama della street art. Anche a Rapone il suo linguaggio artistico ha dato forma a un’opera capace di dialogare con il luogo, con la comunità e con l’identità del borgo come Paese delle Fiabe.
Il giardino raffigurato nel murale diventa ora il punto di partenza ideale per due nuovi percorsi strettamente connessi: il laboratorio di cosmeceutica “La più bella del reame” e l’Open Green Lab “Il Giardino di Belle”.
Il progetto “La più bella del reame”, da poco avviato, promuove la nascita di un laboratorio dedicato alla valorizzazione della bellezza come elemento identitario, culturale e sociale. Il percorso, realizzato dal Cluster Lucano di Bioeconomia, integra ricerca cosmeceutica, tradizioni erboristiche locali, narrazione fiabesca, design partecipato e coinvolgimento della comunità.
Avviato il 3 luglio, il laboratorio “La più bella del reame” ha già visto lo svolgimento degli incontri del 3, 4, 7, 10, 11 e 13 luglio e prosegue oggi, 14 luglio. Le prossime attività sono in programma il 20, 24 e 25 luglio, mentre la giornata conclusiva si terrà il 27 luglio 2026. Tutti gli incontri si svolgono dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Cittadini, giovani, donne, creativi, operatori ed esperti sono e saranno coinvolti nella raccolta e nella condivisione di conoscenze locali, pratiche tradizionali e antiche “ricette della nonna”, contribuendo alla ricerca sulle proprietà sensoriali, nutraceutiche e cosmeceutiche delle piante e degli estratti del territorio.
Le attività comprendono momenti di sperimentazione, testing sensoriale, storytelling territoriale, formulazione partecipata e co-design del packaging. La comunità può contribuire alla scelta delle texture, dei profumi, degli ingredienti e dei contenuti narrativi, partecipando direttamente alla costruzione di prodotti capaci di raccontare Rapone e le sue risorse.
Il percorso porterà alla realizzazione di prototipi cosmeceutici “Made in Rapone” e delle Beauty Experience Box “La più bella del reame”, ispirate all’immaginario delle fiabe. Prodotti, packaging, narrazione, identità territoriale ed esperienza utente saranno uniti in una proposta capace di valorizzare il rapporto tra benessere, natura, creatività e innovazione.
La ricerca partecipata permetterà inoltre di individuare le specie vegetali maggiormente rappresentative del territorio e più interessanti sotto il profilo cosmeceutico, aromatico, officinale e narrativo. I risultati di questo lavoro saranno messi in relazione con il progetto “Il Giardino di Belle”, dedicato alla coltivazione, alla cura e alla trasformazione sostenibile delle piante.
Il laboratorio si sviluppa in continuità con il murale e con il laboratorio cosmeceutico, trasformando il giardino rappresentato nell’opera in uno spazio reale di apprendimento, sperimentazione e partecipazione. Il progetto promuove la conoscenza delle piante officinali, aromatiche e floreali, la diffusione di pratiche sostenibili, la valorizzazione delle tradizioni erboristiche e la costruzione di una filiera territoriale della bellezza sostenibile.
Le attività accompagneranno la comunità nella preparazione del terreno, nella piantumazione, nella cura delle colture, nella raccolta, nell’essiccazione e nella conservazione delle piante. I partecipanti saranno guidati nella conoscenza delle caratteristiche botaniche, aromatiche e delle possibili applicazioni sostenibili delle specie coltivate.
Le piante e i fiori saranno successivamente utilizzati in attività dimostrative di trasformazione per la preparazione di tisane, infusi, oleoliti, acque aromatiche, sacchetti profumati e altri prodotti erboristici. Il percorso contribuirà anche alla costruzione di una possibile identità aromatica del Giardino di Belle, collegando profumi, memoria, territorio e narrazione.
Un ruolo centrale sarà svolto dall’economia circolare e dal dialogo con la Scuola di Sartoria. Gli scarti tessili provenienti dalle attività sartoriali saranno recuperati e trasformati in sacchetti aromatici, confezioni per erbe essiccate, gadget ecosostenibili ed elementi decorativi, successivamente riempiti con le piante e i fiori coltivati ed essiccati nel Giardino di Belle.
Il progetto di green economy prevede inoltre la presentazione di abiti ecosostenibili, realizzati con fibre naturali e materiali derivati dalle biomasse vegetali. I manufatti mostreranno concretamente le potenzialità della bioeconomia, del riuso creativo, della moda sostenibile e delle nuove filiere legate alla valorizzazione responsabile delle risorse naturali.
L’ambizione è avviare una vera e propria filiera territoriale della bellezza sostenibile, nella quale coltivazione, raccolta, essiccazione, trasformazione, ricerca cosmeceutica, creatività sartoriale, riuso dei materiali e valorizzazione culturale rappresentino singoli tasselli di un unico modello di sviluppo.
Una filiera capace di partire dalle risorse naturali e dai saperi della comunità per generare nuove competenze, prodotti identitari, occasioni di partecipazione e possibili opportunità economiche, rafforzando il ruolo di Rapone come borgo laboratorio nel quale cultura, formazione, natura e innovazione costruiscono nuove prospettive di futuro.
Un ruolo importante nel coordinamento e nella realizzazione degli interventi è svolto dall’Associazione Forcopim, partner principale del progetto, con Presidente e Legale Rappresentante Paternò.
“Il percorso che stiamo costruendo a Rapone dimostra come attività diverse possano diventare parti di un’unica visione di sviluppo territoriale. Il murale dedicato a Belle non rappresenta soltanto un’opera capace di valorizzare uno spazio pubblico, ma il punto di partenza di un progetto che mette in relazione arte, natura, ricerca, sartoria e sostenibilità. Con ‘La più bella del reame’ e ‘Il Giardino di Belle’ vogliamo valorizzare le tradizioni erboristiche, le risorse naturali e le competenze della comunità, trasformandole in occasioni concrete di apprendimento e crescita. L’obiettivo è lasciare a Rapone non soltanto opere e prodotti, ma un modello capace di generare relazioni, nuove conoscenze e prospettive durature per il territorio”.
Il percorso sarà accompagnato da importanti momenti di restituzione pubblica.
Il 18 luglio 2026, alle ore 18.30, sarà presentato alla comunità il prodotto culturale realizzato nell’ambito del Laboratorio teatrale “Abaif… Fiaba al contrario”, con la regia di Tonino Centola.
A seguire, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo comico “Ricotta Show”, a cura del Trio La Ricotta.
Il 25 luglio 2026, alle ore 18.30, saranno presentati alla comunità i risultati del Laboratorio di Sartoria, con l’esposizione dei manufatti e la presentazione del percorso creativo realizzato dai partecipanti. Nella stessa occasione saranno illustrati anche i risultati dei laboratori “La più bella del reame” e “Il Giardino di Belle”.
A seguire, alle ore 21.00, la Swift Roots Band sarà in concerto con “Cross Generation Live”, un viaggio musicale che mette in dialogo i grandi successi di Taylor Swift con le leggendarie icone del pop e del rock del passato.
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