Lontano dal caos globale: perchΓ© il magazzino automatizzato ad alta densitΓ sta diventando una questione di sopravvivenza
Niente tempo per LogiMAT? PerchΓ© la regione del Lago di Costanza ora offre la sua risposta fieristica
La logistica globale sta vivendo un momento storico: le catene di approvvigionamento si stanno regionalizzando, la carenza di manodopera qualificata sta imponendo l’automazione e il magazzino, un tempo considerato un elemento marginale, sta tornando a essere protagonista nelle decisioni aziendali come cuscinetto strategico. Γ proprio in questa fase di profondo cambiamento che una nuova fiera celebra il suo debutto, incarnando perfettamente lo spirito dei tempi. Il 23 e 24 settembre 2026, Movatec aprirΓ le sue porte per la prima volta a Dornbirn, in Austria, promettendo di essere molto piΓΉ di un semplice evento regionale di settore. Situata nella fiorente regione del Lago di Costanza, che si estende su quattro paesi, la fiera si propone come piattaforma leader per l’intralogistica, la robotica e l’automazione. Si rivolge in particolare alle medie imprese alla ricerca di soluzioni concrete e scalabili in un panorama ricco di soluzioni di intelligenza artificiale, magazzini a scaffalatura alta e veicoli a guida automatica. Insieme alla contemporanea TECH.CON, si crea un duo fieristico che dimostra come le decisioni di investimento multimilionarie continuino a basarsi sullo scambio personale e sulla fiducia. L’articolo seguente illustra perchΓ© Movatec arriva al momento giusto, quali miliardi di euro di potenziale si celano nel mercato dell’intralogistica e perchΓ© la regione del Lago di Costanza rappresenta il laboratorio ideale per il futuro della logistica in Europa.
Quando una regione riorganizza il mondo: perchΓ© Dornbirn improvvisamente diventa importante
Non una coincidenza, ma una strategia: la nascita di una fiera al momento giusto
Il 23 e 24 settembre 2026, Movatec aprirΓ per la prima volta le sue porte al centro fieristico di Dornbirn, e sarebbe riduttivo liquidare l’evento come una semplice fiera regionale. Movatec rappresenta una risposta a una profonda trasformazione in atto nella logistica globale: la questione di dove le merci vengano stoccate, movimentate e lavorate si sta ridefinendo. E la risposta si trova sempre piΓΉ nel cuore dell’Europa. Dornbirn, il centro fieristico dell’Austria occidentale, situato nel cuore della regione dei quattro Paesi, occupa una nicchia che nessun’altra fiera ha ancora affrontato in modo sistematico: l’interfaccia intelligente tra automazione industriale, catene di approvvigionamento regionali e medie imprese dei Paesi di lingua tedesca.
Messe Dornbirn GmbH organizza Movatec in collaborazione con TECH.CON, la fiera dedicata all’automazione della produzione e dei processi, alla robotica e alla digitalizzazione. Questo connubio concettuale non Γ¨ casuale: chiunque oggi si occupi di intralogistica non puΓ² ignorare l’automazione della produzione, e viceversa. I due ambiti sono cosΓ¬ strettamente interconnessi che considerarli separatamente Γ¨ ormai impraticabile. La fiera congiunta mette in luce questa connessione e offre ai responsabili delle decisioni un formato informativo condensato di due giorni, pensato appositamente per i loro tempi limitati.
Tra il Lago di Costanza e il mercato globale: la regione economica come fattore di successo
La scelta di Dornbirn come sede Γ¨ strategicamente azzeccata, poichΓ© la regione che ospita questa fiera Γ¨ di per sΓ© una delle piΓΉ brillanti d’Europa dal punto di vista economico. La regione del Lago di Costanza, che comprende quattro paesi β il Lago di Costanza-Alta Svevia in Germania, il Vorarlberg in Austria, la Svizzera orientale e il Principato del Liechtenstein β ospita oltre quattro milioni di abitanti e genera un prodotto interno lordo di circa 330 miliardi di euro. Questo dato la pone sullo stesso piano economico di una nazione europea di medie dimensioni come la Danimarca, che raggiunge un PIL di 382 miliardi di euro. Con un PIL pro capite di oltre 66.000 euro, si colloca tra le prime cinque regioni d’Europa.
CiΓ² che rende questa regione economicamente unica Γ¨ la sua eccezionale densitΓ industriale. In media, un posto di lavoro su quattro Γ¨ nel settore industriale β in sottoregioni come il distretto del Lago di Costanza o la valle del Reno del Vorarlberg, la percentuale Γ¨ quasi di uno su due. Oltre la metΓ di tutti i lavoratori nella regione del Lago di Costanza β precisamente il 56,1% β Γ¨ impiegata in settori ad alta intensitΓ tecnologica o di conoscenza, una percentuale significativamente superiore alla media UE del 46,7%. Nel settore dell’alta tecnologia, il Vorarlberg e la regione dell’OberallgΓ€u, con oltre il 20%, e il distretto del Lago di Costanza e il distretto di Lindau, con oltre il 30%, superano di gran lunga il parametro di riferimento UE del 5,8%. Numerose aziende in questa regione sono leader di mercato a livello globale nei rispettivi settori, profondamente radicate nel territorio e non hanno intenzione di andarsene.
Per una fiera dedicata all’intralogistica e all’automazione, ciΓ² significa che il bacino d’utenza di Movatec non Γ¨ un contesto fieristico qualsiasi, ma una delle regioni a piΓΉ alta densitΓ industriale ed economicamente piΓΉ dinamiche dell’intero continente. Qui gli espositori incontrano i responsabili decisionali di aziende leader a livello mondiale, che prendono decisioni di investimento concrete, e non semplici visitatori in cerca di informazioni.
Il peso dell’intralogistica: un mercato da miliardi di dollari in fase di trasformazione strutturale
Per comprendere appieno l’importanza di Movatec, Γ¨ fondamentale avere un quadro chiaro del settore in cui opera. Il mercato globale dell’intralogistica β che comprende tutti i sistemi, le tecnologie e i processi che controllano i flussi interni di materiali e merci β dovrebbe raggiungere un valore di circa 63 miliardi di dollari nel 2026. Entro il 2034, si prevede che crescerΓ fino a 140,73 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo del 10,4%. Queste cifre rendono l’intralogistica uno dei settori di investimento piΓΉ dinamici dell’economia globale.
Il mercato secondario dei sistemi automatizzati di stoccaggio e prelievo sta crescendo da 12,3 miliardi di dollari nel 2024 a una stima di 21,85 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuo dell’8,6%. Questa dinamica globale Γ¨ di particolare interesse per la Germania, uno dei maggiori centri di produzione intralogistica al mondo: i produttori nazionali hanno registrato un volume di produzione di 27,7 miliardi di euro nel 2024. Nel 2025, a questo dato ha fatto seguito un calo ciclico del 7%, attestandosi a 25,8 miliardi di euro, e l’associazione VDMA (Associazione tedesca per la movimentazione dei materiali e l’intralogistica) prevede una stagnazione allo stesso livello anche per il 2026. Le ragioni di questo andamento risiedono nella debolezza dell’economia industriale, in particolare nel settore automobilistico, nelle incertezze geopolitiche e nelle condizioni commerciali piΓΉ restrittive derivanti dai dazi statunitensi.
Nel 2025, il volume totale delle esportazioni dei fornitori tedeschi di soluzioni intralogistiche Γ¨ diminuito del 7%, attestandosi a 18,6 miliardi di euro, rispetto ai 20,1 miliardi dell’anno precedente. Tuttavia, questa debolezza a breve termine maschera una domanda di automazione persistentemente elevata nel lungo periodo. Jan DrΓΆmer, presidente del consiglio di amministrazione della divisione intralogistica della VDMA e CIO di Neura Mobile Robots GmbH, lo ha spiegato chiaramente: la domanda strutturale rimane alta e molti investimenti sono stati semplicemente posticipati; l’associazione prevede una ripresa entro il 2027 al piΓΉ tardi. Γ in questo contesto che si inserisce Movatec: non in un periodo di abbondanza, ma in un momento di riflessione strategica, come piattaforma in cui le decisioni rimandate possono finalmente concretizzarsi.
Magazzino completamente automatizzato come punto focale: cosa possono fare oggi i magazzini a scaffalatura alta
Nessun argomento riflette meglio la trasformazione dell’intralogistica moderna del magazzino automatizzato a scaffalature alte. Per decenni, questi sistemi sono stati considerati soluzioni costose e personalizzate per le grandi aziende. Oggi, sono diventati la spina dorsale operativa delle moderne catene di approvvigionamento. Il loro valore risiede principalmente nell’utilizzo efficiente dello spazio verticale: mentre i magazzini tradizionali occupano terreni preziosi, i magazzini a scaffalature alte sfruttano lo spazio aereo sopra i centri di produzione o distribuzione, consentendo una capacitΓ di stoccaggio significativamente maggiore su una superficie molto piΓΉ ridotta.
I sistemi moderni combinano questa efficienza spaziale con sistemi di stoccaggio e prelievo completamente automatizzati, sistemi di navetta e una perfetta integrazione con il sistema di gestione del magazzino. Tassi di disponibilitΓ superiori al 99% sono ormai la norma e la manutenzione predittiva supportata dall’intelligenza artificiale riduce ulteriormente i tempi di inattivitΓ . L’ammortamento economico di tali sistemi si Γ¨ notevolmente accelerato grazie alla diminuzione dei prezzi dei componenti e alla crescente maturitΓ del software. Risparmio di spazio, riduzione dei costi del personale e stabilizzazione dei processi, in particolare l’eliminazione degli errori di prelievo, sono i tre fattori chiave per il ritorno sull’investimento. Nelle regioni con prezzi dei terreni elevati, come la regione del Lago di Costanza, la valle del Reno o l’area metropolitana di Stoccarda, i vantaggi economici dei magazzini automatizzati a scaffalatura alta sono oggi particolarmente evidenti.
Al contempo, i requisiti per questi sistemi stanno cambiando. I classici magazzini pallet vengono affiancati da architetture ibride in grado di gestire sia grandi contenitori per carichi pesanti che piccoli contenitori per componenti. I sistemi AutoStore, i sistemi miniload e le soluzioni di stoccaggio a cubi consentono un livello di granularitΓ dello stoccaggio impensabile nelle generazioni precedenti. Kardex Austria Γ¨ tra gli espositori alla prima edizione e si propone come partner di automazione completo per sistemi di stoccaggio che spaziano dai piccoli componenti e pannelli alle architetture AutoStore. voestalpine Krems Finaltechnik sfrutta in particolare la fiera per presentare progetti giΓ realizzati nella regione del Lago di Costanza e per rafforzare le reti esistenti.
Catena di approvvigionamento sotto pressione: perchΓ© la gestione dei magazzini sta tornando ad essere strategica
Per anni, il credo dell’ottimizzazione della catena di approvvigionamento Γ¨ stato: meno scorte possibili, il piΓΉ velocemente possibile da A a B, consegne just-in-time spinte al limite del fattibile. Questa filosofia Γ¨ stata messa seriamente in discussione per la prima volta con la pandemia di COVID. Poi sono arrivate le interruzioni nel Canale di Suez, la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, le tensioni geopolitiche intorno a Taiwan e infine le nuove politiche tariffarie statunitensi a partire dal 2025: improvvisamente il dogma delle scorte ridotte non Γ¨ piΓΉ apparso come una misura di efficienza, ma come una pericolosa fragilitΓ .
La risposta dell’industria globale Γ¨ stata un ripensamento strategico: il nearshoring e il reshoring β ovvero il trasferimento della produzione e dell’approvvigionamento verso mercati di vendita piΓΉ vicini β hanno acquisito slancio. I dati relativi al primo trimestre del 2026 mostrano chiaramente che le aziende dei settori automobilistico, della moda e farmaceutico stanno spostando fasi produttive nelle regioni dell’Europa meridionale e orientale per rendere le catene di approvvigionamento piΓΉ resilienti. Gli investimenti in hub logistici regionali e reti di trasporto multimodale sono in aumento. Bruxelles sta spingendo affinchΓ© in futuro fino al 70% del valore di beni critici come i veicoli a motore sia “Made in Europe”.
Questo porta a una constatazione paradossale per l’intralogistica: mentre le catene di approvvigionamento globali si snelliscono, le reti di produzione regionalizzate richiedono maggiore capacitΓ di stoccaggio, una logica di buffer piΓΉ sofisticata e una maggiore automazione in loco. Il magazzino sta tornando ad essere una risorsa strategica. E con esso, aumenta la domanda proprio di quei sistemi su cui Movatec si concentra: tecnologia di magazzino intelligente, magazzini a scaffalatura alta completamente automatizzati, sistemi di trasporto senza conducente e soluzioni software integrate. ΓBB Infra Terminal Service Austria sfrutta esplicitamente la fiera per presentare i progetti di investimento e automazione in corso nella rete di terminal della regione del Lago di Costanza: un esempio concreto del legame strategico tra infrastrutture intermodali e intralogistica.
Intelligenza artificiale, sistemi di guida autonoma e il difficile percorso verso la scalabilitΓ
Attualmente, nel settore dell’intralogistica, nessuna tecnologia suscita un dibattito piΓΉ acceso dell’intelligenza artificiale, eppure quasi nessuna altra Γ¨ vista con altrettanta ambivalenza. LogiMAT 2026, la fiera leader europea dell’intralogistica, svoltasi a Stoccarda a marzo, ha evidenziato questa contraddizione: l’IA Γ¨ onnipresente negli stand, utilizzata nella pianificazione dei sistemi logistici, nel controllo dei processi e nell’ottimizzazione dei flussi di lavoro, eppure la transizione da soluzioni individuali a sistemi complessivi scalabili non Γ¨ ancora universalmente riuscita. I robot umanoidi hanno offerto effetti visivi di grande impatto, ma non hanno fornito soluzioni industriali direttamente applicabili.
Questo scenario sta cambiando. Entro il 2026, i sistemi di trasporto senza conducente β veicoli autonomi terrestri che movimentano merci senza intervento umano β diventeranno lo standard operativo nei centri logistici piΓΉ avanzati. La vera sfida oggi non risiede nella tecnologia in sΓ©, ma nella scelta della giusta architettura di sistema. Chi investe nell’intralogistica non deve piΓΉ limitarsi a scegliere il “sistema migliore” in modo isolato, ma piuttosto un’architettura di sistema coerente in cui hardware, software, sistemi di trasmissione dati wireless, soluzioni di identificazione e sistemi di gestione del magazzino lavorino in perfetta sinergia. La tendenza Γ¨ inequivocabilmente quella di passare da soluzioni individuali isolate a sistemi integrati e completi. Movatec risponde a questa esigenza riunendo sotto un unico tetto tutti i pilastri rilevanti: automazione, IT, big data, software, hardware e intelligenza artificiale nella logistica vengono presentati non separatamente, ma come un ecosistema coeso.
Al contempo, cresce l’incertezza sugli investimenti. Le aziende valutano con maggiore attenzione quando e come investire nell’intralogistica e cercano orientamento in una giungla di soluzioni che si fa ogni giorno piΓΉ fitta. Γ proprio qui che risiede uno dei valori fondamentali di una fiera regionale specializzata come Movatec: offre ai responsabili delle decisioni l’opportunitΓ di esplorare le opzioni disponibili in un ambiente gestibile e di qualitΓ garantita, di partecipare a discussioni dirette e di preparare decisioni rilevanti per le proprie attivitΓ senza lo stress dei viaggi.
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Β Konrad Wolfenstein
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