Imputabilità dei minorenni, il disegno di legge del Governo: cosa cambia davvero dai 14 ai 17 anni e come funziona negli altri Paesi


Via libera del Consiglio dei ministri: cambia la presunzione di imputabilità per i minori tra 14 e 17 anni

Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che modifica le regole sull’imputabilità dei minorenni. Il provvedimento dovrà ora essere esaminato e approvato dal Parlamento prima di diventare legge, ma introduce una novità destinata ad avere un impatto significativo sul sistema della giustizia minorile.

La modifica riguarda l’articolo 98 del Codice penale e introduce una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per i ragazzi che, al momento del fatto, abbiano compiuto 14 anni ma non ancora 18.

È importante sottolineare che non cambia l’età dell’imputabilità, che resta fissata a 14 anni. A cambiare è il modo in cui viene accertata la capacità del minore di rispondere penalmente delle proprie azioni.

Cosa cambia rispetto alle regole attuali

Con la normativa oggi in vigore, spetta al magistrato verificare caso per caso se il minorenne fosse effettivamente capace di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso il reato, valutando se fosse consapevole delle proprie azioni e delle relative conseguenze.

Con il nuovo testo, invece, questa capacità si presume esistente fino a prova contraria.

Ciò significa che non sarà più necessario accertarla preventivamente in ogni procedimento. Resta comunque la possibilità di dichiarare il minore non imputabile, qualora dagli elementi raccolti durante le indagini emerga che, al momento del fatto, fosse privo della capacità di intendere e di volere.

Per i minorenni ritenuti imputabili continuerà ad applicarsi la riduzione della pena prevista dall’ordinamento.

Come cambia il lavoro di giudici e pubblici ministeri

Il disegno di legge interviene anche sull’articolo 9 del D.P.R. n. 448 del 1988, che disciplina il processo penale minorile.

Attualmente la norma prevede che pubblico ministero e giudice raccolgano informazioni sulle condizioni personali, familiari, sociali e ambientali del minore anche per accertarne l’imputabilità.

La riforma elimina proprio questo riferimento, poiché la capacità di intendere e di volere diventa presunta fino a prova contraria.

Resta comunque invariata la possibilità per magistrati e giudici di valutare tutti gli elementi del caso concreto e, se necessario, escludere l’imputabilità del minorenne.

Sempre meno sentenze per immaturità del minore

Secondo i dati diffusi da Save the Children, negli ultimi vent’anni sono diminuite sensibilmente le decisioni che hanno escluso la responsabilità penale dei minori per accertata immaturità.

Le sentenze di non luogo a procedere emesse dal giudice dell’udienza preliminare sono passate:

  • 256 nel 2004;
  • 110 nel 2014;
  • 60 nel 2024.

Sempre nel 2024, il Tribunale per i minorenni ha disposto soltanto quattro proscioglimenti.

Come funziona negli altri Paesi europei

Francia

Il sistema francese distingue diverse fasce d’età.

  • Sotto i 13 anni non possono essere inflitte condanne penali, anche se il giudice può adottare misure educative quando il minore è in grado di comprendere la gravità del fatto.
  • Tra 13 e 18 anni i ragazzi sono penalmente responsabili, salvo che venga dimostrata l’immaturità.
  • Dai 16 anni, nei casi di particolare gravità, possono essere applicate anche pene previste per gli adulti, pur mantenendo il principio della riduzione.

Spagna

La Ley Orgánica 5/2000 fissa l’età minima dell’imputabilità a 14 anni.

Sotto questa soglia intervengono esclusivamente i servizi sociali.

Tra i 14 e i 17 anni i minorenni rispondono penalmente davanti al tribunale dei minorenni, che può disporre misure come:

  • lavori di pubblica utilità;
  • affidamento a gruppi educativi;
  • inserimento in strutture a regime aperto, semiaperto o chiuso;
  • libertà vigilata.

Germania

Anche in Germania fino ai 14 anni non si è imputabili.

Tra i 14 e i 17 anni trova applicazione il diritto penale minorile, orientato soprattutto al recupero del ragazzo e all’adozione di misure alternative alla detenzione.

Una particolarità riguarda i giovani tra 18 e 20 anni: pur essendo maggiorenni, possono essere giudicati secondo le norme previste per i minorenni se il giudice ritiene che il reato sia riconducibile a una condizione di immaturità o a particolari situazioni sociali.

Nei casi più gravi può invece essere applicato il diritto penale degli adulti, con pene comunque ridotte.

Regno Unito

Il sistema britannico adotta una linea molto più rigorosa.

L’età minima di imputabilità è fissata a:

  • 10 anni in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord;
  • 12 anni in Scozia.

Fino ai 17 anni i procedimenti vengono trattati dagli appositi Youth Court, i tribunali specializzati per i minorenni.

Negli Stati Uniti non esiste una regola unica

Negli Stati Uniti la disciplina cambia da Stato a Stato, poiché non esiste una normativa federale uniforme.

In molti casi, soprattutto per i reati più gravi, ragazzi di 14 o 15 anni possono essere processati come adulti.

Nel 2005 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha vietato la pena di morte nei confronti dei minorenni e ha limitato l’applicazione dell’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

Le soglie di imputabilità variano sensibilmente:

  • alcuni Stati la fissano a 10 anni;
  • in Minnesota la non imputabilità arriva fino ai 13 anni;
  • in California fino ai 12 anni, salvo i reati particolarmente gravi;
  • in Texas si viene giudicati come adulti a partire dai 17 anni.

La novità introdotta dal disegno di legge

Il punto centrale della riforma non riguarda l’età della responsabilità penale, che rimane fissata a 14 anni, ma il criterio con cui viene valutata la capacità di intendere e di volere.

Se il testo sarà approvato definitivamente dal Parlamento, per i ragazzi tra 14 e 17 anni tale capacità sarà presunta fino a prova contraria, mentre resterà sempre possibile dimostrare, nel corso del procedimento, l’assenza della capacità di intendere e di volere e quindi escludere l’imputabilità.

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 Andrea Valenti

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