Stellantis, Filosa “Progressi continui e fiducia per il 2026”


Torna a crescere Stellantis dopo la svalutazione da 22,2 miliardi di febbraio e il cambio di strategia messo in atto dall’ad Antonio Filosa.

Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con un «miglioramento su base annua in tutti i principali indicatori finanziari». La società è tornata al profitto con un utile netto di 293 milioni di euro, contro il rosso di 1,869 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso e contro i 718 milioni attesi dal consensus stilato da Equita. Il miglioramento «riflette volumi più elevati e un ulteriore miglioramento delle prestazioni operative». La società ha riportato ricavi per 43,482 miliardi, in rialzo del 13% rispetto ai 38,448 miliardi del primo secondo 2025 e contro un consensus di 43,762 miliardi. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal Nord America, in crescita del 32% su base annua, e sostenuto dal Sud America, in crescita del 6% su base annua, mentre l’Europa allargata non ha registrato variazioni e le regioni Medio Oriente e Africa e Asia Pacifico sono in leggero calo. L’utile operativo rettificato (Aoi, adjusted operating income) si è attestato a 773 milioni di euro, in rialzo del 263%, con un margine dell’1,8%, contro lo 0,6% precedente, «con tutte le regioni che hanno registrato margini Aoi positivi ad eccezione dell’Europa allargata».

Il flusso di cassa industriale, pari a un miliardo nel secondo trimestre, riflette il miglioramento delle prestazioni operative con un innalzamento di un miliardo rispetto al secondo trimestre 2025, dopo circa 0,3 miliardi di euro di uscite di cassa relative agli oneri rilevati nel secondo semestre del 2025. La liquidità industriale disponibile si è attestata a 44,1 miliardi, rappresentando il 27% dei ricavi netti proiettati su 12 mesi e rimanendo all’interno dell’intervallo di liquidità obiettivo per l’azienda del 25-30%. Nel semestre l’utile netto si è attestato a 670 milioni, contro il rosso da 2,256 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, con ricavi in rialzo del 10% a 81,614 miliardi. Gli analisti di Intermonte, per il semestre attendevano ricavi per 79,2 miliardi.

Un secondo trimestre che, per Filosa, «è stato caratterizzato da continui progressi, trainati dal Nord America e supportati da importanti contributi da tutte le altre regioni». «Abbiamo migliorato le prestazioni di tutti i nostri principali indicatori finanziari con ricavi netti, Aoi (utile operativo rettificato) e flusso di cassa industriale che mostrano tutti incrementi significativi», commenta l’ad. Con il piano strategico FastLane 2030, presentato il 21 maggio scorso, «in piena fase di attuazione e gli entusiasmanti lanci di prodotti previsti per quest’anno che procedono secondo i piani, restiamo fiduciosi sulla guidance finanziaria per il 2026».

E infatti Stellantis ha confermato le guidance per il 2026 che erano state fornite con i conti del primo trimestre. Il gruppo si attende un aumento del fatturato netto a una cifra media (mid-single digit), un margine Aoi (adjusted operating income) a una cifra bassa (low-single digit) e un miglioramento della generazione di free cash flow industriale rispetto all’anno precedente, compresi 2 miliardi di euro di pagamenti collegati agli oneri registrati nel secondo semestre 2025. La società attende anche un free cash flow industriale positivo nel 2027.

Guardando ai singoli mercati, le vendite nella regione Europa Allargata sono aumentate del 3% nel secontro trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025, il 7% includendo Leapmotor, trainate principalmente da Smart Car. La quota di mercato dell’Ue30 è stata del 16%, in calo di 80 punti base su base annua o del 16,8% includendo Leapmotor, in calo di 10 punti base. La crescita delle vendite è stata sostenuta da un’offerta diversificata di motorizzazioni Bev, ibride e a combustione interna (Ice), nonché dal lancio della Fiat Grande Panda Ice sulla piattaforma Smart Car. In Nord America le vendite sono aumentate del 6% rispetto al secondo trimestre del 2025, raggiungendo il quarto trimestre consecutivo di crescita anno su anno con un aumento del 6% negli Stati Uniti, una diminuzione dell’1% in Canada e un aumento del 17% in Messico (aumento del 19% includendo Leapmotor). Stellantis ha registrato una performance migliore rispetto all’andamento del mercato statunitense, che nel secondo trimestre 2026 ha segnato una flessione dello 0,3%. In Sud America le vendite sono diminuite del 2% rispetto al secondo trimestre 2025, 1% includendo Leapmotor. La regione Medio Oriente e Africa regione ha mostrato una buona tenuta nel secondo trimestre 2026 nonostante un contesto di mercato complesso: pur registrando un calo delle vendite del 6%, la quota di mercato è aumentata di 20 punti base rispetto all’anno precedente, a fronte di una contrazione di circa l’8% del mercato regionale. Nella regione Asia-Pacifico le consegne di giugno 2026 hanno raggiunto il livello più elevato degli ultimi sei mesi. Le vendite sono diminuite del 29% rispetto al secondo trimestre 2025, o del 22% includendo Leapmotor.

Cambia anche l’impatto netto dei dazi, che ora è stimato tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Nel primo semestre 2026 i costi netti legati ai dazi sono stati pari a 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di rimborsi tariffari ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act. Gli investimenti in conto capitale (CapEx) e le spese di Ricerca e Sviluppo (R&S) per l’intero esercizio sono stimati tra il 6,5% e il 7% dei ricavi netti, in linea con il piano di investimenti previsto per quest’anno.


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 Claudia Luise

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