Ceuta, 60mila migranti in poche ore, 34 i morti. Le notizie in diretta


Nella notte e questa mattina stanno continuando gli arrivi di migranti, provenienti dal Marocco, nell’enclave spagnola di Ceuta. Numerose persone stanno attraversando il confine, tantissimi giovani hanno passato la notte in strada, rannicchiati sull’erba dei parchi. La città si è trasformata in un dormitorio improvvisato. Il timore è che, se arrivano in Spagna, poi si possano riversare in altri Stati europei. E infatti il ministro Tajani ha detto che è favorevole a sospendere Schengen, cioè in pratica a chiudere le frontiere ripristinando i controlli, per evitare che i migranti possano arrivare in massa pure in Italia.

Prima a nuoto, poi di corsa: così i migranti entrano a Ceuta aggirando i controlli


La lunga fiumana di persone era cominciata già nella giornata di ieri. Migliaia in arrivo a Ceuta: la reazione di Madrid è stata quella di inviare i militari per contenere gli arrivi ed evitare l’ingresso dei migranti nella enclave spagnola situata in territorio africano.

E gli arrivi di migranti si registrano pure a Melilla, altra enclave spagnola. La frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata di ieri lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), “circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare”.

Braccioli, tavoletta e salvagenti: così una famiglia di migranti con cinque bambine entra a Ceuta


Salgono a 43 i cadaveri di migranti recuperati al largo di Ceuta

È salito a 43 il numero di migranti morti nelle ultime ore nel tentativo di raggiungere Ceuta e i cui cadaveri sono stati recuperati dalle forze di polizia al largo dell’enclave spagnola in Marocco. Lo segnalano fonti della prefettura di Ceuta. Le ultime vittime delle traversate a nuoto verso la città autonoma si uniscono agli oltre 30 morti che erano stati registrati da inizio anno fino a mercoledì, facendo salire a 73 il bilancio – ancora provvisorio – delle persone decedute negli ultimi sette mesi.

La Ue: “Da Ceuta non si entrerà in Spagna o in altri Paesi della Comunità”

Chi è entrato irregolarmente a Ceuta non avrà la possibilità di raggiungere la Spagna, né tantomeno altri Paesi membri dell’Ue. Lo assicurano alti funzionari dell’Ue a Bruxelles, mentre nell’exclave spagnola sulla costa nordafricana è in corso una delle crisi migratorie più gravi degli ultimi anni. Il codice delle frontiere di Schengen prevede “regole specifiche” per Ceuta e Melilla, a causa della loro peculiarità (sono gli unici territori Ue sulla costa del Nordafrica), che prevengono “ulteriori movimenti verso la Spagna e altri Paesi dell’Ue”, dato che tutte le partenze dalle due exclave sono controllate. “I controlli sulle persone rimangono in vigore” e le autorità spagnole li effettueranno come previsto, assicurano. Inoltre, ricordano le fonti, “il Marocco è sulla lista dei Paesi di origine sicuri”, pertanto i rimpatri possono essere effettuati “in modo rapido”. Per ora Frontex ha una trentina di persone a Ceuta, che aiutano nei regolari controlli di frontiera: la Spagna non ha chiesto “personale aggiuntivo” ma, se arriverà una richiesta, l’Ue è pronta ad aiutare.

Migranti: anche la premier danese chiede di valutare stop Schengen per la Spagna

Anche la premier danese, la socialdemocratica Mette Frederiksen, ha preso le distanze dal socialista Pedro Sanchez, affermando che l’Ue dovrebbe valutare tutte le opzioni in seguito all’arrivo di migliaia di migranti dal Marocco a Ceuta, compresa l’esclusione della Spagna dall’accordo di Schengen. “È chiaro che l’Ue deve immediatamente adottare tutte le misure necessarie e valutare tutte le possibilità, compresa la sospensione della cooperazione Schengen”, ha dichiarato la leader in un comunicato inviato all’agenzia di stampa danese Ritzau.

Spagna: “Trump, immagini terribili. Anche qui se vincono dem”

Gli Stati Uniti dovranno fare i conti con lo stesso afflusso di migranti che sta affrontando Ceuta se alle prossime presidenziali dovessero vincere i democratici. A sostenerlo e’ stato Donald Trump. “È terribile. Ricordate queste immagini. Accadra’ a noi tra tre anni se vince la parte sbagliata”, ha detto il presidente americano a Fox News, “se vincono i democratici, non farete una gran vita”.

Ceuta, i morti salgono a 34

Il presidente di Ceuta: “Il bilancio dei morti salito a 34”

Il presidente di Ceuta: “Si stimano 60mila arrivi nelle ultime ore”

“Le stime parlano di circa 60.000 persone entrate nelle ultime ore, il che equivale al 70% della popolazione di Ceuta. La situazione è insostenibile”. E’ quanto ha detto il presidente dell’enclave spagnola in Marocco, Juan Jesus Vivas, in dichiarazioni ai media dopo una riunione con il premier Pedro Sanchez, il ministro dell’Interno e i vertici delle forze di sicurezza. “E’ come se in Spagna in 24 ore entrassero 34 milioni di persone. Una cifra che indica che è assolutamente impossibile assimilare questa pressione”, ha segnalato, denunciando la “sensazione di inquietudine, impotenza in alcuni caso di abbandono” della popolazione.

Sancez: “Ridotti gli arrivi. Situazione di Ceuta inedita”

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha tenuto a sottolineare che quella che si è verificata a Ceuta è una “situazione inedita” che “rompe la riduzione sistematica degli arrivi irregolari” che si è registrata in Spagna negli ultimi anni. Il leader socialista ha difeso la politica migratoria messa in atto dal suo esecutivo facendo notare che “in questi anni c’è stata una riduzione in termini generali del flusso di migranti”. Da inizio anno, ha detto, gli arrivi sono stati ridotti del 36% rispetto allo scorso anno, e nel 2025 del 40% rispetto al 2024.

Sancez: “La crisi a Ceuta dovuta a una interpretazione disonesta da parte delle mafie di una sentenza sul rimpatrio dei migranti arrivati via mare”

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha affermato che la crisi migratoria in corso a Ceuta è legata a un’interpretazione disonesta “da parte delle mafie” di una recente sentenza della Corte Suprema spagnola sul rimpatrio dei migranti arrivati via mare. “Dai nostri colloqui con le autorità marocchine emerge un’interpretazione opportunistica, da parte delle mafie dedite al traffico di esseri umani, di una sentenza della Corte Suprema spagnola”, ha affermato. Secondo tale sentenza, “non e’ possibile rimpatriare le persone arrivate in Spagna via mare”, ha spiegato Sanchez, aggiungendo che “questa interpretazione” si è “diffusa a macchia d’olio nelle ultime ore”.

Musk deride la Spagna per la crisi a Ceuta

Il miliardario Elon Musk ha deriso la Spagna per la crisi migratoria in corso a Ceuta, con migliaia di persone che entrano illegalmente nel Paese dal Marocco, e ha sottolineato come situazioni simili si siano verificate negli Stati Uniti durante la presidenza del democratico Joe Biden. Nello specifico, secondo le prime stime del Dipartimento per la Sicurezza Interna, circa 49mila persone hanno attraversato illegalmente il confine dal Marocco a Ceuta ieri, e 24 persone sono annegate nel tentativo di raggiungere la costa della città autonoma. In questo contesto, Elon Musk ha pubblicato un post sul suo account social, paragonando la situazione di Ceuta alle scene del film “World War Z”, che tratta di una pandemia di zombie che minaccia di spazzare via l’umanità, con la didascalia: “Wow, la situazione in Spagna sembra pazzesca!”. In seguito, il proprietario di Tesla ed ex funzionario del governo statunitense di Donald Trump ha condiviso immagini di persone che arrivano sulla costa di Ceuta e altre di immigrati che arrivavano negli Stati Uniti, sottolineando che “questa era l’America con Biden”.

La polizia marocchina ha arrestato una trentina di giovani per gli scontri a Ceuta

La polizia marocchina ha arrestato una trentina di giovani, per lo più marocchini, a Fnidq, nel nord del Paese, per gli scontri vicino al confine con l’enclave spagnola di Ceuta. Migliaia di migranti si sono riversati nella zona negli ultimi giorni e si sono radunati sulle colline che sovrastano il confine, dove hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza locali. Le forze dell’ordine hanno ripetutamente tentato di disperderli, utilizzando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Almeno 30 giovani sono stati arrestati.

Salvini su Ceuta: “Immigrazione incontrollata o invasione organizzata?”

“Immigrazione incontrollata… O invasione organizzata?”. Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, rilanciando un video degli scontri nell’enclave spagnola di Ceuta, in cui alcuni migranti lanciano pietre contro le auto della polizia.

Schlein a Meloni su Ceuta: “Governo di irresponsabili propagandisti”

“Giorgia Meloni anziché dare solidarietà a un Paese di frontiera come il nostro nel contrasto a trafficanti e mafie, apre una crisi diplomatica con la Spagna, e annuncia di voler chiudere Schengen. Ma davvero il Governo non sa che Ceuta è un enclave in Africa e da lì non c’è libera circolazione né verso la penisola spagnola né verso gli altri paesi europei? È un Governo di irresponsabili propagandisti, che da quattro anni non risolve un problema degli italiani e ogni giorno offre solo un nuovo nemico. Anziché litigare con le cartine geografiche si occupassero dei prezzi stellari dei carburanti, della crescita a zero e dei salari italiani tra i più bassi d’Europa. Ma anche oggi con la sua propaganda il Governo cercherà di nascondere i suoi fallimenti come nasconde le chat di Delmastro”. Lo dichiara la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Macron: “Pronti ad aiutare la Spagna, anche con Frontex”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ordinato al ministero dell’Interno di adottare “tutte le misure necessarie per rafforzare i controlli al confine con la Spagna” in risposta al massiccio afflusso di migranti dal Marocco a Ceuta, e ha offerto alla Spagna tutto il sostegno di Parigi. “Sono mantenuti i contatti con le autorita’ spagnole e marocchine per garantire un monitoraggio accurato della situazione e rafforzare il coordinamento tra i vari servizi coinvolti”, hanno fatto sapere fonti dell’Eliseo. Riguardo all’offerta di assistenza, le fonti hanno indicato che la Francia e’ “pronta a fornire alle autorita’ spagnole tutto il supporto necessario, qualora lo richiedessero, anche attraverso l’agenzia (europea) Frontex”.

Costanti contatti tra Meloni e Piantedosi per l’emergenza a Ceuta

Sull’emergenza migranti a Ceuta sono in corso costanti contatti, a quanto si apprende, tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Da ieri il governo italiano sta valutando la sospensione di Schengen con la Spagna, e in mattinata la situazione è stata affrontata anche in una riunione al Viminale.

La Francia rafforza i controlli al confine con la Spagna

La Francia annuncia un rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna, a seguito dell’afflusso di migranti dal Marocco verso l’enclave spagnola di Ceuta. In un messaggio pubblicato su X, il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, dice di aver ordinato, da ieri sera, misure di rafforzamento “immediato” dei controlli al confine spagnolo e di aver attivato la “Forza di intervento rapido alle frontiere”, per effettuare verifiche approfondite. Negli ultimi giorni Ceuta è stata oggetto di un massiccio ingresso di migranti provenienti dal Marocco.

Sancez a Ceuta accolto al grido di: “dimissioni”

Pedro Sanchez e’ stato accolto a Ceuta con insulti e grida “dimissioni” da un centinaio cittadini Il primo ministro e’ arrivato nella sede del municipio dell’enclave poco dopo mezzogiorno per un incontro con il presidente della citta’, Juan Jesus Vivas (Pp), il delegato del governo, Miguel Angel Perez, e membri della polizia nazionale e della guardia civil. “Ceuta non e’ in vendita”, “Presidente, dimettiti!”: sono state alcune delle grida degli abitanti di Ceuta radunati vicino al municipio, dove la polizia nazionale aveva transennato l’area. Da ieri quasi 50mila persone sono entrate in citta’ illegalmente. Ceuta ha 84.000 abitanti e i suoi negozi, bar e ristoranti rimangono chiusi, creando un clima di preoccupazione. Pochi istanti prima dell’arrivo del primo ministro, un gruppo di cittadini si era scontrato con alcuni migranti nelle vicinanze, provocando l’intervento della polizia locale.

Sancez: “Violata l’integrità territoriale della Spagna”

“Quanto accaduto a Ceuta è un attacco e una violazione della sovranità territoriale della Spagna”. L’ha detto il premier Pedro Sanchez a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco presa d’assalto da migliaia di migranti entrati via mare e via terra nelle ultime 24 ore. Sanchez ha espresso “un rimprovero e una condanna al livello più energico possibile” degli arrivi in massa. “E’ deplorevole”, ha aggiunto.

Von der Leyen: “Rimpatri rapidi”

Von del Leyen: “Stop agli attraversamenti a Ceuta, via a rimpatri rapidi”. “Le immagini che arrivano da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo consentire a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole”. E’ quanto dichiara in un messaggio su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che “gli attraversamenti pericolosi devono cessare immediatamente, le reti di trafficanti devono essere smantellate e i rimpatri devono essere rapidi, come consentono le nostre regole”. Von der Leyen ha incaricato due commissari di contribuire al controllo della situazione. Il commissario agli Affari interni Magnus Brunner sta lavorando con la Spagna ed e’ pronto a recarsi nelle aree critiche per valutare ulteriore sostegno operativo, anche attraverso Frontex. La commissaria Dubravka Suica e’ invece in contatto con la controparte marocchina. “Sono fiduciosa che la nostra stretta partnership con il Marocco contribuira’ a produrre risultati concreti”, conclude von der Leyen.

La Spagna convoca l’ambasciatore italiani dopo le parole di Tajani su Ceuta

Il governo spagnolo reagisce duramente alle parole del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, sull’arrivo di massa di migranti a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana. Replicando a un post su X di Tajani (“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”), il ministro degli Esteri iberico, José Manuel Albares, risponde sullo stesso social: “questo messaggio è indegno del ministro degli Esteri di un paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica. I fatti di oggi hanno a che fare con una sentenza, niente a che vedere con ciò che dice il tweet. Ho convocato domani l’ambasciatore italiano”.

Comitato per la sicurezza delle frontiere in corso

In corso al Viminale la riunione del Comitato per la sicurezza delle frontiere convocato da Piantedosi. Nel corso della seduta dell’organismo tecnico, la cui convocazione era già prevista, vengono affrontate anche le ricadute dell’emergenza migranti in Spagna.

Tajani favorevole a sospendere Schengen

Tajani si è detto “a favore” della chiusura dello spazio Schengen per il timore di un’invasione di migranti in arrivo dalla Spagna per l’emergenza a Ceuta. In un post su X ieri sera, il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares aveva definito “indegno il messaggio” da parte del ministro degli Esteri di “un paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica”, anticipando la convocazione dell’ambasciatore.

Madrid invia più agenti e sommozzatori a Ceuta

Nuovi rinforzi a Ceuta. Le autorità spagnole hanno deciso di inviare decine di agenti di polizia in più per gestire la crisi migratoria nell’enclave in Marocco. I rinforzi di sicurezza che saranno inviati nelle prossime ore includono otto sommozzatori, un’imbarcazione e dei droni, ha precisato il ministero spagnolo dell’Interno.

Ricevuto al ministero l’ambasciatore italiano a Madrid

L’ambasciatore italiano a Madrid, Giuseppe Buccino Grimaldi, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate, è stato ricevuto alle 10 dal direttore degli Affari politici del ministero degli Esteri spagnolo, per protestare contro le dichiarazioni del titolare della Farnesina Antonio Tajani, che si è detto “a favore” della chiusura dello spazio Schengen per il timore di un’invasione di migranti in arrivo dalla Spagna per l’emergenza a Ceuta. In un post su X ieri sera, il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares aveva definito “indegno il messaggio” da parte del ministro degli Esteri di “un paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica”, anticipando la convocazione dell’ambasciatore.

Sale a 24 il numero dei morti a Ceuta

E’ salito a 24 il numero dei morti accertati a Ceuta, enclave spagnola in Marocco. Stando a quanto riferito da fonti della polizia, altri sei cadaveri di migranti sono stati recuperati stamane.

L’AfD: potrebbero arrivare in Germania, mettere in sicurezza i confini e sospendere Schengen

Il partito dell’ultradestra tedesca AfD ha affermato che la Germania potrebbe essere la destinazione finale dei migranti arrivati a Ceuta e ha chiesto la “messa in sicurezza” dei confini con la “sospensione dell’area Schengen se necessario”. “Le autorità spagnole hanno registrato finora 50.000 attraversamenti illegali del confine a Ceuta, con la Germania come probabile destinazione della maggior parte di questi migranti. L’afflusso di persone al confine continua senza sosta anche oggi, mentre Ceuta è stata devastata durante la notte. La Germania deve prepararsi: i confini devono essere messi in sicurezza e i respingimenti applicati con rigore. Se necessario, si deve anche sospendere l’area Schengen”, ha scritto l’AfD su X.

Dopo i maxi arrivi, ecco il controesodo: centinaia stanno ritornando in Marocco

Centinaia di migranti, entrati irregolarmente a Ceuta nelle ultime ore, hanno iniziato a tornare in Marocco attraverso lo stesso punto di ingresso: la diga frangiflutti che separa la città autonoma. I migranti stessi vengono guidati dai militari per individuare il percorso di ritorno più sicuro. Il numero di giovani che rientrano in Marocco è considerevole e aumenta di ora in ora. Tornano via mare – riferisce El Pais – o attraversano il confine via terra perché – sostengono – la città è sovraffollata, non riescono a trovare un posto dove dormire e i negozi e i bar servono solo i residenti di Ceuta, non loro. Inoltre, non riescono a trovare cibo. Alcuni denunciano maltrattamenti da parte degli abitanti di certi quartieri, che li prendono a sassate e li minacciano con le armi. I lungomare sono gremiti di giovani che vagano senza meta, con in mano sacchetti di plastica, la spazzatura è sparsa ovunque. Veicoli tattici ad alta mobilità dell’esercito spagnolo percorrono lentamente la strada. Il dispiegamento militare conferisce alla città un aspetto da campo di battaglia, commenta il quotidiano spagnolo.

Feste patronali a Ceuta interrotte

La città autonoma di Ceuta ha sospeso le feste patronali, in programma dall’1 all’8 agosto, a causa della crisi migratoria provocata dall’ingresso di migliaia di persone via mare e via terra dal Marocco. Lo ha annunciato il presidente dell’enclave spagnola, Juan Jesus Vivas, mentre la diocesi locale ha mobilitato fondi e volontari per far fronte all’emergenza. “La situazione eccezionale” e “il clima di incertezza, instabilità e preoccupazione impongono la cancellazione delle feste” previste in onore della Vergine d’Africa, ha segnalato Vivas in un comunicato. “Siamo coscienti di ciò che la decisione comporta per migliaia di abitanti di Ceuta, per le nostre famiglie, per il settore alberghiero, i commercianti, gli artisti e per tutte le persone che aspettavano con allegria questi giorni di celebrazione”, ha dichiarato il presidente nella nota, sottolineando che nell’attuale situazione “deve prevalere la prudenza, la responsabilità e la sicurezza di tutti i cittadini”. Intanto la diocesi di Cadice e di Ceuta ha espresso “profonda preoccupazione” per “la gravità” della crisi umanitaria e per “la particolare vulnerabilità di tante persone che si vedono colpite da questa realtà” e ha annunciato la disponibilità a collaborare con le autorità, mettendo a disposizione personale e mezzi per assistere i migranti, riferisce l’Efe.

Incontro tra il ministro dell’Interno francese e il suo omologo spagnolo: “Rafforziamo i controlli alle frontiere”

Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha annunciato che parlerà nuovamente con il suo omologo spagnolo oggi e che intende rafforzare i controlli alle frontiere a seguito dell’afflusso di migranti provenienti dal Marocco nell’enclave spagnola di Ceuta. “Ho parlato con il mio omologo spagnolo ieri e abbiamo in programma di sentirci di nuovo oggi”, ha dichiarato il ministro dell’Interno a RTL. Su X, Nuñez ha annunciato l’attivazione della “Forza di Intervento Rapido alle Frontiere” per controlli approfonditi. Il ministro ha specificato di aver “già ieri sera dato istruzioni per rafforzare immediatamente i controlli al confine spagnolo”. “Abbiamo controlli al confine franco-spagnolo; esistono e, di fatto, sono stati rafforzati negli ultimi mesi”, ha ribadito il ministro. “Abbiamo una forza mobile permanentemente di stanza qui. Ovviamente prenderemo provvedimenti se ci saranno movimenti verso il territorio nazionale. In ogni caso, ovviamente rafforzeremo i controlli alle frontiere”, ha concluso.

Il gruppo Patrioti per l’Europa chiede un dibattito urgente al Parlamento europeo su Ceuta

Il gruppo dei Patrioti per l’Europea ha chiesto un dibattito urgente al Parlamento europeo sulla crisi migratoria di Ceuta e Melilla, esprimendo “profonda preoccupazione per l’invasione di migranti illegali” nelle due città spagnole. Non solo. “Data la gravità della crisi – si legge in una nota -, chiederà formalmente alla presidente Metsola di convocare una sessione plenaria straordinaria sulla questione”. “La crisi – si legge in una nota – è la diretta conseguenza delle politiche migratorie irresponsabili di Pedro Sánchez: regolarizzazioni di massa, rifiuto pubblico di applicare il Regolamento sui rimpatri e incapacità dell’Unione Europea di riconoscere che l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina è controllare efficacemente le frontiere esterne e impedire alle persone di entrare illegalmente nei nostri Paesi”. Il gruppo fa sapere di restare impegnato “a difesa dei confini europei, nel ripristino della sovranità nazionale e nel garantire che la sicurezza dei cittadini europei torni ad essere una priorità”.

Arrivi arrivati a quota 49mila

Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell’Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.

Madrid: applicheremo accordi con il Marocco per il rimpatrio dei migranti

La Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate nelle ultime ore a Ceuta dopo gli ingressi di massa registrati da ieri. Lo ha assicurato il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres. “Si applicherà naturalmente il quadro previsto degli accordi migratori che abbiamo firmato con diversi Paesi, tra cui il Marocco, ma anche Mauritania e Senegal”, ha affermato Torres in un’intervista a La Radio Canaria. Il ministro ha assicurato che Madrid garantirà “il rispetto dei diritti fondamentali” e una “risposta umanitaria” all’emergenza, ma ha ribadito che “si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate”. Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori. Torres ha definito la crisi migratoria nell’enclave iberica “una situazione difficile e complessa” e ha assicurato che il governo centrale “si è immediatamente coordinato” con il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, attraverso i ministeri competenti per l’immigrazione. Secondo stime non confermate ufficialmente dal governo spagnolo, sarebbero almeno 49.000 le persone entrate in 24 ore a Ceuta, delle quali 7.000 minori di età.

Salgono a 19 i morti migranti, in 40 mila gli arrivi in questi giorni

Sale ad almeno 19 il bilancio delle vittime tra i migranti che hanno tentato di attraversare ieri a nuoto il valico di frontiera di Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa. Altri quattro corpi sono stati rinvenuti nelle ultime ore vicino alla diga frangiflutti. Mentre nella notte migliaia di migranti hanno attraversato il confine. Secondo i media spagnoli, dall’inizio dell’ondata sono stati in tuttooltre 40mila gli attraversamenti, alcune fonti parlano addirittura di 50mila. “C’e’ stato un flusso costante di persone per tutta la notte”, e sebbene gli arrivi siano stati inferiori rispetto al giorno, i migranti “hanno continuato ad arrivare durante la notte e continuano ad arrivare” anche stamane, ha riferito una fonte di polizia. Sono in totale, quindi, 49 i migranti morti quest’anno nel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto, un record storico (finora il numero massimo di vittime si era registrato nel 2015, quando erano morti 46 migranti). Solo a luglio, 30 persone sono annegate mentre cercavano di arrivare in citta’.


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 (Redazione La Stampa)

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