15.17 – sabato 15 agosto 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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INTERROGAZIONE

FILM COMMISSION: COSTI E RITORNI

Con la deliberazione n. 1265 d.d. 29 agosto 2025, la Giunta provinciale ha approvato il “Piano di attività” per il medesimo anno della “Trentino Film Commission” gestita da “Trentino Sviluppo spa”, assegnando a tale Piano un importo di finanziamento pubblico pari ad € 1.300,000,00.=-
Solo due mesi più tardi, con la deliberazione n. 1653 d.d. 31 ottobre 2025 e con l’aggiornamento del suddetto Piano, il finanziamento erogato in agosto viene integrato con l’aggiunta della somma di € 500.000,00.=, portando così il totale dell’investimento pubblico nel settore alla cifra di € 1.800.000,00.= per l’anno 2025.

Per giustificare tale spesa, la Giunta provinciale si è affrettata a fornire, recentemente, alcuni ulteriori dati che dovrebbero spiegare i motivi ed il senso di tali investimenti. La Provincia afferma infatti che le produzioni cinematografico e/o audiovisive sostenute nell’anno in esame sono 18 e, secondo l’opinione della Giunta provinciale, pare che esse abbiano generato un “ritorno” economico spalmato sull’intera realtà provinciale e pari alla cifra di oltre 6.000.000,00.= di euro, che le produzioni avrebbero speso sul nostro territorio.

Questa somma nasce, a quanto dato sapere, dalla moltiplicazione dell’indotto economico di una singola giornata di produzione, che è pari ad € 19.000,00.= secondo quanto dichiarato dal direttore della “Trentino Film Commission”, per le 317 giornate di lavoro e di produzione realizzate in Trentino.
Non dubitando affatto dalla correttezza di tali dati, diventa però opportuno conoscerne le composizioni. Da quali parametri e secondo quali calcoli cioè esce la cifra di un indotto quotidiano pari a € 19.000,00.= generato, come si afferma, dalle spese giornaliere delle case di produzione cinematografica e/o televisiva che hanno operato – o che operano – sul nostro territorio? Si tratta forse e invece del presunto “ritorno” in termini di immagine e quindi di promozione turistica di questa terra? Se così fosse, va rammentato come l’art.

21, comma 4, della L.P. 31 ottobre 2007 n. 15 stabilisce che “la Provincia promuove e sostiene, nel rispetto della normativa europea, il settore cinematografico e degli audiovisivi, anche ai fini della promozione del territorio provinciale….”. Appunto “anche ai fini della promozione” e non come obiettivo principale, se non esclusivo, quello della promozione a fini turistici. In altri termini, le attività della “Trentino Film Commission” si inquadrano prevalentemente dell’ambito della richiamata promozione territoriale, oppure mirano ad una crescita più complessiva della cinematografia, anche locale, intesa come “settima arte”? E quali reali ricadute si sono prodotte in termini di imprese del settore; di occupazione nelle stesse e e di crescita culturale?

Dall’avvio della corrente Legislatura, risulta che gli investimenti pubblici nel settore siano pari ad un totale di € 5.099.824,73.=, così suddivisi: anno 2023 € 2.048.700,00.=; anno 2024 € 1.251.124,73.= e anno 2025 € 1.800.000,00.=. Si tratta senza dubbio di un investimento corposo che, stando alla proiezione sull’anno 2025, dovrebbe aver prodotto fino ad oggi un “ritorno” totale pari a tre volte tanto e quindi pari circa a 15.000.000,00.= di euro. Più che una somma totale scientificamente fondata, sembra il “miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, soprattutto se non vengono chiariti i modelli che portano alla definizione finanziaria di questi “ritorni”.

A ciò si aggiungono però anche altre “voci” ed altri orientamenti. Infatti, nell’approvare la ripartizione finanziaria dello stanziamento sul capitolo 351055 (Fondo Unico per lo Spettacolo) per gli esercizi finanziari 2026 e 2027, la Giunta provinciale stabilisce, per il biennio 2026/2027, un finanziamento per l’ambito “festival cinema” pari alla somma di € 279.162,71.=, della quale € 195.413,90 sul corrente esercizio finanziario ed € 83.748,82 sull’esercizio finanziario 2027. E questi finanziamenti cosa sono? Il sostegno al “Trento Film Festival”, oppure tutto ciò che si ritiene di impegnare sul versante della promozione del sostegno alla cinematografia locale, posto che le grandi cifre a disposizione della “Trentino Film Commission” sembrano destinate alla promozione del territorio?
Si tratta, a ben vedere, di una serie di quesiti che non possono essere lasciati nell’attuale confusione, ma necessitano di chiarimenti che, in realtà, sono solo un dovuto omaggio alla trasparenza della spesa pubblica.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– quali produzioni cinematografiche e/o audiovisive hanno ottenuto, nel dettaglio di ogni singolo soggetto, finanziamenti dalla “Trentino Film Commission” nell’anno 2025 e sulla base di quali criteri si è definita ogni singola spesa;

– sulla base di quali calcoli e parametri la “Trentino Film Commission” stabilisce l’indotto giornaliero medio, derivante dalle produzioni cinematografiche e/o audiovisive realizzate sul territorio provinciale;

– nel finanziare le proposte cinematografiche e/o audiovisive, la Film Commission quanto giudica rilevante la promozione del territorio e quanto invece la parte artistica degli eventi cinematografici e la ricaduta della stessa in termini locali;

– se non si giudica giunto ad esaurimento il modello che aggancia la Film Commission a “Trentino Sviluppo spa”, spostando quindi la gestione della prima su altri settori operativi, a partire dagli Assessorati – e qui bisognerà capire se quello alla Cultura o quello al Turismo – per giungere ad altre società pubbliche, come “trentino Marketing spa”;

– quali ricadute ha prodotto, in termini di creazione di impresa e di occupazione di manodopera, il settore locale della cinematografia e/o degli audiovisivi sostenuto dal finanziamento pubblico, almeno nell’ultimo triennio;

– a cosa fa riferimento, nel dettaglio e nello specifico, lo stanziamento per l’anno 2026 previsto dal Fondo Unico per lo Spettacolo per il settore cinematografico e richiamato in premessa.

*

Lucia Maestri

 

RISPOSTA AD INTERROGAZIONE

Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue.

A seguito delle tre sessioni di valutazione tenutesi nel corso del 2025, sono stati approvati 18 progetti, di cui: 5 lungometraggi, 3 documentari, 7 produzioni locali, 1 serie TV, 2 programmi televisivi.

Sono stati inoltre assegnati 21 contributi a professionisti locali per la partecipazione a momenti formativi o di settore.

Gli esiti ufficiali della valutazione dei progetti e delle richieste di contributo alla formazione presentati si ritrovano nelle seguenti determinazioni:

Prima sessione (scadenza 20/03/2025): Determinazione Servizio Attività e Produzione Culturale PAT N.9901 del 09.09.2025;

Seconda sessione (scadenza 12/06/2025): Determinazione Servizio Attività e Produzione Culturale PAT N. 11261 del 14.10.2025;

Terza sessione (scadenza 23/09/2025): Determinazione Servizio Attività e Produzione Culturale PAT N.13335 del 26.11.2026 successivamente modificata con Determinazione Servizio Attività e Produzione Culturale PAT N. 13667 del 03.12.2025.

Il Comitato valuta i progetti pervenuti, insieme alle richieste di Contributo alla Formazione, prendendo in considerazione i progetti nel rispetto dei “Criteri per la ripartizione del Fondo dedicato al Settore Cinematografico e Audiovisivo previsto dall’art. 21 Co. 4 della L.P. 3 Ottobre 2007, N. 15”, differenziati in riferimento ai soggetti beneficiari e approvati con la deliberazione della Giunta provinciale di data 21.10.2016 n. 1827 e s.m.i.

Ad ogni criterio si assegna un punteggio espresso in valori numerici. Sono ammessi a contributo, nei limiti delle risorse disponibili a bilancio sul fondo, i progetti che raggiungono la soglia di ammissione di almeno 65 punti su 100. L’importo del contributo assegnato ha una corrispondenza diretta con il punteggio ottenuto dal progetto in fase di valutazione e potrà quindi variare dal 65% al 100% del contributo richiesto.

Ai fini della stima dell’indotto economico medio giornaliero derivante dalle produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate sul territorio provinciale, Trentino Film Commission utilizza i dati economici e produttivi dichiarati dalle società di produzione nell’ambito delle domande di contributo presentate.
In fase di candidatura, le società di produzione sono infatti tenute a presentare un piano finanziario e un preventivo dettagliato delle spese ammissibili, indicando, oltre al numero di giornate di riprese, la spesa prevista sul territorio provinciale durante il periodo di lavorazione e riprese. Tale elemento costituisce uno dei parametri oggetto di valutazione dei progetti, anche in considerazione dell’obbligo previsto dai Criteri di sostenere sul territorio una spesa minima pari ad almeno il 150% del contributo concesso (120% nel caso delle produzioni documentarie).

Si tratta pertanto di una previsione di spesa elaborata sulla base dei dati previsionali contenuti nei progetti presentati dalle società di produzione, che costituiscono parte integrante della domanda di contributo e che rappresentano gli impegni economici e produttivi assunti dalle stesse nei confronti dell’amministrazione. Tali importi devono successivamente essere documentati e rendicontati in sede di rendicontazione finale; qualora la spesa effettivamente sostenuta risulti inferiore ai requisiti minimi previsti, il contributo può essere rideterminato oppure revocato secondo le modalità indicate nei Criteri.

L’indotto economico giornaliero medio viene stimato rapportando la spesa complessiva prevista sul territorio provinciale al numero complessivo di giornate di ripresa previste in Trentino, quale indicatore sintetico della ricaduta economica diretta generata dalle produzioni sul sistema economico locale.

 

Nel 2025 il totale della spesa prevista sul territorio dichiarata dalle società di produzione beneficiarie di contributo in fase di domanda ammonta a 6.055.165,14 euro. Le produzioni finanziate hanno previsto complessivamente 317 giornate di ripresa sul territorio provinciale.

Sulla base del rapporto tra la spesa complessiva prevista sul territorio e il numero di giornate di ripresa programmate, l’indotto economico medio stimato generato sul territorio trentino risulta pari a circa 19.100 euro per ciascuna giornata di ripresa, quale indicatore della ricaduta economica diretta associata alle attività di produzione audiovisiva sul territorio provinciale.

Nel finanziare le proposte cinematografiche e/o audiovisive, Trentino Film Commission applica i criteri di valutazione previsti dai “Criteri per la ripartizione del Fondo dedicato al Settore Cinematografico e Audiovisivo previsto dall’art. 21, comma 4, della L.P. 3 ottobre 2007, n. 15”. Tali Criteri definiscono, per ciascuna tipologia di intervento e di beneficiario, i criteri di valutazione e i relativi punteggi, sulla base dei quali vengono esaminate e valutate le domande di contributo. In tale ambito sono presi in considerazione diversi aspetti dei progetti presentati, tra cui la qualità artistica e culturale dell’opera, le credenziali del richiedente, la capacità di generare ricadute economiche e occupazionali sul territorio e il contributo alla valorizzazione e promozione del territorio provinciale.

Il peso attribuito a ciascun criterio è definito dai suddetti Criteri. Per il dettaglio dei criteri e dei relativi punteggi si rinvia in particolare all’articolo 8 dei citati “Criteri per la ripartizione del Fondo dedicato al Settore Cinematografico e Audiovisivo”.

I Criteri prevedono inoltre diverse categorie di beneficiari che possono presentare domanda di contributo (ad esempio produzioni cinematografiche e televisive, documentari, produzioni locali, ecc.). Per ciascuna categoria è prevista una specifica griglia di valutazione, con criteri e pesi differenziati in relazione alle caratteristiche dei progetti. Tali griglie di valutazione sono riportate integralmente nei Criteri. A titolo esemplificativo, si riportano i criteri di valutazione e i relativi punteggi previsti per la categoria “Produzioni Cinema e TV”, che evidenziano come la valutazione dei progetti tenga conto sia della qualità artistica dell’opera sia delle ricadute economiche e promozionali sul territorio.

Per le Produzioni Cinematografiche e Televisive si valutano:

a) contenuti del soggetto (max 10 punti)

b) credenziali produzione, autore, regista, interpreti (max 20 punti)

c) numero di settimane di preparazione, riprese, post-produzione, previste e ricaduta economica diretta sul territorio provinciale (vedi Allegato 2) (max 25 punti)

d) capacità di valorizzare e promuovere il patrimonio geografico, ambientale, culturale, storico e turistico della provincia di Trento (max 20 punti)

e) prospettive di distribuzione dell’opera risultanti da contratti o da altra documentazione (max 20 punti)

f) il punteggio stimato nella dichiarazione di impegno all’ottenimento della certificazione ambientale in relazione al numero di giorni di permanenza sul territorio trentino come da disciplinare di sostenibilità ambientale Green Film (Allegato 3) e relativa tabella (Allegato 4) (max 5 punti);

L’attività di una Film Commission si fonda principalmente sulla dimensione industriale dell’audiovisivo, poiché l’attrazione e il sostegno alle produzioni generano ricadute economiche e occupazionali dirette sul territorio: si attivano professionalità locali, si garantisce continuità al lavoro di imprese e maestranze e si rafforza l’intera filiera. Per questo, orientarsi unicamente verso progetti di alto potenziale promozionale, oppure unicamente verso progetti ad alto valore autoriale, non sarebbe sostenibile in quanto non possono garantire un flusso costante di lavoro né contribuire alla crescita strutturale del comparto audiovisivo territoriale.

Al contrario, un coinvolgimento di produzioni più continuo, basato su un ritorno economico, permette di consolidare competenze, generare economie di scala e creare occupazione stabile, lasciando comunque aperta la valorizzazione selettiva di progetti con una particolare valenza culturale o promozionale capaci di raccontare il territorio, rafforzarne l’identità e promuoverne l’immagine. In questo equilibrio risiede la missione di una Film Commission: sostenere un ecosistema produttivo solido e al tempo stesso favorire quei contenuti che possono avere un particolare significato culturale o promozionale.

Per quanto riguarda le ricadute generate dal sostegno pubblico al settore cinematografico e audiovisivo locale, i dati raccolti da Trentino Film Commission evidenziano un progressivo consolidamento delle attività produttive sul territorio e un significativo coinvolgimento di professionalità locali.
Considerando il periodo 2020–2025, il numero complessivo di giornate di ripresa realizzate sul territorio provinciale risulta pari a 1.927.

Per quanto riguarda l’occupazione di professionalità locali, nel 2025 le produzioni hanno previsto l’impiego di 4.056 giornate/uomo di lavoro riferite a lavoratori trentini (una giornata/uomo corrisponde a una giornata di lavoro svolta da una singola persona). Nel periodo 2020–2025 il coinvolgimento complessivo di risorse professionali locali ammonta a 18.031 giornate/uomo di lavoro.

Tali dati derivano dalle informazioni dichiarate dalle società di produzione nell’ambito delle domande di finanziamento e, per le progettualità già concluse, successivamente verificate in sede di rendicontazione delle attività.

Oltre all’impatto diretto in termini di giornate di lavoro e di presenza delle produzioni sul territorio, negli ultimi anni si registra inoltre l’insediamento in Trentino di diverse società operanti nel comparto audiovisivo, contribuendo al rafforzamento della filiera locale e all’ampliamento delle competenze professionali presenti sul territorio.

Con riferimento allo stanziamento per l’anno 2026 previsto dal Fondo Unico per lo Spettacolo per il settore cinematografico si chiarisce che il medesimo ammonta ad euro 279.162,71 (acconto € 195.413,90 entro il 31/12/26 e saldo € 83.748,82 entro il 31/5/27) ed è finalizzato a finanziare la domanda di contributo 2026 del Festival internazionale della montagna (unica associazione nell’ambito del festival del cinema per il triennio 2025-2027). L’importo del finanziamento riferito alla fascia festival del cinema è in piena continuità con il 2025, prima annualità, per garantire coerenza e uniformità nel perseguimento del triennio. Rispetto al 2025 l’importo del contributo è passato da 275000,00 euro a 279000,00 per il riconoscimento nazionale da parte del Mibact nell’ambito del Fus, che ha comportato un maggior punteggio nell’ambito qualitativo.

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dott.ssa Francesca Gerosa
Assessore all’Istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità


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