ANCONA – L’iniziativa ambientalista unisce volontariato, istituzioni e ricerca scientifica. Dopo la raccolta dei rifiuti marini verrà mostrato GreenPlasma, il macchinario per trasformare la plastica non riciclabile in energia
Un momento della conferenza stampa
Un’attività di cleanup all’alba per tutelare i tratti più fragili della costa anconetana. Si svolgerà domenica 30 agosto 2026, dalle 6 alle 10.30, l’iniziativa “CleanAlba a Mezza”, a Mezzavalle, nata dalla sinergia tra l’associazione 2Hands Ancona, il Comune di Ancona, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, l’Università Politecnica delle Marche e Anconambiente.
Giunto alla terza edizione, l’evento prevede la pulizia delle spiagge non raggiungibili o difficilmente accessibili a piedi o con i mezzi della nettezza urbana. La particolarità dell’operazione risiede nell’uso di canoe e Sup con partenza dal laboratorio di Portonovo dell’Univpm. Successivamente, la manifestazione si sposterà al laboratorio del DiSva (Portonovo Lab) per approfondire il tema delle plastiche in mare. Presso l’elisuperficie di Portonovo verrà inoltre presentato GreenPlasma, un sistema mobile sviluppato da Iris e Univpm in grado di convertire i rifiuti plastici non riciclabili in energia elettrica tramite piro-gassificazione. La barca d’appoggio per il deposito dei rifiuti raccolti sarà fornita dalla Fulmar Barcaioli Ancona, mentre Anconambiente si occuperà dello smaltimento.
«CleanAlba a Mezza è un’iniziativa che unisce tutela ambientale, ricerca scientifica e partecipazione civica – dichiara l’assessore al Volontariato civico e all’Università, Marco Battino –. Quest’anno l’iniziativa assume un significato ancora più rilevante, perché si inserisce a pochi mesi dall’inaugurazione del Portonovo Lab, il laboratorio nato dalla collaborazione tra il Comune di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche. Mezzavalle è uno dei tratti di costa più belli e più fragili del nostro territorio: iniziative come questa dimostrano come la tutela ambientale cresca quando istituzioni, mondo universitario e volontariato lavorano in sinergia, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. L’Amministrazione comunale continuerà a sostenere progetti che uniscono partecipazione civica, ricerca scientifica e cura del territorio, nella convinzione che la tutela dell’ambiente sia una responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità».
«E’ un’iniziativa di tutela ambientale che unisce volontariato, comunità e ricerca scientifica – afferma Tommaso Mosca, presidente di 2Hands Ancona e dottorando DiSva-Univpm -. La collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche ci permette di dare ancora più spazio a uno dei pilastri della rete 2Hands: affiancare alla pulizia della costa anche attività di monitoraggio e raccolta di dati sullo stato dell’ambiente costiero. Per noi rappresenta allo stesso tempo un obiettivo importante e un nuovo punto di partenza. Non si tratta solo di prendersi cura di uno dei luoghi più belli del nostro territorio, ma di contribuire a un percorso che guarda alla mitigazione e, auspicabilmente, alla soluzione del problema. CleanAlba a Mezza è pensato soprattutto per i giovani, perché crediamo che creare spaces di aggregazione attorno alla cura del territorio sia fondamentale. Ma è un’iniziativa aperta a tutti. L’obiettivo è semplice: prenderci cura del territorio e farlo insieme».
Sull’importanza dell’integrazione tra terra e mare è intervenuto Antonio Gitto, presidente di AnconAmbiente. «La partecipazione di AnconAmbiente a CleanAlba a Mezza testimonia un principio nel quale crediamo profondamente: non esistono un ambiente terrestre e un ambiente marino separati, ma un unico ecosistema del quale siamo tutti responsabili – dice -. Ciò che arriva al mare può essere anche la conseguenza di comportamenti illeciti sulla terraferma. Per questo CleanAlba a Mezza ha un valore che va oltre la quantità di rifiuti che verranno recuperati. E’ un’iniziativa che ci ricorda che la tutela del mare comincia molto prima della costa. Come gestore del servizio pubblico, sentiamo anche la responsabilità di accompagnare i cittadini in questo percorso, perché la sostenibilità non è soltanto una questione ambientale: è una responsabilità collettiva e un investimento nel valore del territorio, nella qualità della vita e nelle generazioni future».
La spiaggia di Mezzavalle a Portonovo
Francesco Regoli, Delegato alla Ricerca dell’Univpm, ha ribadito il valore scientifico dell’evento: «La caratteristica di questo evento è mettere insieme argomenti diversi. Abbiamo inaugurato il laboratorio, presentato la boa oceanografica… davvero la ricerca è divenuta un aspetto importante e concreto per il nostro territorio. All’interno di un momento di divulgazione quindi, riusciamo a pubblicizzare contenuti scientifici rilevanti. Il problema delle plastiche in mare è attuale non solo per il danno estetico ma anche per la vita del mondo marino. Il Green plasma è una tecnologia sulla quale stiamo sperimentando per trasformare i rifiuti in energia poiché i rifiuti hanno dentro di sé energia per poter essere trasformati».
Il Tenente di Vascello Teresa D’Ascanio per la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ha evidenziato che «La Capitaneria di Porto ha accolto con entusiasmo questa attività. Abbiamo emanato una ordinanza; non ci sono prescrizioni particolari per la sicurezza perché saranno utilizzati nell’area al largo di Mezzavalle canoe e sup e kayak. Un mezzo nautico della Capitaneria di porto sarà presente durante tutta l’iniziativa».
Infine, Ester Marianna Moretti e Stefano Marchionne per la Fulmar Barcaioli Ancona hanno concluso: «Aderiamo con piacere a questo evento e confidiamo in un ampia partecipazione della cittadinanza che auspichiamo incrementi sempre più il rispetto per l’ambiente ed in particolare per il nostro mare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Alberto Bignami
Source link


