Si torna a parlare del Piano Urbanistico Generale a Marsala. Uno strumento di pianificazione importante, la cui approvazione potrebbe finalmente colmare una lacuna che si protrae da tempo, delineando il futuro della città.

Sul tema intervengono i consiglieri comunali Gaspare Di Girolamo e Pino Ferrantelli, che propongono di aprire un confronto istituzionale e pubblico sul futuro urbanistico della città.

“Il PUG – sottolineano Di Girolamo e Ferrantelli – deve essere molto più di un nuovo strumento urbanistico. Deve essere una scelta di futuro, capace di mettere insieme sviluppo e tutela del territorio, turismo e agricoltura, imprese e ambiente, centro urbano e contrade, esigenze delle famiglie e opportunità per le nuove generazioni”.

I due consiglieri evidenziano che Marsala possiede caratteristiche territoriali che devono essere necessariamente considerate nella nuova pianificazione, che dovrà essere capace di guardare al centro urbano, ma anche a quartieri, periferie, contrade, campagne, costa, patrimonio archeologico e culturale, viticoltura, enogastronomia e importanti potenzialità turistiche.

“Dobbiamo avere la capacità – continuano i due consiglieri – di guardare a Marsala nella sua interezza, evitando una contrapposizione tra città e territorio. Il nuovo PUG deve riuscire a costruire un equilibrio tra le diverse anime della nostra città”.

Tra gli aspetti che meritano particolare attenzione, per Di Girolamo e Ferrantelli c’è anche la questione abitativa. Marsala mantiene ancora un forte legame tra generazioni e, in molte famiglie, esiste l’esigenza di consentire a figli, genitori e anziani di poter vivere nelle vicinanze.

“Anche questo – affermano Di Girolamo e Ferrantelli – deve essere oggetto di una riflessione urbanistica. Dobbiamo creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano continuare a vivere e costruire il proprio futuro a Marsala, individuando soluzioni abitative ordinate e sostenibili, naturalmente nel pieno rispetto della tutela del territorio”.

Altro tema toccato dai due esponenti politici di minoranza è quello dello sviluppo economico. “Marsala possiede risorse straordinarie dal mare alla cultura, dall’archeologia al vino, dalle saline alla gastronomia, fino al paesaggio rurale. Ma possedere grandi potenzialità non basta. Bisogna capire come trasformarle in opportunità concrete di sviluppo, occupazione e crescita”.

Secondo Di Girolamo e Ferrantelli, il PUG dovrebbe chiarire quale ruolo si intende assegnare alla costa, al centro storico, alle contrade e al territorio rurale, favorendo un sistema turistico integrato e capace di valorizzare le diverse identità della città.

Un pensiero viene rivolto all’agricoltura, che dovrà tornare ad avere un ruolo strategico.

“La campagna – sottolineano – non può essere considerata semplicemente come un’area sulla quale vietare o consentire interventi. È parte integrante dell’identità economica, paesaggistica e turistica di Marsala e deve essere valorizzata, tutelando al tempo stesso il territorio”.

Un altro elemento riguarda la certezza delle regole: “Le imprese devono poter programmare, i professionisti progettare e i cittadini sapere con chiarezza cosa è possibile fare e a quali condizioni. Un sistema urbanistico efficace deve garantire regole comprensibili e tempi ragionevoli”.

Particolare attenzione, secondo Di Girolamo e Ferrantelli, dovrà essere riservata anche alla fase di transizione verso il nuovo strumento urbanistico, affinché i procedimenti già avviati e gli investimenti in corso possano essere accompagnati, nel rispetto della normativa vigente, evitando per quanto possibile blocchi o effetti traumatici.

Proprio per la rilevanza delle decisioni che saranno assunte, i consiglieri ritengono importante prevedere un ultimo momento di confronto pubblico prima dell’adozione del PUG.

“Non si tratta di sostituire il lavoro tecnico già svolto – precisano Di Girolamo e Ferrantelli – ma di consentire alla città di conoscere, comprendere e, dove possibile, contribuire a migliorare le scelte che riguarderanno il futuro del territorio”.

Il confronto dovrebbe coinvolgere ordini professionali, associazioni di categoria, imprese, agricoltori, operatori turistici, associazioni culturali e ambientaliste, rappresentanti delle contrade e cittadini.

Tra le proposte anche quella di accompagnare la presentazione del PUG con una “Mappa della Marsala futura”: uno strumento semplice e facilmente comprensibile che permetta ai cittadini di conoscere le aree di sviluppo e rigenerazione, il sistema dei servizi, la mobilità, la viabilità, il rapporto tra centro e contrade, la valorizzazione della costa, le aree agricole, il sistema turistico, il patrimonio storico e culturale e le principali infrastrutture.

“Una città può partecipare realmente alle proprie scelte – sostengono Di Girolamo e Ferrantelli – soltanto quando viene messa nelle condizioni di capire quale futuro viene progettato”.

I consiglieri chiedono quindi all’Amministrazione comunale di rendere pubblico lo stato di avanzamento del PUG, il cronoprogramma dei prossimi passaggi e soprattutto la visione urbanistica complessiva che intende perseguire.

“Il PUG non deve essere soltanto il superamento di uno strumento urbanistico ormai datato. Deve rappresentare una scelta di futuro. Marsala ha bisogno di sviluppo, ma di uno sviluppo ordinato. Ha bisogno di nuove opportunità, ma senza perdere la propria identità. Ha bisogno di turismo, ma di un turismo integrato con il territorio. Ha bisogno di investimenti, ma anche di regole certe”.

E alla fine, secondo Di Girolamo e Ferrantelli, tutto può essere ricondotto a una domanda semplice ma fondamentale: “CHE MARSALA VOGLIAMO CONSEGNARE AI NOSTRI FIGLI?” “È da questa domanda – concludono i consiglieri – che dovrebbe partire la discussione sul nuovo Piano Urbanistico Generale”.


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