Catanzaro si prepara al primo Pride: “Esistiamo così come siamo”, eventi, corteo e BigMama l’8 agosto


Catanzaro si prepara a vivere il suo primo Pride cittadino con un percorso che culminerà l’8 agosto nel quartiere Lido, quando il capoluogo ospiterà l’unico Pride calabrese inserito ufficialmente nel circuito nazionale Onda Pride. Un traguardo che gli organizzatori definiscono storico per una regione che, fino a quest’anno, era l’unica in Italia a non avere una manifestazione ufficialmente riconosciuta dalla rete nazionale.

Il claim scelto per questa prima edizione è “Esistiamo così come siamo”, un messaggio che accompagnerà tutte le iniziative organizzate dal comitato promotore e che sintetizza il significato della manifestazione.

Il calendario “Road to Catanzaro Pride”, già iniziato l’11 giugno, propone fino all’8 agosto una lunga serie di Aperipride, presentazioni di libri, incontri culturali, dibattiti, talk e momenti di confronto ospitati tra Catanzaro, Catanzaro Lido, Lamezia Terme, Montepaone e Tiriolo.

L’8 agosto il corteo dal Lido fino all’Area Teti

La giornata conclusiva prenderà il via da piazza Garibaldi, nel quartiere Lido di Catanzaro, dove è previsto il raduno dei partecipanti.

Da lì partirà il corteo che attraverserà il lungomare fino all’Area Teti, dove si terrà il momento politico della manifestazione con interventi e riflessioni dedicate ai diritti civili, seguito dalla festa finale.

Sul palco saliranno BigMama, Gioman & Killacat, Antheal e Priscilla, mentre il collettivo Muccassassina chiuderà la serata con il dj set.

Gli attori Francesco Colella e Vera Dragone parteciperanno invece ai talk e alle iniziative di sostegno del Pride.

Ogni appuntamento dell’Aperipride vedrà inoltre l’esibizione di un artista locale.

Durante la manifestazione sarà inoltre istituito il Premio Mirko e Katy, realizzato da Antonio Affidato, dedicato alla memoria di Mirko Moriconi e Katy Andreoni, uccisi il 24 giugno scorso a Pieve di Camaiore. Il riconoscimento sarà assegnato a un “eroe comune” distintosi per il proprio impegno a favore della comunità LGBTQIA+.

Carpanzano: “L’unico Pride ufficiale della Calabria”
A presentare il programma è stato il presidente di ArciEqua e portavoce del Catanzaro Pride, Giovanni Carpanzano, che ha ricordato il percorso che ha portato la manifestazione dentro la rete Onda Pride.

“Quest’anno la Calabria ha solo questo Pride ufficiale nell’Onda Pride, ma ci tengo a dire che abbiamo sostenuto anche il Castrovillari Pride e il Salimora Pride. Il Pride non è appannaggio di qualcuno o di qualche organizzazione: chiunque si può sentire orgoglioso e manifestare per questo orgoglio.”

Per Carpanzano il riconoscimento nazionale rappresenta un risultato importante.
“Siamo riusciti a far entrare Catanzaro all’interno dell’Onda Pride. Era un tassello che mancava perché la Calabria era l’unica regione a non averlo. Ci aspettiamo una risposta massiccia, ma quello che conta davvero è alzarsi con orgoglio, indipendentemente dal numero.”

Ha poi ricordato come il Pride rappresenti un percorso e non soltanto una giornata.
“Ci riappropriamo delle parole e saremo tutti fieri quel giorno. Quel giorno saremo un noi contro un io. Sfileremo con orgoglio perché vogliamo una città più inclusiva.”

Bressi: “Non è una carnevalata, il Pride è una rivendicazione politica”

Il presidente di Arci Calabria, Rosario Bressi, ha sottolineato il significato politico e culturale dell’iniziativa.
“Ha un valore politico evidente. È il primo Pride che si svolge a Catanzaro ed è l’unico Pride della Calabria. Si tiene in un contesto storicamente più conservatore rispetto ad altre città.”

Per Bressi il Pride non può essere ridotto a una semplice festa.
“Fare un Pride non è una carnevalata. L’omofobia non è sparita e c’è ancora tanto lavoro da fare. Essere provocatori fa parte della politica ed essere visibili fa parte della politica.”

Il presidente di Arci Calabria ha ricordato anche il lungo percorso di iniziative già svolte.

“In tutti gli appuntamenti abbiamo visto persone sempre diverse. Siamo andati nelle comunità e vedere finalmente persone vivere una condizione di normalità, che dovrebbe essere un’ovvietà, oggi diventa una rivoluzione.”

Bressi ha inoltre evidenziato l’adesione di diverse forze politiche al manifesto del Pride e annunciato l’avvio di un confronto con la Regione con l’assessore alle Politiche sociali Pasqualina Straface, per istituire un tavolo permanente contro le discriminazioni.

La voce politica

Fiorita: “Era importante che Catanzaro ospitasse il Pride”
Il sindaco Nicola Fiorita ha definito la manifestazione una scelta condivisa dall’intera amministrazione comunale.

Il sindaco Fiorita e Daniela Palaia

“Mettere in campo tutte le iniziative di cui state parlando oggi è una scelta fortemente voluta da tutta la giunta, dagli assessori e dall’intera amministrazione.”

Per il primo cittadino il dato più significativo è che il capoluogo ospiti per la prima volta una manifestazione di questo tipo.

“Il Pride a Catanzaro non c’è mai stato e quindi era importante che ci fosse. Questa città non aveva mai dedicato una giornata, una piazza e uno sforzo organizzativo a un evento che ha contribuito a cambiare la percezione di quella che una volta era considerata una diversità.”

Fiorita ha concluso affermando che il vero obiettivo resta una società nella quale nessuno debba più sentirsi discriminato.

“Siamo orgogliosi di essere parte attiva del primo Pride della città.”

Iemma: “Le differenze sono una risorsa”
La vicesindaca Giuseppina Iemma ha parlato del Pride come di un’occasione di crescita per l’intera comunità.

“È un evento straordinario, un evento di condivisione, di partecipazione e di affermazione dei valori della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto.”

Secondo la vicesindaca, una città cresce quando sa accogliere.
“Una città è più forte quando ha la capacità di accettare, valorizzare e soprattutto accogliere le differenze. La diversità non può essere un elemento aggressivo, è una risorsa.”

Ha quindi rivolto un invito alla cittadinanza.
“Invitiamo tutte e tutti a partecipare a quella che sarà una festa di colori, di comunità e di condivisione, ma anche un momento di riflessione.”

E ha ribadito l’impegno dell’amministrazione.
“Nessuno può essere giudicato o discriminato per il proprio orientamento sessuale o per l’identità di genere. Combatteremo insieme per una causa giusta.”

Palaia: “La città era pronta”
Per la consigliera comunale delegata del sindaco Daniela Palaia, il Pride rappresenta un cambio di passo nelle politiche cittadine sui diritti civili.

“Sostenere il Pride è il segno di quello che questa amministrazione vuole per il futuro della città. Finalmente si parla di diritti civili in maniera concreta.”

Palaia ha ricordato il lungo lavoro organizzativo.
“Ci siamo chiesti tante volte se fosse il momento giusto, se la città fosse pronta. La risposta è stata sì, perché la comunità ci invoca aiuto e ci chiede iniziative come questa.”

Ha infine assicurato la continuità dell’impegno.
“La strada è lunga, ma è iniziata. L’amministrazione c’è e ci sarà.”

La presenza religiosa

La Chiesa valdese: “La Calabria oggi risponde con amore”
Tra gli interventi anche quello della pastora della Chiesa Evangelica Valdese di Catanzaro, Giuseppina Bagnato, che ha raccontato il proprio ritorno nella città dopo trent’anni.

La pastora Giuseppina Bagnato
Presentazione del Catanzaro Pride 2026 con il calendario degli eventi verso il corteo dell'8 agosto

“Sono tornata dopo trent’anni e riscopro un territorio pronto. Un tempo molti lasciavano questa terra perché l’omofobia era soffocante.”

Bagnato ha evidenziato il valore del cammino condiviso.
“Le marce non si fanno da soli, si fanno tutti assieme. Quello che avete costruito è la scelta di fare un passo avanti tutti insieme.”

Ha ricordato inoltre il percorso di inclusione avviato dalla Chiesa valdese già dagli anni Settanta.

“Nelle nostre chiese il percorso della comunità queer è iniziato negli anni Settanta. Oggi poter parlare di teologia queer non è un’utopia.”

Infine il messaggio rivolto alla città.
“La Calabria oggi si alza in piedi, sorride e risponde con amore. Sono sicura che l’8 agosto saremo in tantissime persone, con motivazioni diverse ma con la stessa voglia di cambiare quello che ci circonda.”

Da madre ha poi richiamato l’importanza dell’educazione affettiva e del contrasto alle discriminazioni tra i giovani, invitando associazioni, comunità e realtà di fede a costruire spazi educativi capaci di affiancare il mondo della scuola.




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 Clara Varano

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