Amat e gli autisti inidonei, dal Comune pronte le ispezioni: “Accertare possibili anomalie”



L’assessore Alaimo e il presidente Mistretta a QdS.it: “Bisogna capire cosa sta succedendo”

In queste settimane l’Amat, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo, sta facendo i conti con la questione degli autisti inidonei. Si tratta di vincitori degli ultimi concorsi che temporaneamente o definitivamente non potranno guidare i mezzi per motivi di salute. Fattore che penalizza sostanzialmente il servizio quotidiano in città con i tempi di attesa alla fermata che si moltiplicano per i cittadini.

Autisti inidonei, i numeri

Nei giorni scorsi, i sindacati Cgil, Cisl, UilTrasporti, Orsa, Ugl, Cisal e Cobas hanno reso noto i numeri sul personale a disposizione dell’azienda di via Roccazzo che quotidianamente garantisce il servizio del trasporto pubblico a Palermo. Secondo quanto prevede il programma di Esercizio Gommato 2026 approvato dal Comune e concordato con la stessa Amat, sarebbero previste 205 vetture in servizio diurno e 15 vetture nel servizio notturno e, per il periodo estivo, 186 nel servizio diurno e 15 nel notturno. Quindi sarebbero necessari 713 Operatori d’Esercizio.

Invece, da quanto riferito dai sindacati “attualmente gli Operatori di Esercizio idonei al servizio gommato, in forza all’Amat Palermo S.p.A., sono 534 e di questi 20 sono distaccati per esigenze aziendali ad altre mansioni (di questi 13 sono all’officina e 5 al servizio deposito); con questo numero di Operatori di Esercizio 514 effettivi in linea si possono garantire 145 vetture nel servizio diurno e 15 nel servizio notturno. Vale la pena ricordare che la mancata concessione di ferie ai lavoratori, alla fine dell’anno si traduce in un debito aziendale nel conto Profitti e Perdite. Per esempio per l’anno 2024 sono rimaste a debito più di 1000 giornate di ferie solo come Operatori di Esercizio“.

Autisti inidonei, i sindacati respingono le accuse

Sulla questione autisti inidonei i sindacati rispediscono al mittente le accuse su possibili colpe dei dipendenti, piuttosto “sarebbe opportuno interrogarsi su chi abbia organizzato il Programma di Esercizio senza mettere a disposizione le risorse umane necessarie per farlo funzionare correttamente senza trasmettere, a chi emette Direttive Imperative, le reali risorse umane necessarie per l’espletamento di tale Programma di Esercizio”.

Sugli autisti inidonei, inoltre, i sindacati specificano che “come previsto per legge, gli autisti vengono periodicamente sottoposti a visita di revisione presso la Direzione Sanitaria delle FF.SS. che rilascia l’idoneità o meno per i singoli autisti e quindi si ritiene “inutile” qualsiasi verifica o controllo da parte di chicchessia. Cosa diversa è l’assegnazione di questi, ai servizi interni all’azienda diversi dalla guida, dove qualcuno fuori dall’azienda, potrebbe interferire con pressioni su chi deve decidere l’assegnazione“.

Autisti inidonei, pronte le ispezioni

Dal Comune di Palermo sono pronte le dovute verifiche, così come confermato dall’assessore al Bilancio e alle Partecipate Brigida Alaimo intervenuta a QdS.it: “Ho richiesto una attività ispettiva per comprendere nel rispetto delle nostre competenze cosa stia succedendo, in sintonia con la stessa Amat. Ovviamente nel caso in cui si ravviseranno anomalie trasmetteremo gli atti in procura perché certo sembra tutto anomalo. Insieme al presidente Mistretta faremo gli opportuni accertamenti”.

Il presidente della Partecipata Giuseppe Mistretta vuole affrontare la questione con criterio: Si tratta di un argomento molto delicato perché ci sono persone affette da patologie serie – sottolinea a QdS.it -. Poi è evidente che c’è un fenomeno nuovo, un trend in ascesa che non c’è stato nel passato. Un fatto che ha allarmato sia Amat che il Comune, stiamo facendo verifiche perché personalmente vorrei sapere anche io cosa è accaduto”.

Contratto di servizio e piano industriale

Parallelamente Amat deve affrontare altre due questioni: la prima è relativa al contratto di servizio la cui scadenza era inizialmente fissata al 31 marzo 2024, adesso al momento la nuova deadline è fissata per il 30 giugno ma è molto probabile una nuova proroga soprattutto per i dubbi manifestati dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo Basile.

Uno dei punti fondamentali riguarda l’articolo 16, ovvero la rimodulazione dei corrispettivi pagati dal Comune di Palermo ad Amat. Nell’attuale bozza infatti è previsto un adeguamento del prezzo per il servizio sulla base dell’indice ISTAT una strada che secondo il ragioniere generale, “non appare percorribile, in quanto si pone in diretto contrasto con l’azione 14/2023 del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale“. Una mossa che “determinerebbe, infatti, un incremento contrattualmente predeterminato della spesa a carico del bilancio comunale, sottraendo tale incremento alla necessaria, preventiva e puntuale verifica di compatibilità con gli equilibri di bilancio, con gli stanziamenti autorizzati, con gli obiettivi del PRFP e con il livello massimo dei corrispettivi consentito dalla richiamata azione di piano”.

In conclusione, secondo quanto riferito da Basile “l’introduzione di una clausola automatica di rivalutazione finirebbe per trasformare in obbligazione contrattuale un incremento di spesa che, nel vigente contesto finanziario dell’Ente, non può essere riconosciuto in via automatica, né può essere rimesso ad un meccanismo di indicizzazione sottratto alla previa valutazione degli organi e degli uffici competenti“.

Nel frattempo Mistretta, come sottolineato alla nostra redazione, è al lavoro in una corsa contro il tempo per il Piano industriale: “Quello passato era stato fatto in previsione dell’aumento del biglietto, ma non è un qualcosa di praticabile – ha precisato il presidente dell’azienda di via Roccazzo -. Bisogna fare una previsione di sviluppo dell’attività di Amat sulla base delle situazioni attuali e non ipotetiche come può essere quella dell’aumento del costo del titolo di viaggio, ma non posso fare un piano assunzione del personale sulla base di entrate ipotetiche. Lo farò restrittivo, poi se entrano i costi del biglietto la situazione per l’azienda dal punto di vista finanziario diventerà sicuramente più agevole. Tempistiche? Stiamo lavorando senza sosta”, ha concluso Mistretta.

Amat piange la scomparsa di Gianluca Rubino

Sono ore di grande tristezza e lutto in casa Amat per la scomparsa di Gianluca Rubino, il 39enne autista dell’azienda di via Roccazzo morto a causa di un incidente autonomo verificatosi sabato sera sulla Ss113 a Isola delle Femmine. Una tragedia che ha lasciato tanto dolore tra familiari, colleghi e amici della vittima.

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 Elian Lo Pipero

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