Solar +, fotovoltaico e storage per gli obiettivi UE 2030


Report Solar+ di SolarPower Europe: integrazione fotovoltaico e accumuli per rispettare obiettivi 2030

A meno di cinque anni dalla scadenza degli obiettivi climatici ed energetici al 2030, il ritmo di crescita delle rinnovabili in Unione Europea non appare ancora sufficiente per colmare pienamente il divario tra ambizione normativa e capacità effettiva di realizzazione. In questo scenario, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo assumono un ruolo sempre più strategico, non solo per la decarbonizzazione del sistema elettrico, ma anche per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la stabilizzazione dei prezzi.

A evidenziarlo è il nuovo report “Solar+: An EU pathway to achieve renewable targets, price affordability, and energy security”, pubblicato da SolarPower Europe nei giorni scorsi e realizzato sulla base di analisi modellistiche sviluppate con il supporto di Rystad Energy.
Il documento confronta uno scenario Base Case, basato sull’evoluzione attesa delle politiche e degli investimenti attuali, con uno scenario più ambizioso, denominato Solar+, nel quale fotovoltaico e battery storage crescono con maggiore rapidità e diventano elementi portanti del power system europeo.

Secondo il report, una più rapida diffusione di solare, sistemi di accumulo, soluzioni di flessibilità ed elettrificazione dei consumi potrebbe avvicinare l’Europa al benchmark indicativo del 69% di elettricità da fonti rinnovabili al 2030, contribuendo al tempo stesso a ridurre i costi operativi del sistema elettrico e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Fotovoltaico e batterie per avvicinare l’Europa ai target 2030

Secondo SolarPower Europe, l’UE ha compiuto progressi significativi negli ultimi anni, ma resta ancora distante dai target 2030.
Il report ricorda che, nell’ambito della EEuropean Climate Law e della revisione della Renewable Energy Directive, l’Unione europea ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere una quota di rinnovabili pari ad almeno il 42,5% nel consumo finale lordo di energia entro il 2030, con un’ambizione aggiuntiva indicativa di arrivare al 45%. Per il solo settore elettrico, la modellazione della Commissione europea collegata al piano REPowerEU indica una quota rinnovabile intorno al 69% al 2030. Nel 2025, secondo i dati richiamati dal report, la quota rinnovabile nel mix elettrico UE era stimata al 48%.

In questo contesto, il fotovoltaico ha già assunto una dimensione rilevante. Nel 2025, eolico e fotovoltaico hanno coperto insieme il 30% della domanda elettrica europea, superando per la prima volta la generazione fossile. Il fotovoltaico ha generato 369 TWh, pari a poco più del 13% del mix elettrico, mentre l’eolico ha prodotto 473 TWh, pari al 17%.

Nello scenario Base Case, solare ed eolico arriverebbero nel 2030 a coprire il 46% della domanda elettrica, con le rinnovabili complessivamente al 62%. Nello scenario Solar+, invece, le fonti rinnovabili raggiungerebbero il 68% della domanda elettrica, con il fotovoltaico in grado di fornire oltre il 26% dell’elettricità europea.

La differenza tra i due scenari non è solo quantitativa, ma sistemica. Nel Base Case, la capacità fotovoltaica arriverebbe a 594 GWac al 2030, restando poco sotto il target UE di 600 GWac. Nello scenario Solar+, invece, il fotovoltaico salirebbe a 732 GWac, superando ampiamente il target previsto. L’eolico crescerebbe anch’esso, ma con margini inferiori, anche a causa dei tempi più lunghi di permitting, sviluppo progettuale, supply chain e connessione alla rete. Il solare, secondo il report, mantiene invece un maggiore potenziale di accelerazione, grazie alla modularità della tecnologia e alla possibilità di sviluppare progetti in tempi più contenuti.

Il ruolo degli accumuli nel nuovo power system

La crescita del fotovoltaico deve essere considerata insieme alla flessibilità del sistema elettrico. Il report Solar+ individua nei BESS, Battery Energy Storage Systems, uno dei principali abilitatori della transizione. Alla fine del 2025 la capacità di accumulo installata nell’UE era pari a 40 GW di potenza e 77 GWh di capacità energetica. Nello scenario Base Case, entro il 2030 si arriverebbe a 116 GW e 267 GWh. Nello scenario Solar+, invece, la capacità salirebbe a 171 GW e 598 GWh, con una durata media dell’accumulo pari a 3,5 ore, rispetto alle 2,3 ore del Base Case e alle 1,9 ore del 2025.

Il ruolo degli accumuli nel nuovo Report di SolarPower EuropeIl ruolo degli accumuli nel nuovo Report di SolarPower Europe
Fonte SolarPower Europe

L’accumulo diventa un’infrastruttura di sistema, necessaria per rendere bancabile una quota crescente di generazione rinnovabile variabile.

Fotovoltaico e storage nell’UE: confronto tra 2025, Base Case e scenario Solar+ 

Indicatore 2025 2030 Base Case 2030 Solar+
Quota rinnovabili nel mix elettrico UE 48% 62% 68%
Quota fotovoltaico sulla domanda elettrica UE Oltre 13% 22% Oltre 26%
Capacità fotovoltaica installata 325 GWac 594 GWac 732 GWac
Battery storage 40 GW / 77 GWh 116 GW / 267 GWh 171 GW / 598 GWh
Prezzo wholesale medio nei Paesi analizzati 74,0 €/MWh 68,5 €/MWh 63,4 €/MWh
Risparmi annui sulle importazioni di gas grazie al solare 27,4 miliardi € 44,4 miliardi € 53,3 miliardi €

Costi, prezzi elettrici e sicurezza energetica: i benefici dello scenario Solar+

Per quanto riguarda l’impatto economico del maggiore sviluppo di fotovoltaico e storage, il report evidenzia che nel 2025 la stima dei costi operativi annui del sistema elettrico europeo è stata di 112 miliardi di euro, con una forte incidenza della generazione fossile. Nello scenario Base Case, questi costi si ridurrebbero del 29%, pari a 33 miliardi di euro all’anno rispetto al 2025. Nello scenario Solar+, invece, il taglio arriverebbe al 49%, con un risparmio annuo di 55 miliardi di euro (-49%).

Possibili risparmi dei costi operativi annui del sistema elettrico europeo grazie alle rinnovabili secondo SolarPower EuropePossibili risparmi dei costi operativi annui del sistema elettrico europeo grazie alle rinnovabili secondo SolarPower Europe
Fonte SolarPower Europe

La riduzione dei costi operativi è legata principalmente al minore utilizzo di combustibili fossili nella generazione elettrica. Parallelamente, l’aumento della penetrazione delle rinnovabili a basso costo marginale incide anche sulla formazione dei prezzi wholesale (ovvero i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica): diminuiscono infatti le ore in cui gas e altre tecnologie termiche determinano il prezzo marginale nel mercato elettrico. Nel Base Case, gas e impianti termici ad alto OPEX fissano il prezzo per l’82% delle ore dell’anno nei Paesi analizzati; nello scenario Solar+, questa quota scende al 76%, mentre le rinnovabili variabili arrivano a fissare il prezzo per il 19% delle ore.

Come le fonti rinnovabili possono influenzare il prezzo dell'elettricità secondo SolarPower EuropeCome le fonti rinnovabili possono influenzare il prezzo dell'elettricità secondo SolarPower Europe
Fonte SolarPower Europe

L’effetto sui prezzi wholesale è significativo. Nei mercati analizzati dal report — Finlandia, Francia, Germania, Polonia e Spagna — il prezzo medio day-ahead – cioè il prezzo medio dell’elettricità scambiata sul mercato del giorno prima – passerebbe da 74,0 €/MWh nel 2025 a 68,5 €/MWh nello scenario Base Case, fino a scendere a 63,4 €/MWh nello scenario Solar+. In quest’ultimo caso, la riduzione media rispetto al 2025 sarebbe pari al 14%, con effetti più marcati nei Paesi caratterizzati da prezzi elettrici più elevati, come Germania e Polonia.

Quando Fv ed eolico determinano più spesso il prezzo dell'elettricità, i prezzi risultano nettamente inferiori. Fonte SolarPower EuropeQuando Fv ed eolico determinano più spesso il prezzo dell'elettricità, i prezzi risultano nettamente inferiori. Fonte SolarPower Europe
Fonte SolarPower Europe

Meno volatilità e più valore per il fotovoltaico con i BESS

Un aspetto importante riguarda la volatilità dei prezzi e il rischio di price cannibalisation. Se la crescita del fotovoltaico non è accompagnata da adeguate soluzioni di flessibilità, l’elevata produzione concentrata nelle ore centrali della giornata può ridurre il valore dell’energia solare proprio…


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 Raffaella Capritti

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