La vicenda della scuola Pythagoras torna al centro del dibattito pubblico a Reggio Calabria. A riaccendere l’attenzione è l’ingegnere Raffaele Ferraro, presidente del Comitato di Quartiere Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello, che ha indirizzato una lettera al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, chiedendo di fare dell’edilizia scolastica una priorità strategica regionale. Il cuore della notizia è la richiesta di riportare la scuola Pythagoras al suo ruolo originario: non soltanto un edificio destinato alle attività didattiche, ma un presidio educativo, sociale e comunitario per un territorio che da anni convive con una ferita ancora aperta. La chiusura dell’istituto, arrivata dopo le verifiche di vulnerabilità sismica e statica sugli edifici scolastici comunali, ha inciso sulla vita quotidiana di studenti e famiglie, costretti a riorganizzare percorsi, tempi e abitudini.
Una chiusura che ha segnato studenti, famiglie e quartiere
Nel documento, il Comitato richiama il momento in cui, dopo i lunghi mesi della pandemia, gli studenti erano tornati a scuola per ritrovare compagni, insegnanti e normalità. Una normalità che, poco dopo, è stata nuovamente interrotta dalla chiusura della Pythagoras, dichiarata non idonea a ospitare le attività didattiche. La situazione non riguardò soltanto quell’istituto. Secondo quanto riportato nella lettera, su 23 strutture scolastiche sottoposte a verifica, 9 furono chiuse per motivi di sicurezza. Da allora, per la comunità di Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello, è iniziata un’attesa che ancora oggi coinvolge studenti, genitori e residenti. La perdita della scuola viene descritta come qualcosa che supera il dato tecnico o amministrativo. Per il quartiere, la chiusura ha significato il venir meno di un punto di riferimento, di un luogo di crescita e di un presidio sociale radicato nella storia della comunità.
L’appello di Raffaele Ferraro a Roberto Occhiuto
La lettera firmata dall’ingegnere Raffaele Ferraro viene indirizzata direttamente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Il testo mette al centro il tema della sicurezza delle scuole, della ricostruzione degli edifici scolastici e del futuro delle nuove generazioni, sottolineando come la questione non possa essere considerata marginale rispetto a sviluppo, infrastrutture e servizi. Ferraro evidenzia anche il peso umano della vicenda. Molti studenti, dopo la chiusura, hanno dovuto affrontare tempi di percorrenza più lunghi, mentre le famiglie hanno subito un aggravio nell’organizzazione quotidiana. Il Comitato ricorda inoltre lo smarrimento dei ragazzi e la delusione generata da promesse rimaste in sospeso.
Il testo integrale della lettera del Comitato di Quartiere
Di seguito la dichiarazione riportata testualmente, senza modifiche, così come indirizzata al presidente della Regione Calabria:
Egregio Presidente,
ci sono immagini che una comunità non dimentica. Nel nostro quartiere sono quelle dei ragazzi che, dopo i lunghi mesi della pandemia, tornavano finalmente a ritrovare i propri compagni, i propri insegnanti e quella quotidianità che il Covid aveva improvvisamente interrotto. Poco tempo dopo, però, quella normalità è stata nuovamente spezzata. A seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica e statica effettuate sugli edifici scolastici comunali, la scuola Pythagoras venne dichiarata non idonea ad ospitare le attività didattiche e successivamente chiusa. Non fu un caso isolato: delle 23 strutture scolastiche sottoposte a verifica, ben 9 furono chiuse per motivi di sicurezza.
Da quel momento è iniziata una lunga attesa che ancora oggi coinvolge studenti, famiglie e l’intera comunità. La chiusura della scuola Pythagoras non ha rappresentato soltanto la perdita di un edificio. Ha significato per centinaia di famiglie la perdita di un punto di riferimento, di un luogo di crescita, di un presidio educativo e sociale che da sempre appartiene alla storia della nostra comunità. È da quella ferita che nasce questa lettera. Anche durante la recente campagna elettorale reggina si è parlato di sviluppo, infrastrutture e servizi, ma ben poco della sicurezza e del futuro delle nostre scuole. Eppure stiamo parlando dei luoghi nei quali si costruisce il domani delle nuove generazioni. Come Comitato di Quartiere Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello abbiamo posto al centro della nostra azione la ricostruzione della scuola Pythagoras, simbolo di una ferita ancora aperta per il nostro territorio.
Molti studenti hanno dovuto affrontare quotidianamente tempi di percorrenza più lunghi e un inevitabile aggravio per l’organizzazione familiare. Dietro una scuola chiusa non ci sono soltanto problemi tecnici o amministrativi. Ci sono famiglie, sacrifici quotidiani e ragazzi che vedono venir meno un punto di riferimento fondamentale. Molti genitori ricordano ancora oggi le lacrime dei propri figli quando venne comunicata la chiusura della scuola. In questi anni abbiamo sentito ripetere spesso una frase: “Tanto non la ricostruiranno mai.” È una frase che nasce dalla delusione e da troppe promesse rimaste in sospeso. Ed è proprio contro questa rassegnazione che è nato il nostro Comitato di Quartiere. Siamo nati in un territorio che convive da troppo tempo con numerose questioni irrisolte, ma abbiamo scelto di mettere la scuola al centro della nostra attenzione perché crediamo che una comunità non possa rinunciare al futuro dei propri figli.
La nostra forza non è stata la protesta, ma la speranza. La convinzione che il dialogo, il confronto istituzionale e la partecipazione civica possano ancora produrre risultati concreti. Noi continuiamo a credere che la scuola Pythagoras tornerà a vivere. Non sappiamo quando accadrà, ma sappiamo che arrendersi significherebbe accettare che intere generazioni crescano senza credere nella capacità delle istituzioni e delle comunità di costruire il proprio futuro. Presidente Occhiuto, Le chiediamo di fare dell’edilizia scolastica una priorità strategica regionale. Ogni scuola recuperata, ogni edificio messo in sicurezza, ogni cantiere completato rappresentano molto più di un’opera pubblica: rappresentano un investimento sulle nuove generazioni e una promessa mantenuta verso le famiglie.
La ricostruzione della scuola Pythagoras non riguarda soltanto il popoloso quartiere di Ravagnese. Riguarda il modello di Calabria che vogliamo costruire: una Calabria che investe nei giovani, crede nell’istruzione e considera la scuola il primo motore di crescita sociale, culturale ed economica. Perché quando una scuola chiude, una comunità si impoverisce. Quando una scuola rinasce, una comunità ritrova speranza. Perché il futuro della Calabria non si costruisce soltanto nelle aule istituzionali. Si costruisce, ogni giorno, nelle aule delle nostre scuole. Noi continueremo a credere che una scuola possa rinascere. Ci auguriamo che la Regione Calabria scelga di credere con noi”.
La ricostruzione della Pythagoras come simbolo per Ravagnese
Nel messaggio del Comitato di Quartiere Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello, la ricostruzione della scuola Pythagoras viene indicata come una priorità non solo edilizia, ma anche sociale. L’istituto è descritto come il simbolo di una ferita ancora aperta per il territorio e come il banco di prova della capacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni concreti delle comunità.
Il Comitato sottolinea di essere nato anche contro la rassegnazione generata dalla frase “Tanto non la ricostruiranno mai.” Una frase che, nella lettera, viene presentata come il risultato della delusione e di troppe promesse rimaste in sospeso. Proprio per questo, l’appello assume un valore politico e civico: trasformare la sfiducia in partecipazione, confronto istituzionale e speranza.
Edilizia scolastica, sicurezza e futuro delle nuove generazioni
Il tema posto da Ferraro non riguarda soltanto la singola scuola. La richiesta avanzata a Roberto Occhiuto è quella di considerare l’edilizia scolastica in Calabria come una priorità strategica. Ogni edificio recuperato, ogni scuola messa in sicurezza e ogni cantiere completato vengono indicati come un investimento sulle nuove generazioni.
La questione della sicurezza scolastica entra così in una dimensione più ampia. Per il Comitato, le scuole non sono semplicemente strutture pubbliche, ma luoghi in cui si costruiscono identità, fiducia, relazioni e futuro. La chiusura di un istituto, soprattutto in un quartiere popoloso come Ravagnese, produce conseguenze che si riflettono sulla vita delle famiglie e sull’intero tessuto sociale.
Una richiesta alla Regione Calabria: credere nella rinascita della scuola
L’appello si chiude con una prospettiva chiara: la rinascita della scuola Pythagoras viene legata al modello di Calabria che si vuole costruire. Una regione che investe nei giovani, crede nell’istruzione e considera la scuola il primo motore di crescita sociale, culturale ed economica.
Per il Comitato di Quartiere Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello, la ricostruzione dell’istituto non riguarda soltanto una comunità locale, ma il rapporto tra cittadini e istituzioni. La richiesta al presidente Roberto Occhiuto è quindi quella di dare un segnale concreto, facendo dell’edilizia scolastica una priorità regionale e restituendo al quartiere un luogo che rappresenta molto più di un edificio: una promessa di futuro.
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Danilo Loria
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